Agorà Magazine
Venezuela alle urne il 7 di ottobre

Capriles il futuro di progresso per il Venezuela dopo 14 anni di Chavez?

uno tsumani di un milione e cinquecento persone accompagnano Capriles al comizio di chiusura a Caracas

lunedì 1 ottobre 2012 di Umberto Calabrese


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Caracas - Ieri, a Caracas c’è stata la chiusura della campagna elettorale del candidato unitario dell’opposizione venezuelana Henrique Capriles Radonsky, uno tsumani di persone, di ogni ceto sociale, di ogni idea politica: comunisti, socialisti, democratici cristiani, liberali, conservatori, progressisti, che compongono la variegata e pluralista Mesa de Unidad Democratica (MUD) - Tavolo dell’Unità Democratica - l’opposizione che da 14 anni lotta contro il populismo di Hugo Chavez e la sua rivoluzione bolivariana pro Cuba. Con la curiosità propria del cronista, sono andato alla marcia, confesso anche con un po di timore visto che sabato nella città natale di Hugo Chavez un gruppo armato di chavisti hanno sparato contro i partecipanti a una marcia pacifica a sostegno di Capriles, lasciando tre morti innocenti. Vi descrivo ciò che ho visto.

Domenica ore 9,30 incontro un gruppo di amici italo-venezuelani nel quartiere di Caracas Palo Grande, nel municipio di Chacao a est della città, a circa 20 km dal comizio di Capriles, percorrendo le strade di Caracas. La prima cosa che segno sul taccuino è la totale assenza di pulman; eh si, sono abituato diversamente, quando c’è un comizio di Hugo Chavez Caracas è invasa da pulman che portano militanti chavisti da ogni parte del Venezuela a sentire il leader maximo. Ora percorrendo una buona parte della città non ne incontro nessuno.

Vedo capannelli di gente a piedi con la bandiera Venezuelana, il berretto tricolore e bandiere blu con la scritta " Venezuela hay un camino", bandiere dei vari Partiti che compongono la coalizione di Unità Democratica, con prevalenza quelle gialle di Primero Justizia (Prima la giustizia), il partito di centro sinistra fondato da Capriles, che si dirigono ai punti di partenza della marcia.

Raggiungiamo a piedi anche noi il nostro punto di partenza: Plaza Altamira che alle 9,45 è già piena come la nostra Piazza San Giovanni il 1 maggio. Man mano che si cammina, noto che il corteo dei sostenitori di Capriles è variegato come la sua coalizione, vi è gente di ogni classe sociale, una quantità impressionante di giovani, si balla, si canta, è una festa, una festa della democrazia.

La moltitudine di persone che sfila, con un semplice slogan: “ Si vee si siente Capriles Presidente”! - , è accompagnata da altrettaneta allegria che viene dalla gente affacciata ai balconi, finestre, persino sui tetti delle vie, viali e piazze che man mano percorro.

La domanda mi viene spontanea: “e i chavisti?” Qualcuno s’affaccia sfidando i manifestanti, sventolando la faccia di Hugo Chavez - la reazione mi lascia basito - abituato ai nostri italianissimi cortei, mi aspetto, visto anche i tre morti pro Capriles del giorno prima per mano di chavisti, una reazione di fischi, insulti, ma appunto rimango basito - la gente del corteo manda baci, ai chavisti, gli grida vi amiamo siente venezuelani come noi :“vamos a ganar el progreso con Capriles Presidente”! - Allora anche i chavisti dai balconi rispondono salutando e ballando.

Questo è il miracolo Capriles, mi dice un vecchio venezuelano, "qui in Venezuela prima di Chavez e dopo Chavez non c’era e non ci sarà violenza, noi venezuelani siamo di indole pacifica, l’odio di classe e razzista che ha inestato Chavez, vedrà, l’8 di ottobre, sarà solo un brutto ricordo, il venezuelano per sua natura è multirazziale, e le idee politiche restavano e resteranno fuori la sua porta di casa"

Dopo cinque ore di cammino, sotto il sole caliente dei tropici, siamo arrivati a poco più della meta del percorso, a Plaza Venezuela, davanti a noi è un muro di gente, e si riesce a fare un passo in più. Decidiamo di goderci la festa con migliaia di cittadini di Caracas arrivati da tutta la città, da tutti i Rancios (quartieri poverissimi) e dai quartieri iper residenziali, consapevoli che la maggioranza di loro, non avrebbero visto né sentito Capriles, ma si accontentavano di trovarsi in Piazza per testimoniare la loro volontà a voltare pagina, ad avere una Venezuela senza problemi di luce elettrica, di acqua potabile, di sicurezza personale. Questo è, tra l’altro, quello che Capriles a 5 o 6 km da noi, sta dicendo, di come la terza potenza estrattiva del petrolio, negli ultimi anni abbia perduto, sotto il Governo Bolivariano di Hugo Chavez la luce elettrica per gran parte del giorno, la privazione dei servizi idrici, e la paura di uscire da casa, perchè ogni giorno sai di uscire ma non sai se torni vivo!

Ecco, questo tsumani di un milione e cinquecento persone ha riempito Caracas, sono la punta di un iceberg, come lo furono i tre milioni di partecipanti alle primarie per legge, con seggi e controllo del Consiglio Nazionale Elettorale, che hanno portato Capriles ad essere l’uomo che Chavez deve battere per restare Presidente.

Questo 39enne avvocato, già deputato e presidente del Parlamento Venezuelano a soli 25 anni, poi Sindaco del Municipio di Baruta, il più grande dei cinque municipi che compongono Caracas, ed ora il Governatore dello Stato di Miranda (lo Stato in cui sorge la stessa capitale) che in questi anni ha dimostrato di ben governare prima il municipio e poi lo Stato, in contrasto e antitesi con il Governo di Chavez; senza sostegno dal Governo, ha costruito scuole, ospedali, case popolari, mantenuto le strade in buono stato, un buona pulizia urbana, portando allo standar europeo, la vita e i servizi dei Municipi di Miranda, tutti guidati dell’opposizione. Questo giovane di origine ebraica (suoi nonni di parte materna nei campi di concentramento nazista), cattolico osservante, col pensiero laico-progressista, che vuole ricalcare le orme di Lula e, come il Brasile, riportare il Venezuela a paese leader dell’America Latina. Ecco lui parla di progresso, di cultura, di lotta alla povertà, della riappacificazione sociale, della crescita economica...un vero peccato che non abbiamo un Capriles in Italia!


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