Agorà Magazine

I giovani ed internet: la nuova frontiera del mondo del lavoro

Sempre pi laureati riformulano le proprie competenze per il neo "villaggio globale"

lunedì 25 giugno 2007 di Cristina Liguori


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Un villaggio globale: questo il mondo di internet. La nozione di Marshall McLuhan - quella per la quale un villaggio globale una metafora adottata per indicare come, con l’evoluzione dei mezzi di comunicazione e tramite l’avvento del satellite che ha permesso comunicazioni in tempo reale a grande distanza, il mondo sia diventato piccolo e abbia assunto di conseguenza i comportamenti tipici di un villaggio oggi quanto mai pi vera.

Trasponendolo al XXI secolo, attualmente quel villaggio è rappresentato da internet, oggi mezzo di comunicazione più diffuso e più utilizzato dai giovani. E non solo per svago ma spesso, ed il fenomeno è sempre più diffuso, per reinventare la propria carriera e la propria professione.

Da quando il lavoro a tempo pieno, la sicurezza di uno stipendio ed il cosiddetto posto fisso sono diventati concetti obsoleti, internet è al top nella scala di autorealizzazione. Oggi la rete telematica mondiale è il mezzo per trovare una giusta collocazione all’interno della società. Non avere un sito internet per le grandi e piccole aziende, è come non avere il telefono in ufficio. Anche gli artigiani, che lavorano nei posti più remoti d’Italia, hanno un sito web aggiornato. Gli scrittori del 2000, promuovono e vendono il loro libri su internet. Arrivare ad una casa editrice è difficile, quale mezzo più adatto che la rete? La testimonianza di Antonio Menna 38enne, scrittore napoletano, è significativa: “Ho pubblicato il mio primo romanzo su internet. E’ rimasto in rete 8 mesi ed ho venduto 9 copie. Non male. E’ stata un’esperienza interessante”.

I giovani si trasferiscono in internet ed in rete trasportano le loro competenze creando il loro spazio sul palcoscenico del lavoro e del mondo. Una ricerca di bancaprofessioni.it traccia la mappa delle nuove professioni che hanno trovato ampio spazio in rete. Le nuove professioni legate al web sono numerose.

Project manager: svolge un lavoro di progettazione e di supervisione nel raggiungimento degli obiettivi fissati. Le sue competenze sono molteplici: organizza il lavoro armonizzando le diverse competenze necessarie, tratta con il committente, gestisce il budget, cura la realizzazione del prodotto multimediale.

Content manager: identifica le risorse, le informazioni, il budget del progetto e ne controlla lo stato di avanzamento, definisce i criteri di valutazione del sito.

Change manager: analizza l’impatto del nuovo business canale sull’azienda attuale e identifica le modalità di assorbimento e di gestione di tale impatto.

Controllore di gestione: Esprime il parere di fattibilità del progetto analizzandone i costi e i benefici.

Product manager-Art director: gestisce le relazioni tra il settore creativo (computer grafica) e quello organizzativo manageriale del canale.

Compliance manager/Online sales: analizza i sistemi di vendita online e propone le aree di miglioramento.

Telesales account manager: responsabile dei clienti in attività di televendita (telefonica, telematica): ne gestisce il database, sviluppa e gestisce azioni commerciali di e-commerce.

Intranet administrator: si occupa della strategia, dell’organizzazione e della qualità dell’Intranet come effettivo strumento di collaborazione, coordinamento e comunicazione per chi opera nel ciclo dell’e-commerce, abilitato a accedere a servizi esclusivi.

Webmaster:si occupa degli aspetti tecnologici, gestisce i team di specialisti, funge da trait d’union tra specialisti e non specialisti/utenti. E’ il responsabile dell’architettura tecnologica, del back up, del supporto e del servizio agli utenti, stabilisce gli strumenti per la redazione del web, definisce e organizza i corsi di addestramento utente e specialista. Verifica che le informazioni presenti sul sito siano aggiornate e corrette.

Security manager: gestisce tutti gli aspetti legati alla sicurezza, spesso avvalendosi di collaboratori specializzati nei diversi aspetti di sicurezza fisica e logica.

Operatore call center: svolge attività di assistenza prevalentemente telefonica al cliente, supportandone le operazioni di acquisto via sito Internet.

Freenet director (coordinatore di rete civica):
tecnico-comunicatore, gestisce una rete a accesso libero e/o vincolato dedicata a una comunità di cittadini (Comune, Provincia). Ha capacità di pubbliche relazioni, di fund raising. Rientra come figura professionale nell’e-business e e-commerce considerando la rete civica come una infrastruttura utilizzabile per sviluppare l’economia locale.

Product manager: presente presso i fornitori di tecnologia e di soluzioi di e-business. E’ coinvolto nelle attività di analisi del mercato, di progettazione di soluzioni per i clienti, di promozione e di dimostrazione dei prodotti.

Tecnico di computer: l’attenzione prestata all’informazione pone in secondo piano il fenomeno per cui l’hardware cresce molto più velocemente della forza lavoro per installare e mantenere i computer.

Applications engineer (web front office):
specialista in progettazione e sviluppo di componenti di interfaccia utente nelle applicazioni elettronic business.

Interactive designer: analizza i contenuti e studia gli aspetti tecnici/tecnologici dell’interazione cliente fornitore.

Software engineer/Call center: progetta e sviluppa software per i calla center.

Sviluppatore antivirus: produce software che permette di individuare i "virus", ovvero i programmi pirata che possono provocare malfunzionamenti al computer. Inoltre interviene quando gli scanner antivirus ufficiali non risolvono i problemi causati da questi software.

Sviluppatore specializzato: realizza specifiche applicazioni per i siti utilizzando linguaggi e tools appositi.

Web site developper: si occupa del coordinamento dello sviluppo e della gestione tecnica del sito, della creazione e dell’aggiornamento delle pagine web.

Publisher owner: determina quali informazioni distribuire, creare e mantenere sul Web, fissa le regole, i tempi e i modi di produzione.

Navigatore: naviga giornalmente sulla rete Internet alla ricerca di notizie e informazioni di settore e non che potrebbero interessare l’azienda o la società per cui lavora.

Management Consultant: libero profesionista fornisce consulenza alle aziende, sulle ricerche di mercato e sull’opportunità di finanziamento, suggerisce tagli e ottimizzazioni dei costi. Negli USA il loro numero è raddoppiato tra il 1989 e il 1994.

Database manager: gestisce banche dati.

Information broker: libero professionista; è a tutti gli effetti un intermediario tra le fonti di informazione, presenti soprattutto in rete, e il cliente che necessita di tali informazioni.

Sound editor: professione a metà tra il fonico e l’informatico; è il professionista che in una produzione multimediale acquisisce, analizza e normalizza il sonoro prima di immetterlo sul supporto online e offline.

Traduttore: responsabile della traduzione in lingua del sito e delle offerte commerciali.

Packager: nel settore dell’editoria prepara il progetto editoriale di tipo multimediale commercializzabile elettronicamente e lo propone/vende alla casa editrice che ne cura la stampa e la distribuzione telematica. E’ prevalentemente libero professionista.

La scelta, per le nuove leve, e per chi sa inventarsi una professione nuova ed adeguata ai tempi dell’alta tecnologia, è ampia. Le offerte di lavoro nel campo dell’Information Tecnology, sono migliaia, nonostante il panorama italiano non offra un gran numero di tecnici specializzati. Internet straborda di richieste di nuove figure legate al mondo del web e della tecnologia. Ma, le vecchie professioni non sono assolutamente morte. Anzi si aggiornano ai tempi. Sempre secondo la ricerca di bancaprofessioni.it, l’adeguamento riguarda una vasta parte del mondo del lavoro.

Avvocato online: rispetto all’attività forense Internet si pone come uno strumento di aggiornamento sulle fonti del diritto, oltre alla possibilità di partecipare a conferenze e discussioni. Le competenze richieste si riducono essenzialmente alla capacità di navigare in rete e di sapere dove reperire le informazioni che interessano

Grafico Web: si tratta dell’evoluzione del vecchio grafico che si occupava di impaginare le pagine delle riviste disponendo in modo armonioso o significativo testi, immagini e spazi vuoti. Il contributo di questa figura professionale alla creazione del sito è particolarmente importante in quanto si occupa dell’aggiornamento e della definizione dei tasti che compaiono sul sito.

Pubblicitario online: Il background culturale di chi si occupa di pubblicità sul Web deve comprendere elementi di comunicazione d’impresa di scienze sociali e di marketing. Tuttavia la natura della rete è tale che i pubblicitari che si stanno muovendo in questa direzione si trovano di volta in volta a reinventare meccanismi e strutture, in pratica la loro professionalità, basandosi su una grande apertura mentale.

Pubbliche relazioni online: il lavoro in sé non presenta notevoli differenze da quello tradizionale, di promozione presso i media di prodotti o servizi. La novità rivoluzionaria è quella di interpretare i bisogni dei giornalisti e di adattare la produzione dei siti da promuovere offrendo materiale informativo di vario genere.

Editor online: tradizionalmente è la figura che lavora a fianco di un autore consigliandolo sullo stile e la struttura dell’opera. La versione online, molto diffusa in Europa, significa creare un propri spazio Web al quale gli autori o gli aspiranti tali possono inviare i propri scritti.

Editore online: è l’evoluzione della normale casa editrice. La differenza fondamentale consiste nel fatto che il lavoro di squadra non conduce alla realizzazione di un prodotto fisico (hard), ma alla messa a punto pacchetti di informazioni scaricabarili attraverso la rete al costo minimo di una telefonato.

Redattore online: lavora sulla rete progettando i siti dal punto di vista editoriale, scrive i testi, li aggiorna: 1) produce su input e dati forniti da un committente e in autonomia operativa, ipertesti da installare sui server di rete e inderogabili dai browser; 2) realizza pagine Web e inserisce le pagine nel server calibrandole per renderne accettabili i tempi di risposta anche in situazioni di canale limitato o disturbato; 3) adotta diverse tecniche di impaginazione, di veste grafica, di efficacia del messaggio in relazione alla tipologia dei destinatari.

La moltiplicazione dei siti internet è oramai pane quotidiano. Le nuove occupazioni, che stanno invadendo il mercato del lavoro globale, sono sempre più appetibili dalle migliaia di giovani laureati senza un lavoro fisso. Spesso accade che il giorno della laurea sia quello più desiderato. Si vive nell’illusione che una volta discussa la tesi tutto sia finito. Ma è un errore. Specializzarsi, adattarsi ai tempi ed alla tecnologia è il metodo migliore per non cadere nel baratro post laurea. Non è raro infatti che laureati in materie umanistiche cambino direzione inseguendo master che portano verso la tecnologia o il marketing e la comunicazione.

Una interessante ricerca della Federcomin, la federazione nazionale di settore di Confindustria che rappresenta le imprese di telecomunicazioni, radiotelevisione e informatica Italiane (come ad esempio Microsoft, IBM, Albacom, Blu, Compaq Computers, Omnitel, etc. ) rende chiara e precisa la situazione odierna. I due rapporti il “Net Economy e nuova occupazione” e “La formazione per la Net economy”, consultabili al sito www.federcomin.it, danno un’ampia veduta sul futuro dei lavoratori d’Italia. I due rapporti sono consultabili, sintetizzati e schematizzati, anche sul sito www.internet-marketing.it.

Insomma la vasta gamma di nuove professioni, alletta sempre di più giovani laureati che, non trovando spazio nel tradizionale mondo del lavoro, rimodulano e conformano la loro preparazione, le loro conoscenze e la loro cultura al nuovo mondo di internet. Al nuovo villaggio globale


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