Agorà Magazine
I nodi della politica

Ugo Cappellacci è il nuovo Governatore della Sardegna

Anche il test sardo, conferma che l’Italia sceglie Berlusconi IV.

martedì 17 febbraio 2009 di Umberto Calabrese


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A Cagliari nel Palazzo della Regione di Viale Trento, il cagliaritano Ugo Cappellacci, festeggia oggi se i dati finali lo confermano il trionfo della democrazia, una vittoria limpida, cristallina.
Alle 23,30 di ieri, mentre scrivo, 50,05% a Cappellacci contro 45,11% di Soru,. Anche le percentuali,delle coalizioni confermano alle liste che sostengono Cappellacci il 55,88%,
mentre alle liste che sostengono Renato Soru va il 39,80%

Una vittoria limpida, cristallina, del popolo sardo, che ha potuto scegliere in piena libertà, di non confermare il Governatore uscente, nel rispetto delle regole democratiche, e delle leggi dello Stato.

Certo, i lettori più attenti sanno che, avrei preferito che Cappellacci e gli altri candidati invece di essere scelti dalle oligarchie dei partiti o addirittura dai leader in prima persona, fossero selezionati dalle primarie aperte per legge, in maniera che sia il cittadino sovrano a scegliere come
detta la nostra Costituzione, che apprendiamo con vivo piacere da Berlusconi, che non è filo sovietica, ma anzi, è stata la sinistra a cercare di cambiarla e quindi anche lui è un convinto sostenitore della nostra carta costituzionale.

In Italia, anche se non avendo una vera opposizione, come più volte sostenuto, definirci in democrazia si fa fatica, ma siamo forse per poco, ma ancora "liberi" di scegliere, fra due coalizioni in realtà fra due partiti, che alternandosi al governo nazionale e nei governi locali, salvano l’istituzione democratica.

Vedete cari lettori di Agorà Magazine, esportare democrazia, non significa avere libere elezioni. Non è stato cosi in Iraq, e abbiamo dato un tributo di vite preziose, ma ancora non mi sento di dire che in Iraq ci sia democrazia, cosi come non c’è democrazia in Palestina, o in ogni parte del mondo dove con elezioni si celano sfrenati ambizioni personali.
Anche Hitler è stato eletto dittatore dal popolo.

Oggi Ugo Cappellacci, gioisce ed il popolo della libertà sardo, gioisce con lui, conscio che il suo mandato e rinnovabile per una volta, poi Ugo Cappellacci, può essere il miglior governatore che la Sardegna poteva avere ma alla fine del secondo mandato Ugo Cappellacci, servirà la sua Sardegna da consigliere regionale, o al parlamento italiano.

Cosi come Barak Obama, o chi l’ha preceduto Bush, al termine del secondo mandato è andato a casa.

Questa è la democrazia.

La certezza, legale, giuridica, costituzionale, che le cariche elettive sono temporali, transitorie e limitate nel tempo. Da Platone, passando per Roma antica, ad oggi le cariche a vita o la possibilità di rielezioni continuativa ai vertici dei governi locali o nazionali senza interruzioni di legge, si è sempre chiamata tirannia.

Oggi a Cagliari il popolo della libertà festeggia la vittoria della democrazia che ha eletto Ugo Cappellacci.


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