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Umberto Bossi a Pontida: ’’Qualunque governo non eletto e’ un colpo di Stato. Noi siamo i migliori alleati di Berlusconi’’.

Per Berlusconi, attaccato su veline, Noemi, Mills e voli di Stato, è vitale verificare la solidità dell’asse con Bossi per non essere eliminato e sostituito dal misterioso "Mister X"

martedì 16 giugno 2009 di Guido Laudani


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Oltre 80.000 persone a Pontida, ormai da 25 anni classico appuntamento per la Lega, con l’euforia del 10,2% a livello nazionale ottenuto alle ultime elezioni per il Parlamento Europeo e la chiarezza di sempre espressa da Umberto Bossi e dai suoi sui problemi di casa nostra. Per il leader del Carroccio “nel marasma della politica italiana una cosa è certa, la Lega non si è venduta. La base è quella di sempre, vuole combattere. Non ci divide nessuno".

Anche sul Presidente del Consiglio e sulla attuale maggioranza di cui la Lega fa parte, Bossi è chiaro: "Berlusconi ha mantenuto la parola, ci ha dato i voti per il federalismo, l’unica possibilità per risolvere i problemi del Paese. Il Governo deve continuare a lavorare e visto che i nostri ministri sono stati bravi, abbiamo preso tanti voti e la nostra classe dirigente è preparata e determinata, siamo fondamentali per governare". Quindi fedeltà all’attuale compagine governativa, a iniziare dall’impegno a fianco di Silvio Berlusconi nei ballottaggi del 21 e 22 giugno nei comuni e nelle province, prima tra tutte la Provincia di Milano, con Guido Podestà del Pdl (presente a Pontida) che si oppone a Filippo Penati del Pd, presidente uscente. Probabilmente la Lega vorrà qualcosa in cambio e si ipotizza la richiesta di un commissario nella nuova Commissione Europea.

Anche sul “complotto eversivo” ventilato sabato da Berlusconi nel convegno dei giovani industriali a Santa Margherita (’’Vogliono far decadere un presidente del Consiglio eletto democraticamente dagli italiani per metterne un altro’’), la posizione della Lega è netta: per Calderoli ’’Qualunque governo non eletto e’ un colpo di Stato. Noi siamo i migliori alleati di Berlusconi’’. E ancora Bossi: "Finché c’è la Lega la democrazia non corre rischi".

Queste parole rafforzano quanto dichiarato domenica da Fabrizio Cicchetto, capogruppo Pdl alla Camera, sulle ultime vicende (personali e politiche) che hanno interessato il Cavaliere: "Siamo di fronte ad un tentativo di destabilizzazione dell’equilibrio politico e di governo uscito con le elezioni del 2008. E’ in atto il tentativo di distruggere l’artefice della vittoria politica. Abbiamo precedenti significativi da quando Berlusconi è sceso in campo: l’invito a comparire recapitatogli durante il G7 a Napoli, nel ’96 il caso Ariosto".

In un momento in cui Berlusconi si sente attaccato e accerchiato, con un "Mister X" da identificare e rendere inoffensivo prima che faccia fuori il Cavaliere, è fondamentale per il Presidente del Consiglio verificare la solidità del rapporto con Bossi, l’unico alleato di cui si è potuto finora completamente fidare: la battuta di alcuni giorni fa di Berlusconi ("sto preparando un matrimonio tra Noemi e Mills, e metterò loro a disposizione un aereo di Stato") non era poi una boutade, ma un segnale per far capire che "le quattro calunnie messe in fila contro di me (ndr: Berlusconi): veline, minorenni, Mills e voli di Stato" fanno parte dello stesso piano per eliminare Berlusconi. Ora questo misterioso "Mister X" o sta all’opposizione, oppure fa parte dell’alleanza di governo; in questa ultima ipotesi il leader del Pdl può sicuramente contare sulla lega di Umberto Bossi.


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