
Vedo le immagini della mia Sicilia, ancora una volta violentata dalla furia dell’acqua, ma non riesco ad avercela con la natura, quello a cui, ancora una volta assistiamo impotenti, è colpa dell’uomo, della sua cecità, del suo egoismo. Certo il mio pensiero ora va ai siciliani, alle migliaia di persone che restano senza casa, senza lavoro, a chi in un minuto vede portare via dall’acqua e dal fango una vita di sacrifici; il mio affetto e la mia solidarietà, verso le famiglie dei dispersi, e sono (...)
Oltre alle preghiere,speriamo che lo stato italiano li aiuti,materialmente,non solo a parole!!
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