Tele Santoro: tra Grillo, Guzzanti e Carrà gli esclusi della TV
venerdì 7 dicembre 2007 di Nunzia Auletta
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Quadro desolante dell’informazione italiana, denunciato dal solito Grillo, che mette e rimette il dito nella piaga, riferendosi ad un giornalismo imbavagliato dalle logiche del clientelismo politico e totalmente autoreferenziale.
Satira politica, ripescata da archivi inediti della Rai, del censurato Raiot di Sabina Guzzanti, che impersona una tale Bergamini (in tempi non sospetti), assurta agli onori della cronaca grazie all’inchiesta di Repubblica sul presunto cartello Rai-Mediaset.
Signora della Tv nazional-popolare, Raffaella Carrà, che annuncia un suo ritorno ad ottobre 2008 con un programma vero, fatto in Rai e non l’ennesimo format omogeneizzante. E trasmette saggezza catodica, "quando sono in tv sono di tutti". Ha capito tutto Raffaella, eppure anche lei ha avuto un letargo forzato...
Giornalista investigativo e di denuncia, Marco Travaglio, che nella sua solita lettera immaginaria, mostra una par condicio inedita. Elenca le notizia scomparse, dai tg e dai salotti dei talk show, per la loro inopportunità politica. Che fosse Mimum oppure "l’americano" Riotta, la linea editoriale rimane omertosa, quando così decide il palazzo. Cambiano i padroni, cambiano i vassalli, ma non cambia il sistema. Bravo Travaglio, guadagna in serietà!

Conflitto d’interesse, lottizzazioni e spoil system nella tv pubblica, se ne parla come se fosse normale. Normale come tutto cioè che rispetta la consuetudine, che non rappresenta novità. Così lo conferma Lucia Annunziata: "La Rai ha una funzione strutturale per il mantenimento della politica com’è oggi.". E lei, l’agguerrita Annunziata, che di funzionamento della Rai se ne intende, denuncia la sua solitudine a capo di un Cda nemico, e con i politici "amici", che si sono ben guardati di fare sorveglianza in Parlamento.
La replica scanzonata del ministro Gentiloni:"Nessuno ha da impartire prediche sullo spoil system, perchè negli ultimi 15 anni se ne sono viste di tutti i colori", e ne approfitta per rivendicare la sua combattività all’epoca dell’opposizione, cavaliere solitario della trasparenza televisiva. La sua riforma, Gentiloni continua ad inseguirla, ma dal suo tono sconsolato non ci crede più nemmeno lui.

E Santoro si sfoga, "non ce la farete mai, siete troppo prigionieri di banchieri e petrolieri". "Avete imballato tutta la Rai", aggiunge il conduttore, "e costretto Padoa Schioppa a rimuovere Petroni." Non una soluzione dunque ma una tattica dilatoria. Ma va!
Disarmante, infine, la domanda della giornalista del Manifesto, che mette in evidenza come con questo governo non sia cambiato niente. "Perchè Grillo o la Guzzanti non hanno voce, perchè li deve far vedere Santoro?"
Perchè, direbbe Grillo, l’Italia è tutta un conflitto d’interessi...
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Nunzia Auletta
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Tele Santoro: tra Grillo, Guzzanti e Carr, gli esclusi della TV7 dicembre 2007, di pity1306quando senti certe cose ti viene da pensare che senso ha essere onesti, pagare le tasse, (rai compresa) ci sono in giro in tutto il mondo tanti farabutti, ma la concentrazione di furbastri farabutti ladri cialtroni e chi pi ne ha pi ne metta che c’ in italia non ha eguali nel mondo. Vergogna dovrebbero provare tutti questi soggetti. MA Perfettamente inutile. La soluzione? non guardare piu la rai (ma anche mediaset) e non pagare pi il canone.
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Tele Santoro: tra Grillo, Guzzanti e Carr, gli esclusi della TV7 dicembre 2007Di Santoro non mi fido, squallido soffre di fobie berlusconiane fa solo i suoi interessi,perch di Dalema non parla mai(la cupola non si tocca)e Travaglio solo il suo buffone di corte lecchino e viscido.
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Tele Santoro: tra Grillo, Guzzanti e Carr, gli esclusi della TV7 dicembre 2007Se affermi che Travaglio il buffone di Santoro allora si vede che non solo non hai letto i suoi libri (prova a fare una ricerca su internet e dai titoli ti rendi conto chi ) ma sei una persona molto superfiale che parla di cose che non conosce!!!! Dovrebbero toglierti il diritto di voto, gente come te non fa altro che votare per il nano che sta rovinando questo paese, ma anche dall’altra parte (sarebbe la mia) non stanno facendo una politica di sinistra!!!! Chi ha visto la legge sul CONFLITTO D’INTERESSE??? Certo non deve essere fatta contro Berlusca ma contro mia nonna, lei infatti ha 6 televisioni, 34 testate giornalistiche, azioni in borsa, assicurazioni e last but not least vuole diventare PRESIDENTESSA DEL CONSIGLIO alle prossime elezioni. Statevi Bene
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Tele Santoro: tra Grillo, Guzzanti e Carr, gli esclusi della TV7 dicembre 2007, di MicheleSe permettete, parlate di chiacchere e non di sostanza, tizio ha detto caio ha risposto, e chi se ne frega, ognuno tira per il suo mulino, sta nell’intelligenza delle persone ascoltare e giudicare non dalle parole ma dai fatti, a chiacchere tutti promettono, ma chi mantiene ed coerente.? Meditate gente che ci stanno prendendo in giro da destra a manca.
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Tele Santoro: tra Grillo, Guzzanti e Carr, gli esclusi della TV7 dicembre 2007, di michelala tv inguardabile da tempo, magari facessero un film carino ogni sera, fors’anche in bianco e nero. Non se ne puo’pi su tutti i canali.....banalit. reality, telefim a ripetizione sempre uguali e fatti in serie, programmi comprati all’estero di giochi scontati sempre uguali, anche la politica ridotta a squallido spettacolo che non affronta un solo problema, politici invitati a parlare di Benigni e Celentano e non del voto in pi col quale si governa un paese. Poi se il presidente della Camera sbotta, tutti addosso al capro espiatorio di un piccolo partito che si fatto carico di un appoggio al Goveeno e non ne ha avuto niente, anzi ha perso due punti in percentuale. E...... mi sono ritrovata alla fine a parlare di cose reali. Da dove ero partita? Ah! dalla tv. Ma l’ho spenta da tempo.
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Tele Santoro: tra Grillo, Guzzanti e Carr, gli esclusi della TV7 dicembre 2007, di Carlo ForinCondivido ogni tua parola, cara Nunzia, con alcune aggravanti. 1) Da quando il mio professore di sociologia della comunicazione -Giorgio Braga- rispondeva alla Rai che doveva parlar pi popolare perch era troppo colta (anni ’60) la Rai diventata un postribolo con linguaggio e preferenze da Suburra; 2) Il giornalismo non esiste pi! Non solo non abbiamo gli approfondimenti critici [fu TVsette] ma ci mancano perfino le notizie. E Grillo come il Grillo parlante di Pinocchio! In questo paese di Pinocchio, pinocchietto detta legge sulla televisione pur stando all’opposizione! 3) I burocrati fanno perdurare il pasticcio di Pinocchietto -con la maiuscola stavolta- ed i timidi tentativi gentiloni di cambio marcia si spezzano. Anche mentre scrivo che l’Italia 35a nel mondo temo che prima di finire la mail siamo gi passati al 36 posto, 37 e gi...!
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