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Adrian Paci: Premio Pino Pascali a Polignano a Mare

XI edizione del Premio all’artista albanese residente a Milano

martedì 8 gennaio 2008 di Barbara Martusciello


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In questo paese, dopo un lungo impegno da parte di illuminati, caparbi cittadini e professionisti dei settore, trova posto il Museo di Pino Pascali: doveroso omaggio della città di origine (Pascali nacque a Bari ma da genitori di Polignano a Mare, luogo che porterà sempre nel cuore) di quello che non è eccessivo definire l’artista pugliese più grande ed internazionalmente riconosciuto del Novecento.

Polignano a Mare (www.polignano.com, www.comune.polignano-a-mare.ba.it; anche: www.presidi.org), in provincia di Bari, è un piccolo paese definito, a ragione, “perla†dell’Adriatico.

Centro turistico accattivante, ha coste molto belle e acqua limpida ed è meta ambita di tappe speleo-archeologiche per il suo ricco patrimonio di grotte (tra le quali la celebre Grotta Palazzese), caverne e fondali dove sono stati ritrovati reperti archeologici di ogni epoca.

Polignano ha un suo porto naturale contenuto ma ottimale, un borgo antico caratteristico, tipicamente mediterraneo, fatto di casette bianche, vicoli, logge, archi, presenze storico-artistiche ragguardevoli come la Chiesa del Purgatorio, la ex Cattedrale che conserva opere del Vivarini e di Stefano da Putignano (tra cui un "Presepe" del Cinquecento eletto monumento nazionale) e, non lontano, l’Abbazia di San Vito.

In questo paese, dopo un lungo impegno da parte di illuminati, caparbi cittadini e professionisti dei settore, trova posto il Museo di Pino Pascali: doveroso omaggio della città di origine (nato a Bari ma da genitori di Polignano a Mare, che porterà sempre nel cuore) di quello che non è eccessivo definire l’artista pugliese più grande ed internazionalmente riconosciuto del Novecento. Per onorare e rendere sempre viva la memoria e la sperimentazione di questo straordinario autore, è nato e si è negli anni affermato il Premio che da lui prende il nome.

In questa XI edizione (2007), la Commissione –formata dalla dott.ssa Christine Farese Sperken doc. di Storia dell’Arte Contemporanea all’Università di Bari, dal prof. Pietro Marino critico d’arte, e dalla direttrice del Museo Pascali Rosalba Branà– ha assegnato il Premio ad Adrian Paci, artista nato in Albania, a Scutari, nel 1969, e da molti anni di stanza a Milano.

Dopo la formazione all’Accademia di Belle Arti di Tirana, dove ha studiato Pittura Classica, l’assegnazione di una Borsa di Studio nel 1992 lo porta in Italia dove torna definitivamente nel 1997 a causa dello stato d’emergenza dichiarato nella sua nazione d’origine. Milano diventa quindi la sua città d’adozione.

In questi anni Paci, le cui opere si trovano in prestigiose collezioni –tra le quali il Centre Pompidou a Parigi, il Moderna Museet di Stoccolma, il MOMA a New York, la Kunsthaus a Zurigo, la Gamec di Bergamo a cui si aggiunge l’opera acquistata dal Museo Pino Pascali–, ha partecipando a due edizioni della Biennale di Venezia (2002 e 2005) e, dopo la prima personale alla Galleria Nazionale di Tirana nel 1996, ha realizzato, tra l’altro, una personale al MOMA P.S.1 New York e al Contemporary Art Museum di Huston, al Moderna Museet di Stoccolma e in altre importanti istituzioni italiane pubbliche e private.

Il suo lavoro è costruito attraverso più linguaggi che adopera singolarmente ma anche fondendone insieme le differenti caratteristiche. In ogni lavoro, che si tratti di pittura, scultura, video, fotografia, sono trattati i grandi temi dell’esistenza umana, quelli più dolorosi, conflittuali, insanabili: la perdita dei luoghi di appartenenza e delle proprie radici, l’emigrazione, la crisi identitaria, la lontananza tra patria d’origine e nuovo paese d’adozione, la diversità… Sono argomenti sentiti e vissuti sulla propria pelle dall’artista ma anche collettivamente condivisi, quasi a confermare quanto il “particolare†di fatto contenga sempreun po’ di “universaleâ€â€¦

Queste tematiche, cge si rivelano originarie tanto da apparire epiche eppure, al tempo stesso, drammaticamente tipiche della società contemporanea, sono filtrate dal linguaggio dell’arte di Adrian che ne restituisce un distillato metaforico, surreale e con punte di acuta ironia.

Nella mostra che si affianca al Premio, Adrian Paci presenta fotografie, dipinti e video; in particolare, il nuovo video “Centro di permanenza temporaneo†–presentato in anteprima per l’Europa e proiettato contemporaneamente a New York presso la Galleria Smith-Stuart– palesa, sempre attraverso l’escamotage simbolico, il “concetto di nomadismo forzato e le contraddizioni della società del terzo millennio†attraverso immagini girate in uno straniante aeroporto nel quale agiscono diverse persone di etnie differenti che si rivelano attendere qualcosa senza speranza “sospesi in un tempo senza futuroâ€.

Il Premio Pino Pascali è stato consegnato, come d’uopo, dal Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola; sono intervenuti Angelo Bovino, Sindaco di Polignano; Silvia Godelli, Assessore alle Attività Culturali Regione Puglia; Mimmo Lomelo Assessore ai Beni Culturali Regione Puglia; Domenico Vitto Assessore alla P.I Provincia di Bari, oltre ai responsabili del Museo e dell’iniziativa.

Il catalogo, bi-lingue, contiene i testi di Angela Vettese e di Rosalba Branà.

La mostra rimarrà aperta sino al 2 marzo 2008 con i seguenti orari: dal mercoledì al sabato 18/21,domenica 11/13-18/21 (chiuso lunedì e martedì). Info: segreteria@palazzopinopascali.it; museo@palazzopinopascali.it; tel.: 080.4249534; tel. Assessorato alla Cultura del Comune di Polignano a Mare: 080.4252300.


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