Lo "scandalo campano"
martedì 8 gennaio 2008 di Roberto De Giorgi
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E’ IL VERO SCANDALO DEL “CASO CAMPANO” più dei maleodoranti cumuli dei rifiuti che sporcano la bella città di Napoli. Essa ha scientemente puntato sui “termovalorizzatori” e sugli inutili e dannosi “impianti CDR”. Il risultato e’ sotto gli occhi di tutti: LA RACCOLTA DIFFERENZIATA E’ STATA CANCELLATA, LE DECISIONI VENGONO ASSUNTE “CONTRO LE POPOLAZIONI” E NONOSTANTE CIO’ NEMMENO UNO STRACCIO DI SOLUZIONE (pur negativa che fosse) E’ STATA REALIZZATA. A “BEFFARDA” E DRAMMATICA PROVA DI QUESTA INAUDITA INCAPACITA’ VI SONO LE MONTAGNE DI ECOBALLE CHE NON E’ NEMMENO POSSIBILE BRUCIARE.
LA PRIMA NECESSITA’ E’ QUINDI CHE QUESTA CLASSE POLITICA TRASVERSALE (da Rastrelli a Bassolino) SE NE VADA. IL “GOVERNATORE” BASSOLINO SI DEVE IMMEDIATAMENTE DIMETTERE. LA GESTIONE COMMISSARIALE DEVE SUBITO CESSARE. Occorre partire immediatamente con una seria raccolta differenziata basata su due contenitori: uno per la frazione organica, uno per il “resto”. Ad integrazione devono essere immediatamente realizzati all’interno degli “impianti CDR” delle linee per il compostaggio ed “impianti” per la selezione automatica/manuale delle frazioni riciclabili.
Il “residuo” dovrà essere conferito “stabilizzato” in discariche il meno possibile impattanti. Contestualmente dovrà essere approvato un PIANO REGIONALE “STRALCIO” che punti sulle “buone pratiche” della Riduzione, del Riuso, della Raccolta differenziata Porta a Porta e su un sistema di tariffazione incentivante i comportamenti virtuosi dei cittadini e delle Comunità. Per quanto riguarda lo smaltimento dei cumuli di rifiuti attualmente “a cielo aperto” occorre anche prevedere forme di solidarieta” da parte delle altre regioni A PATTO CHE CERTI SIANO GLI IMPEGNI PER FAR DECOLLARE DA SUBITO LE RD. Contestualmente DEVONO essere emanate ORDINANZE SINDACALI motivate da ragioni sanitarie che OLTRE A RENDERE OBBLIGATORIA (anche per i cittadini) LA RD INIBISCANO LA VENDITA (e l’acquisto di imballaggi plastici, se non strettamente necessari. Occorre anche che contestualmente decollino politiche di risanamento di un territorio inquinato da decenni di criminali traffici di rifiuti tossici e che parta un check up sanitario per verificare lo stato di salute delle popolazioni a partire da quelle a maggior rischio diossina.
Per l’inceneritore di Acerra occorre attuare almeno UNA MORATORIA per fare piena luce sui perversi legami tra politica e affari (vedi il caso FIBE) che ne hanno caratterizzato la vicenda e per verificare la sua riconversione in “impianto a freddo”.
In questo quadro che richiede PULIZIA (in primo luogo politica) E NON POLIZIA , LA RETE NAZIONALE RIFIUTI ZERO HA ORGANIZZATO( in collaborazione con i movimenti, i Comitati e le Reti Campane) PER SABATO 19 GENNAIO UN ATTIVO NAZIONALE PROPRIO A NAPOLI ( a partire dal mattino: luogo e dettagli logistici saranno diffusi quanto prima) dove chiamare ATTIVISTI, COMITATI E COMUNITA’ A QUESTO SFORZO STRAORDINARIO.
L’incontro servirà anche per illustrare le osservazioni alla bozza di Piano regionale Campano avanzate dalla Rete Nazionale vedi http://ambientefuturo.interfree.it e i contenuti della Delibera “rifiuti zero” recentemente approvata dal Comune di Acerra. Ricordiamo infine che il 3-4 febbraio Paul Connett SARA’ A NAPOLI per rinforzare la lotta di quanti in questi anni, in modo propositivo ma inascoltati, hanno indicato soluzioni possibili e partecipate.
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Roberto De Giorgi
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Lo �scandalo campano�31 ottobre 2008, di FRANCESCO MIGLINOCon il trattamento a freddo con gli impianti del CRN THOR, i napoletani dalle 1200 tonnellate di propri rifiuti giornalieri, avrebbero potuto avere ben 720 tonnellate pari a 720.000 litri di carburante al giorno;
recuperare 72 tonnellate di vetro;
24 tonnellate di materiali ferrosi e non ferrosi;
un alto potere calorifico dei prodotti secchi: (>5000 Kcal/kg) ;
una minima quantità di rifiuti prodotti dal trattamento (< 1%) ;
la riduzione del contenuto d’ acqua sotto il 5% a partire dal 35% ;
un abbattimento del cloro sotto allo 0,5% a partire dal 35% ;
l’ abbattimento dello zolfo sotto lo 0,2 % partendo dal 3% ;
le ceneri volanti (fly ash) e le ceneri pesanti (bottom ash) sarebbero state sottoposte ad un processo di modificazione cristallochimica, frantumate ed immesse in vasche di maturazione di 60-80° in presenza di soluzioni alcaline; in queste condizioni dalle frazioni vetrose si sarebbero sviluppate fasi minerali altamente utili, quali i zeoliti; le scorie diventate così pozzolane sintetiche, sarebbero state vendute per essere utilizzate come materiale base nella preparazione delle malte pozzolaniche per l’ industria edile;
le scorie, non più pericolose, a differenza delle scorie da CDR, avrebbero abbassato i costi di due terzi a vantaggio della comunità Campana
Invece è stata scelta l’apertura delle cave gettando nella disperazione intere Comunità che subiranno gravi danni alla salute, ed invece di trarre dalla spazzatura le ricchezze sopra descritte,sono state spese ingenti somme del nostro denaro.
Il Popolo napoletano e Campano a suo tempo ha partecipato con molta attenzione e civiltà alla raccolta differenziata ed i Comuni consegnavano puntualmente i relativi sacchetti multicolori. Poi un gruppo di criminali ha avuto interesse che la raccolta non fosse più differenziata ed ha fatto sapere ai Cittadini che differenziare i rifiuti era una sonora presa in giro perchè i rifiuti venivano gettati nelle discarche e mischiati.
L’ agghiacciante silenzio degli Amministratori locali sull’ avanzare del degrado igienico, ha scritto una delle più squallide e allucinanti pagine sulla violenza di cui sono capaci i pubblici amministratori verso i propri elettori indifesi.
Il paziente e tollerante Popolo napoletano e campano ha subito e subisce un autentico martirio dettagliatamente annotato nella capiente memoria della RETE . I carnefici dovranno rispondere, a stretto giro di tempo, al giudizio ed all’ ira del Popolo internettiano
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Lo scandalo campano8 febbraio 2008, di gruppo san francesco
PARTITO INTERNETTIANO Via Torelli Viollier, 33 - 20125 MILANO www.partitointernettiano.it partint2004@tiscali.it PETIZIONE Allonorevole signor Stavros Domas Commissario all Ambiente Direzione generale Ambiente Commissione Europea Bruxelles Onorevole Signor Stravros Dimas, ci appelliamo alla Sua competenza e capacit di giudizio sulla tragica situazione di fatto in cui versa una delle regioni pi ricche d arte e di bellezze naturali d Europa, la Campania, per scongiurarLa di non emettere multe le quali non scalfirebbero minimamente i patrimoni dei veri ed impuniti responsabili del degrado del Napoletano, ma colpirebbero con nuove tasse e balzelli proprio i cittadini che sono vittime della pi grande tragedia ambientale d Europa.
Le Istituzioni europee debbono intervenire poich la Campania non in grado di risolvere autonomamente il problema spazzatura e perch l invocazione di aiuto fondata su una serie inoppugnabile di prove della bassezza morale e della voluta insipienza progettuale a cui sono giunti i veri responsabili del disastro. Costoro, invece di dimettersi, occupano nodali luoghi istituzionali e non hanno ancora presentato progetti finalizzati a risolvere in modo permanente il problema dei rifiuti campani. E insufficiente la nomina di un Commissario per imporre con la Polizia l apertura di discariche, gettando nella disperazione intere comunit che vedono minacciata la loro salute e degradato il proprio ambiente.
Di fronte al disastro ecologico, ogni coscienzioso Amministratore avrebbe imposto da subito la costruzione di moderni impianti di vagliatura e compostaggio, avrebbe invitato l inventore dellimpianto Thor per chiedere consigli, emanato un ordinanza con l obbligo per i supermarket di non mandare in circuito gli imballaggi ingombranti, ma di raccoglierli in una zona verde sui piazzali. Il non avere presentato alcun piano fattibile per normalizzare lo smaltimento rifiuti, dimostra l irresponsabilit di coloro che dalla situazione emergenziale traggono immensi profitti ed il silenzio dei politici e dei pubblici amministratori pagati dallo Stato che non hanno interesse alla costruzione di impianti indispensabili per risolvere in modo definitivo l emergenza rifiuti in Campania.
Il Consiglio Nazionale Delle Ricerche Italiano ha sviluppato un sistema per recuperare e raffinare i rifiuti solidi urbani indifferenziati con ottimi risultati economici ed ambientali che ben si adatta alla situazione campana per lo smaltimento dei rifiuti raccolti dalla strade e soprattutto delle ecoballe .
L impianto del CRN chiamato THOR, pu essere messo in opera in pochi mesi, non inquinante, si autoalimenta, produce ottimo combustibile, mobile, occupa poco spazio, costa poco e, con la sola cifra che la Campania spende per l emergenza rifiuti, pari a 700 milioni di euro, potrebbero essere acquisiti 350 impianti dal costo di 2 milioni di euro cadauno, con una capacit complessiva di smaltimento giornaliera di 33.600 tonnellate.
Le soluzioni per risolvere il problema rifiuti esistono, ma non possono essere affidate a coloro che hanno platealmente dimostrato di non avere interesse a risolverli. Per questo le popolazioni campane chiedono aiuto all Europa.
Le chiediamo vivamente di attivarsi presso gli Uffici competenti affinch l Europa intervenga con i propri Commissari in nome dell ambiente e delle martoriate popolazioni campane.
Siamo certi del Suo intervento in senso propositivo e non punitivo e La ringraziamo cordialmente per l aiuto che dar alla Campania.
PARTITO INTERNETTIANO Milano 6/02/2008 Francesco Miglino Segretario nazionale .
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Lo scandalo campano12 gennaio 2008, di Francesco Miglino
PARTITO INTERNETTIANO Via Torelli Viollier, 33 -20125 MILANO www.partitointernettiano.it - email:partint2004@tiscali.it Francesco Miglino, segretario nazionale del Partito internettiano, ha riunito il Gruppo San Francesco per presentare una petizione al Parlamento Europeo affinch intervenga per risolvere il problema della spazzatura a Napoli ed in Campania.
Egregio Signor Presidente del Parlamento Europeo, l Europa nelle proprie direttive prevede l intervento diretto nelle regioni delle nazioni aderenti in cui le classi dirigenti abbiano dato reiterate prove di tenere i propri cittadini in situazioni di degrado sociale e di calpestare i diritti garantiti dalla Costituzione europea, fondamentali per la convivenza civile. I cittadini campani sono indifesi poich storicamente dimostrato che non possono contare su serie forze sociali e politiche interne capaci concretamente di mettere in atto progetti realizzabili per risolvere i problemi: hanno come referenti demagoghi di tutte le risme che impietosamente li irridono con solenni promesse a vuoto. I FATTI DIMOSTRANO CHE DOPO 14 ANNI DI COSTOSISSIMI ED INUTILI COMMISSARIAMENTI, ANCORA OGGI VENGONO PROPOSTI COMMISSARI E PRONUNCIATE SENZA PUDORE PROMESSE CON LE STESSE FRASI ROBOANTI. I NAPOLETANI, CHE PAGANO FRA LE PIU SALATE TASSE PER LA RACCOLTA RIFIUTI, SONO COSTRETTI A VIVERE NELLA CONDIZIONE DI DEGRADO CHE E SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI, CHE HA ROVINATO L AVVENIRE DI CAPACI OPERATORI DELL ACCOGLIENZA TURISTICA AFFLITTI DA DEVASTANTI DANNI DELL IMMAGINE CHE CONIUGA LA CAMPANIA E SPESSO ANCHE L ITALIA A UN PAESE INCIVILE IN CUI LA CLASSE DIRIGENTE DISPREZZA I CITTADINI AL PUNTO DA FARLI VIVERE FRA L IMMONDIZIA E IL RISCHIO DI CONTRARRE GRAVI MALATTIE .
Signor Presidente, siamo certi che Lei condivida la immediata esigenza di sottrarre il potere gestionale in Campania a coloro che non capiscono che la sfida ambientalista e la civilt delle societ complesse passa tramite il riciclaggio dei rifiuti trasformati in occasioni di lavoro e di vera ricchezza. L Europa deve intervenire dove tristi figuri, in una zona affamata di posti di lavoro, impediscono per collusione con la gente peggiore, la creazione virtuosa del riciclo dei rifiuti e ne fanno invece, e non da oggi ma da decenni, fonte di malattie e di disagio. E indispensabile organizzare interventi con strumenti nuovi e di controllo efficace per evitare il perpetuarsi di degradanti connivenze, false fatturazioni per lavori e trasporti inesistenti, false attestazioni sullavvenuta pulizia di strade sommerse invece dall immondizia, mancata vagliatura dei rifiuti come irresponsabilmente gi avvenuto per le esistenti ecoballe. E fondamentale, se si vuol veramente superare il fallimentare, dispendioso e beffardo sistema gestionale precedentemente sperimentato, metter in atto interventi che siano attuabili da subito: 1) la raccolta differenziata diffusa indispensabile con l invito ai supermarket di Napoli ed hinterland di liberare, dopo la vendita, le merci dagli imballaggi voluminosi e selezionarli in spazi dedicati,zona verde, sui piazzali utilizzando i 1316 operatori ecologici disponibili da tempo a libro paga e mai impiegati - (da calcoli prudenziali basterebbe raggiungere mediamente il 30 % di raccolta differenziata per diminuire le 7.500 tonnellate di rifiuti ad 1/3; 2) per combattere seriamente infiltrazioni ed intrecci malavitosi, il controllo rigoroso, la verifica e la certificazione, dellavvenuta vagliatura nei punti di raccolta nel rispetto delle norme tramite l imparziale ed efficace ricorso all informatica cio con telecamere collocate in punti strategici, videocollegate 24 ore su 24 via internet con il Centro di controllo delle varie zone e dei comparti. Le telecamere videoregistreranno tutte le varie fasi lavorative: dalla fase della raccolta rifiuti, alla pulizia delle strade, alla vagliatura, ai trattamenti, sino ai conferimenti dei rifiuti riciclabili. Nei contratti dei consorzi esistenti ed in quelli da creare dovr essere inserita la clausola di accettazione del controllo e della videoregistrazione dei propri cicli produttivi da mandare in rete in un sito accessibile dai cittadini via internet; 3) l allestimento da subito di una sala operativa blindata dotata di sufficienti computer e linee dedicate per collegamenti via internet criptati gestiti da software dedicati per il controllo e la videoregistrazione; 4) la promozione da subito di un intervento Comunitario affinch i Campani possano conoscere, grazie a serie trasmissioni scientifiche pubblicizzate dalle televisioni di stato i vantaggi della raccolta differenziata e la nuova generazione di termovalorizzatori da installare nelle provincie campane ad emissioni zero, senza camino poich bruceranno le polveri sottili al loro interno. Solo in tal caso le Comunit campane percepiranno la collocazione nel loro territorio dei termovalorizzatori dell ultima generazione come occasione per creare posti di lavoro, produrre energia elettrica e tele riscaldamento e la spazzatura sar recepita come preziosa risorsa energetica e non come fonte di malattie, degrado ed afflizione sociale; 5) una onesta e diffusa campagna di informazione sulle moderne linee di vagliatura automatica condotta da esperti e non dai soliti demagoghi, spingerebbe le comunit locali e chiederne la installazione sul proprio territorio; 6) avviare la costruzione di termovalorizzatori con tecnologia avanzata nelle province che hanno dato la loro disponibilit e dispongono di siti di insediamento allineando la Campania ai pi progrediti Paesi europei; 7) la convocazione ed il monitoraggio delle potenzialit dei Consorzi esistenti e dei Comuni che hanno dato la propria disponibilit per creare linee di vagliatura, impostare la strategia di intervento, concordare standard produttivi, disporre incentivi premianti per coloro che superano gli standard produttivi, assumono e qualificano personale e videodimostrano di assolvere con seriet al proprio ruolo; 8) l insediamento di linee per la vagliatura dei rifiuti in luoghi che evitino lunghi tragitti e l incentivazione per collocare all interno dei centri di vagliatura linee per la trasformazione diretta di alcuni rifiuti in prodotti da conferire sul mercato (macchine che trasformano i residui in legno in trucioli per alimentare stufe, macchine che trasformano i residui plastici in prodotti finiti, sistemi che trasformano gli umidi in concime); 9) il controllo e la certificazione tramite una Commissione Europea di esperti che attesti la non nocivit delle emissioni dell attuale termovalorizzatore e l imposizione di eventuali modifiche affinch non inquini; 10) il controllo sulla composizione delle ecoballe affinch risultino combustibili per il termovalorizzatori.
Egregio Signor Presidente, il nostro appello motivato dal profondo convincimento che solo una Commissione di tecnici estranei all ambiente politico italiano, di provata capacit gestionale e scientifica possa aiutare la Campania ad uscire dalla situazione in cui l hanno ridotta 14 anni di commissariamento e di sprechi inimmaginabili di denaro pubblico. Le descriviano parte della situazione in cui versa la Campania:
mancata campagna di informazione per far conoscere ai cittadini che la parte fondamentale e virtuosa dell intero ciclo dello smaltimento rifiuti la raccolta differenziata e il valore ecologico del recupero e del riciclaggio delle materie prime;
mancata creazione di consorzi dislocati strategicamente sul territorio delle autonomie locali, vincolati a standard produttivi, per vagliare i flussi di rifiuti organici, ingombranti, e per valorizzare metalli ferrosi e non ferrosi, vetro e carta affinch lo smaltimento mediante termovalorizzatori diventi la fase residuale delle gestione rifiuti;
palese mancanza di volont di attivare la raccolta differenziata e sabotaggio della stessa come prova il gravissimo ed intenzionale spreco di risorse umane con il mancato utilizzo di 2.316 operatori a libro paga, assunti specificamente per la raccolta differenziata che, realizzata , avrebbe diminuito notevolmente il volume dei rifiuti da conferire alle discariche e creato utili con il collocamento delle materie riciclabili sul mercato;
inutilizzo dei mezzi meccanici nuovi acquistati specificamente per la raccolta differenziata e mancata custodia degli stessi, poich ben 50 veicoli sono stati rubati ed i rimanenti invece di essere utilizzati per la raccolta differenziata pare siano utilizzati per la raccolta ordinaria da aziende private;
pervasivit della criminalit organizzata nelle varie fasi della gestione rifiuti anche per i lunghi commissariamenti e la deresponsabilizzazione dei soggetti pubblici locali;
incongruenze logistiche che determinano l ampliarsi della movimentazione rifiuti con tortuosi e lunghi tragitti per la collocazione della spazzatura e la necessit di ricorrere a chi detiene interi parchi di automezzi spesso nelle mani della criminalit organizzata;
tardivo ricorso allo smaltimento tramite termovalorizzatore e violazione del decreto Ronchi e degli accordi comunitari che prevedevano la costruzione in Campania di 5 termovalorizzatori, uno per provincia;
scelta insensata di costruire un termovalorizzatore sovradimensionato, che scoraggia la raccolta differenziata per essere alimentato, collocato in Acerra, luogo inserito in un contesto geografico in partenza gi inquinato e con alta mortalit per affezioni alle vie respiratorie e tumori;
mancata richiesta all aggiudicante del termovalorizzatore da parte dell Autorit locale di tabelle comparative e relazioni tecniche attestanti la tecnologia pi perfezionata e sicura del termovalorizzatore e mancata pretesa, per tutelare la salute dei propri amministrati, che la tecnologia costruttiva del termovalorizzatore fosse dell ultima generazione senza camino e ad emissione zero di gas ed aerosol;
sottovalutazione e mancata considerazione per i contributi scientifici del prof. Umberto Arena da acquisire invece con molta attenzione per ottimizzare le scelte logistiche e le politiche di controllo e di gestione dell impiantistica;
- sparizione dell accordo di programma con la societ aggiudicataria e dunque sostanziale genericit dei profili relativi alla tempistica e degli interventi su cui era fondata la gara dappalto;
mancata richiesta allaggiudicataria in fase di gara di un dettagliato progetto relativo alla disponibilit di aree di stoccaggio del CDR e delle discariche di supporto in attesa della messa a regime del termovalorizzatore ;
mancata regolamentazione della frazione organica stabilizzata con descrizione delle caratteristiche tecnico-scientifiche;
mancanza di presupposti strutturali e lavorativi per realizzare quanto definito dal comma 5 dell articolo 1 dell ordinanza n. 2774 del 1998 per la maggiore protezione ambientale e garantire la massima economicit di gestione;
riscontro di diversita dei parametri di umidit e potere calorifero previsto dal decreto ministeria del 5 febbraio 1998;
riscontri di anomalie nelle ecoballe con percentuali di arsenico superiori ai limiti imposti;
riscontri macroscopici della mancata fase di lavorazione primaria provata dalla presenza di ruote complete di gomme e cerchioni nelle ecoballe;
riscontro di valori oltre i limiti previsti dalla tabella della frazione umida;
verifica di casi di corruzione e di collusione con la criminalit organizzata da parte di pubblici amministratori ;
non disponibilit di discariche, carenza prevedibile e sottaciuta da parte dei Responsabili della Regione Campania che per tali gravi omissioni di atti di ufficio hanno causato il disastro attuale e che debbono essere denunciati allAutorita giudiziaria italiana ed europea;
creazione di Comitati per concordare azioni legali contro gli Amministratori campani, la richiesta di risarcimento delle gravissime e dimostrabile perdite subite dagli Operatori del turismo di Napoli ed hinterland e della Cittadinanza campana per la situazione di degrado conosciuta a livello mondiale.Mettiamo a disposizione gratuitamente l esperienza degli Ingegneri informatici del Gruppo San Francesco del partito internettiano, per la creazione di software dedicati, la strutturazione della rete, la collocazione strategica e il collaudo delle telecamere per lavvio ed il collaudo dei registratori e dei computer mentre per la scelta e l acquisizione della sede del Centro operativo di controllo, facciamo un passo indietro certi che lo risolver l Europa per soccorrere una popolazione sfortunata, e far risorgere la Campania vittima della perversione e dell indifferenza a cui sono giunti i demagoghi e gli oligarchi, che solo l intervento europeo pu convincere di farsi da parte come auspica anche il Capo della Procura di Napoli Giovan Domenico Lepore
PARTITO INTERNETTIANO Francesco Miglino Segretario nazionale
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Lo scandalo campano27 aprile 2008, di gruppo san francesco
PARTITO INTERNETTIANO Via Torelli Viollier, 33 20125 MILANO- partint2004@tiscali.it IL GIORNALISMO POST-INTERNETTIANO DEVE ESSERE SOPPRATTUTTO SERVIZIO SOCIALE E SE INTERVIENE SULLA CAMORRA DEVE CHIAMARE IN CAUSA LA MAGISTRATURA E GLI UOMINI DELLE ISTITUZIONI PAGATI DALLO STATO PER FAR RISPETTARE LA LEGGE E SMASCHERARE I MISERABILI POLITICI CONNIVENTI. IL GIORNALISMO DI SANTORO, CHE PROBALIMENTE NON CONOSCE LE MULTIANGOLAZIONI DELLA COMUNICAZIONE INTERNETTIANA, NELL ULTIMA TRASMISSIONE, NON DENUNCIA LE OMISSIONI DEGLI UOMINI DELLE ISTITUZIONI, NON CONSEGNA I NOMI DEI POLITICI VERI RESPONSABILI CHE DAL DEGRADO TRAGGONO PROFITTI MA CI INFORMA CHE LA CAMORRA ISPIRA FILM E SCENOGRAFIE, CHE E IMPRENDIBILE, CHE PROSPERA NEL SUD. INVECE DI EVIDENZIARE CHE LE PAZIENTI POPOLAZIONI MERIDIONALI SONO VITTIME DELLA SITUAZIONE PER LA PALESE LATITANZA DELLO STATO, LASCIA INTENDERE CHE SONO CONNIVENTI.
Il gruppo San Francesco scopre nella presa di posizione del segretario nazionale del partito internettiano Francesco Miglino in occasione della trasmissione SUD a firma di Michele Santoro, molte affinit con l attuale messaggio di Michele Santoro sulla gente del Sud:
PERVERSIONE DI SANTORO E NON SUD DOVREBBE CHIAMARSI LA TRASMISSIONE DI RAI 3 SUL MERIDIONE. SONO INCALCOLABILI I DANNI MORALI ED ECONOMICI CHE IL DELIRIO DI SANTORO CONTINUA A PROCURARE ALL IMMAGINE DEL SUD ABITATA DA 26 MILIONI DI CITTADINI DI GRANDE DIGNITA, CIVILTA E CULTURA A CUI L ITALIA DEVE TUTTO.
Non sappiamo se la deontologia di un giornalista pagato con danaro pubblico permetta di varcare impunemente i canoni dell obiettivit e della verit, di cancellare da intere regioni ogni dignit e sconfinare nella calcolata scelta di argomenti per ferire, diffamare, soddisfare il desiderio incontenibile e malsano di rappresentare il degrado e ostentarlo come prova forte della condizione meridionale. Non sappiamo se l autocompiacimento masochistico inconsapevole, estremizzato dall impellenza delirante di una estroversione viscerale, possa prescindere dai contenuti e dall uditore e possa definirsi documento, informazione. Nessuno vieta a Santoro di rappresentare le proprie patologie fra amici, negli ambiti ristretti di una filo-drammatica. Ma avere larroganza di propinare come documento probante a milioni di Italiani e di stranieri la propria lettura personale distorta come oggettiva della realt del Sud, orientando giudizi e creando condizionamenti nei rapporti tra persone e tra popoli, pura malvagit, un operazione antisociale che alimenta pericolose tendenze antimeridionali. E evidente la faziosit con cui sono puntate le telecamere di Santoro, l ostinarsi delle storie di sventurati, le inquadrature lunghe ed ossessive sul degrado, il compiacersi premuroso di dire al mondo che il Sud abitato da una umanit degradata ed arresa come scelta di vita. Ci vorranno decenni prima che intere generazioni di giovani del Nord superino e chiariscano i pregiudizi ed il disprezzo verso il Sud inoculati da Santoro. L apologeta dell accanimento impietoso e violento per immagini sulla condizione umana sventurata, priva di coscienza critica, disconosce sia la poesia pasoliniana che il cristianesimo precostantiniano con cui il Parsanese nobilitava gli sventurati del villaggio. Santoro, ex funzionario del PCI di Salerno, come il suo partito, dimostra di non avere la carica culturale e morale per accusare frontalmente i carnefici , che nel Sud hanno nome e cognome e scambia per denuncia il facile sensazionismo, rappresentando incolpevoli in una abiezione spettacolare intrinsecamente colpevole. Ed il vuoto dei referenti e di messaggi non va oltre l offrire vittime sacrificali per rafforzare i valori borghesi e le feroci gerarchizzazioni della societ consumistica. Priva dei postulati culturali della denuncia circostanziata, che smaschera i veri colpevoli, la rappresentazione diventa impietosa, macabra, e lascia trapelare un cinismo contorto e morboso . Nessuna denuncia definita, nessun nome consegnato alla Magistratura, solo timidamente pronunciati i nomi di Gava e Patriarca. Il delirio di Santoro che ha cercato di nobilitarsi evocando atmosfere pasoliniane, non aiuta l analisi sui veri mali del Meridione, ma soddisfa solo la domanda di quella parte del Nord che vuole prove che attestino l inferiorit e il degrado di un Sud da cui prendere le distanze. Francesco Miglino
Gruppo San Francesco Partito internettiano
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Lo scandalo campano29 aprile 2008, di gruppo san francesco
PARTITO INTERNETTIANO Via Torelli Viollier, 33 - 20125 MILANO www.partitointernettiano.it - partint2004@tiscali.it
SOCCORRERE LE POPOLAZIONI CAMPANE E DARE INDICAZIONI CERTE AI RESPONSABILI ISTITUZIONALI PER RISOLVERE IL PROBLEMA DEI RIFIUTI, E UN DOVERE DI TUTTI GLI ITALIANI OGGI E POSSIBILE EFFICACEMENTE TRASFORMARE L IMMONDIZIA IN RISORSA, LIBERARE LE POPOLAZIONI CAMPANE DALLA MINACCIA ALLA SALUTE, RECUPERARE L IMMAGINE DELL ITALIA UTILIZZANDO UN MODERNO IMPIANTO ITALIANO DEL C.R.N. IL THOR RECENTEMENTE TESTATO CON SUCCESSO A TERRANOVA.
FRANCESCO MIGLINO E STATO TEMPESTIVAMENTE INFORMATO DAL GRUPPO SAN FRANCESCO DI CATANIA CHE LA FASE DI SPERIMENTAZIONE E DI MESSA A PUNTO DELL IMPIANTO SPERIMENTALE DI TORRENOVA E TERMINATA CON SUCCESSO ED IL THOR E PRONTO PER ESSERE PRODOTTO IN SERIE E CONSEGNATO AI COMMITTENTI ENTRO 4-6 MESI DALLA DATA DELL ORDINE .
SI ATTIVINO I RESPONSABILI DEL PIU GRAVE DISASTRO ECOLOGICO PREVEDIBILE DELL EUROPA CHE HANNO GETTATO INTERE POPOLAZIONI NEL DEGRADO IGIENICO, ROVINATO FAMIGLIE DI CAPACI IMPRENDITORI DELL ACCOGLIENZA CAMPANA. DIANO PROVA DI NON PROTEGGERE INTERESSI INCROCIATI PER FARE CARTELLO CON I GRANDI GESTORI DEI RIFIUTI (DISCARICHE, INCENERITORI E TRASPORTI), ORDINANDO GLI EFFICACI IMPIANTI DEL CRN NON INQUINANTI E COLLOCABILI IN POSTAZIONI STRATEGICHE, POCO COSTOSI, POCO INGOMBRANTI, FACILMENTE TRASFERIBILI, CAPACI IN BREVE TEMPO DI TRASFORMARE L IMMONDIZIA GIACENTE SULLE STRADE CAMPANE IN RISORSA .
UN PRIMO LOTTO DI 20 IMPIANTI THOR DEL COSTO DI CIRCA 2 MILIONI DI EURO CADAUNO, E IN GRADO DI SMALTIRE 160 TONNELLATE ALL ORA, DI RICAVARE DAI RIFIUTI RICCHEZZA, DI EVITARE LO SPERPERO QUOTIDIANO DI DENARO PUBBLICO PER I COSTOSISSIMI TRASFERIMENTI DEI RIFIUTI IN GERMANIA E DI IMPEDIRE LA DEVASTAZIONE DEL TERRITORIO CON L APERTURA DI NUOVE DISCARICHE. SAREBBE UN INTOLLERABILE OMISSIONE NON RISOLVERE LA DISPERATA CONDIZIONE IN CUI VERSANO LE POPOLAZIONI CAMPANE VERSO CUI CHI OCCUPA RUOLI ISTITUZIONALI HA PERPETRATO LA PIU ABIETTA VIOLAZIONE DELLA COSTITUZIONE CON UN DISSERVIZIO CRIMINALE CHE ANCORA OGGI SOTTO I NOSTRI OCCHI ATTENTA ALLA SALUTE DEI CAMPANI E CONTINUA A DETURPARE NEL MONDO L IMMAGINE DELL ITALIA CON GRAVISSIMI DANNI CHE PAGHIAMO TUTTI NOI .
IL THOR, IMPIANTO DI TRATTAMENTO RIFIUTI INDIFFERENZIATI E STATO SVILUPPATO DAL CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE ED HA LE SEGUENTI CARATTERISTICHE:
1) Non inquina perch le pressioni che si generano nel mulino sono dalle 8000 alle 15.000 atmosfere e determinano la completa distruzione delle flore batteriche e l acqua sterilizzata non emana odori e viene espulsa sotto forma di vapore durante in processo di micronizzazione. 2) E completamente autonomo perch si alimenta con i rifiuti. 3 E molto economico perch il costo di raffinazione per ogni tonnellata di rifiuti di 40 contro il costo del conferimento in discarica che di 100 e del termovalorizzatore che di 250 a cui poi bisogna aggiungere il costo dello smaltimento scorie e ceneri. 4 Occupa poco spazio: 300 mq. ed facilmente smontabile e trasportabile. 5 Da 50 tonnellate di rifiuti ricava mediamente di 30 tonnellate di combustibile, 3 tonnellate di vetro, 2 tonnellate di tra metalli ferrosi e non ferrosi ed una tonnellata di inerti nei quali compresa anche la frazione ricca di cloro che viene separata per rendere non inquinante il combustibile ; 6 La riduzione dei volumi da 10:1 ; 7 Alto potere calorifico dei prodotti: (>5000 Kcal/kg) ; 8 Minima quantit di rifiuti prodotti dal trattamento (< 1%) ; 9 Riduzione del contenuto d acqua sotto il 5% a partire dal 35% ; 10 Abbattimento del cloro sotto allo 0,5% a partire dal 35% ; 11 Abbattimento dello zolfo sotto lo 0,2 % partendo dal 3% ; 12 Le ceneri volanti (fly ash) e le ceneri pesanti (bottom ash) vengono sottoposte ad un processo di modificazione cristallochimica, frantumate ed immesse in vasche di maturazione di 60-80 in presenza di soluzioni alcaline; in queste condizioni dalle frazioni vetrose si sviluppano fasi minerali altamente utili, quali i zeoliti; le scorie diventano cos pozzolane sintetiche, materiale utilizzabile nella preparazione delle malte pozzolaniche per l industria edile; 13 Le scorie, non sono pericolose a differenza delle scorie da CDR ed i costi si abbattono di due terzi a vantaggio della comunit .
Francesco Miglino segretario nazionale del partito internettiano
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Lo �scandalo campano�10 gennaio 2010, di FRANCESCO MIGLINO PARTITO INTERNETTIANO
AI VERI OPPOSITORI per il prossimo anno sarebbe molto produttivo non impegnare il tempo di oppositori nell’ inseguire le macchiette del presidente studiate artatamente dagli uomini di marketing proprio per distrarre dai problemi gravissimi che attanagliano l’ Italia. E’ URGENTE appropriarsi dei saperi e del linguaggio analitico dell’ economia di Stato e denunciare con interventi didatticamente comprensibili per la gente comune, le devianze ed i trucchi utilizzati dal governo per compiere autentiche azioni predatorie di denaro pubblico che avvengono quotidianamente ed impunemente proprio perchè le opposizioni non li denunciano con la stessa assiduità ed enfasi con cui parlano da anni delle preconfezionate comiche del presidente. Si stanno facendo delle scelte terribili come il trasformare in SPA istituzioni fondamentali della Repubblica fra cui il Ministero della difesa. e le opposizioni non ne parlano investendo il tempo in vece a disquisire delle varie Noemi ed escort. Se per essere eletti nel partito al governo i candidati pagano cifre salatissime è perchè durante la permanenza al potere hanno la certezza di poter impunemente moltiplicare a dismisura l’ investimento. Le opposizioni, che sono fuori dalle spartizioni clientelari, e che seriamente vogliono aiutare il Paese, possono e debbono denunciare da subito le malversazioni dei peculatori ed impedire che continuino a mettere le mani sul danaro di tutti obbligandoli, come previsto dagli ordinamenti, a dar conto alla gente di ogni euro pubblico speso.
francesco miglino - segretario partito internettiano
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