Allo! Paris! Il libro d’artista da Manet a Picasso nella collezione Mingardi
martedì 18 marzo 2008 di Alessia Mentella
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Les livres des peintres, i cosiddetti “libri dei pittori†o libri d’artista, sono testi narrativi o di poesia, antichi o moderni, illustrati da artisti fantasiosi e sapienti, spesso i migliori pittori e scultori del momento. Invenzione esclusivamente francese e in edizioni limitate nel numero delle copie, i libri d’artista uniscono al testo opere di grafica originale appositamente realizzate dagli artisti che, in accordo con gli autori del testo stesso o in piena libertà espressiva e su sollecitazione e cura di editori lungimiranti, progettano la loro personale visione illustrativa.
Da Delacroix a Manet, da Redon a Braque e Dalì questi libri d’artista rappresentano dei veri e propri sodalizi tra artisti e poeti, unioni artistiche destinate anche a ripetersi come quelle tra Apollinaire e Derain, oppure tra Picasso e Max Jacob. Sono dunque luoghi d’incontro di due esperienze diverse, dialoghi tra due lingue: la lingua che si basa sui segni dell’alfabeto e quella che invece offre i suoi messaggi attraverso linee e colori.
Oggi le stampe d’autore sembrano essere un fenomeno in via d’estinzione e coloro che le collezionano vengono considerati fuori dal tempo; già da molti anni l’opera grafica, dopo aver conosciuto momenti di grande splendore, è costretta a sopportare una sorta di oscuramento. Eppure su quelle lastre molti tra gli artisti più famosi avevano manifestato il loro talento e fatto scoperte che avrebbero arricchito il loro bagaglio espressivo.
Introdotta all’inizio dell’Ottocento, frutto del movimento romantico, l’idea del libro d’artista nacque e si diffuse in Francia, proprio là dove era sempre esistita una folta comunità di bibliofili interessati sia all’aspetto fisico dei libri sia al loro effettivo contenuto letterario. Consolidata dai simbolisti, questa particolare forma artistica diventò successivamente importante per i principali modernisti. L’idea era sempre quella di trovare un testo di valore e introdurvi serie di illustrazioni che contemporaneamente dovevano esprimere la personalità dell’artista e ampliare la comprensione del testo. Gli artisti, non sempre contenti di essere al servizio di un autore classico o moderno, usavano tali opere come veicoli per esprimere in modo diretto le loro idee e fantasie creative.
Questo mezzo di espressione adottato dai più famosi artisti del diciannovesimo e ventesimo secolo, ricorda molto una delle forme più vive dell’arte medievale e cioè il libro miniato. Esattamente come i manoscritti miniati, anche i libri d’artista sono di solito oggetti di lusso rivolti ad un pubblico elitario che si allontanano dalle altre forme di arte visiva perché, nel loro risultato finale, sono sequenziali e cumulativi. Sfogliando un libro di questo genere infatti, l’impatto visivo generale non sarà dato da una singola illustrazione; il messaggio verrà consegnato dall’intera sequenza delle illustrazioni, dal rapporto di una immagine con l’altra.
In Italia i collezionisti del libro d’artista sono rarissimi forse perché si tratta di oggetti che vengono considerati beni poco attraenti e remunerativi dal punto di vista finanziario o forse perché poco ostentabili nelle case, come avviene invece per un quadro o una scultura. Uno dei pochissimi collezionisti di libri d’artista se non l’unico, qui in Italia, è Corrado Mingardi, già professore di liceo, bibliotecario e infaticabile promotore di iniziative ed eventi culturali, che ha costruito e arricchito nel tempo la sua splendida collezione.
E’ grazie a lui e ai suoi libri d’artista che la Fondazione Cassa di Risparmio di Parma con il contributo di Cariparma Crédit Agricole ha potuto promuovere ed organizzare la mostra Allo! Paris! che si terrà a Parma dal 18 marzo all’11 maggio 2008 nella splendida cornice di palazzo Bocchi Bossi, sede storica della Fondazione. La mostra, curata da Francesca Magri e dallo stesso Corrado Mingardi, è dunque la raffinata testimonianza di un raro collezionismo, quello appunto del libro d’artista.
Allo! Paris!, il titolo dell’esposizione, ricorda quello di un famoso libro con litografie originali di ispirazione cubista che Robert Delaunay dedicò a Parigi nel 1926, la città che, capitale delle arti nei secoli XIX e XX, ebbe un ruolo fondamentale per la nascita, lo sviluppo e la diffusione internazionale del libro d’artista.
Attraverso i cento libri della collezione personale di Mingardi, scelti ed esposti per la loro importanza, l’esposizione ripercorrerà la storia del genere e tutte le grandi personalità e le correnti artistiche dei due secoli.
La mostra si aprirà con alcuni grandi libri dell’Ottocento illustrati da artisti come Eugène Delacroix per il Faust di Goethe, Gustave Doré per Les contes drolatiques di Balzac, Edouard Manet per Le Corbeau di Poe. La sezione del Novecento verrà aperta da Parallélement di Verlain illustrato da Pierre Bonnard nel 1900. Seguono il capolavoro di Bonnard molti dei libri che sono entrati nella storia dell’editoria del Novecento.
Tra gli artisti presenti con i loro lavori tra le pagine dei volumi in mostra – molti dei quali a fogli sciolti e dunque esposti sulle pareti – ricordiamo: Rodin, Kokoschka, Kandinsky, Chagall, Picasso, Braque, Matisse (di cui vengono integralmente rappresentate le venti tavole a colori di Jazz, il capolavoro assoluto dell’artista), Léger, Le Corbusier, De Chirico, Miro, Man Ray, Depero, De Pisis, Sironi, Carrà , Manzù, Guttuso e tanti altri.
Una mostra dunque globale e raffinata, un percorso in cui, grazie alla raccolta di Corrado Mingardi, gli eccellenti nomi del periodo romantico si uniscono a quelli del simbolismo e del decadentismo per arrivare a ogni moderna avanguardia e ai nostri gusti più recenti.
INFO: Allo! Paris! Il libro d’artista da Manet a Picasso nella collezione Mingardi. 18 marzo – 11 maggio 2008, Parma, Palazzo Bocchi Bossi, Strada al Ponte Caprazucca 4.Orari: da martedì a domenica, dalle 10- 12.30 e dalle 15- 18.30; lunedì non festivi chiuso (aperto lunedì 24 marzo); ingresso libero. Per informazioni: tel. 0521 532111
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Alessia Mentella
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