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Cinema e Musica

"Once" il film di John Carney, presentato da Nanni Moretti

Dalle note alle parole per l’ambientazione della trama fatta di personaggi

sabato 31 maggio 2008 di Enza Beltrone


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Da oggi nelle sale il film di John Carney. Un musical ribelle del genere stesso. L’incontro a metà strada fra le parole di uno sceneggiatore e le note di un musicista. “Once” propone 91 minuti per le strade di Dublino fra la gente considerata ai margini sociali, che in questa città frequentemente diventano artisti di strada.

Un musicista – Glen Hansard - insicuro del suo talento, che canta le proprie canzoni soltanto al buio della notte come se temesse il giudizio altrui e la sconfitta, attesa oltre il tentativo incompiuto, si esibisce per le strade di Dublino e nel resto della giornata fa il tecnico di aspirapolvere. Nella stessa strada, per uno strano gioco del destino, una giovane mamma trasferitasi dalla Repubblica Ceca - Markéta Irglova – si guadagna da vivere vendendo riviste, rose e oggetti di ogni genere. Tra i due subito intesa, anime affini che vivono storie difficili. Lui tormentato dal ricordo di un grande amore perduto e lei sposata a un uomo lontano che non ama.

È da subito affiatamento e armonia, complicità che vive attraverso la musica. Le canzoni del ragazzo trovano le note del pianoforte di lei e i sogni si concretizzano in una sala di registrazione con consegna di un nastro che è preludio di successo.

Una storia che dipinge la diversità culturale in modo naturale, che sottolinea le paure umane e i diversi approcci dell’affrontarle, che pone dinnanzi a bivi e chiede scelte, che parla di amore oltre il possibile.

Il film che inizia da una canzone. La colonna sonora, pubblicata in quasi tutti i paesi d’uscita del film, è tra i dischi più venduti del 2007 ed è stata premiata con l’Oscar 2008 per la “Migliore Canzone Originale”. John e Glen hanno confezionato storie e canzoni per un mondo musicale in cui vivono i personaggi. Questo il progetto nella mente di Carney già dal 2005. Un’ambientazione semplice per una trama fitta di melodie, per un pubblico moderno, dove tre minuti di canzone vale dieci pagine di dialogo e in cui la chiave d’accesso all’interpretazione sosta su un pentagramma. Infatti spiega il regista: “volevo che i miei personaggi fossero dentro a un mondo musicale. Non volevo solo che cantassero, volevo che fossero musicisti e cantanti… E così mi è venuta l’idea di un cantante di strada e di una pianista". E il lavoro di ricerca fatto da Carney si completa con la scelta di far interpretare il film, nonostante l’incredulità dei protagonisti, proprio a quei musicisti che avrebbero dovuto scrivere canzoni. La volontà di non confezionare il classico musical è sicuramente riuscita!

Nanni Moretti presenta Once (Premio Oscar 2008 - Miglior Canzone Originale - "Falling Slowly" ; Indipendent Spirit Award 2008 - Miglior Film Straniero; Sundance Film Festival 2007 - Premio del pubblico), di John Carney con Glen Hansard e Markéta Irglová distribuito da Sacher Distribuzione. Dal 30 maggio nelle sale.

“Ehi, ho appena scritto una canzone per te e vorrei fartela sentire”…


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