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Ambiente: rifiuti

Altro che "Quelli del NO"!

Il concetto che i Rifiuti non siano più un problema ma RISORSE dalle quali trarre lavoro, ricchezza, occupazione sta ormai diventando patrimonio comune

domenica 8 giugno 2008 di Patrizia Gentilini


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Dice il proverbio" chi si loda s’imbroda", ma per una volta vorrei fosse riconosciuto il merito a comuni mortali cittadini - perennemente additati come quelli del "NO" - di avere avuto una intuizione felice: portare alla ribalta ed additare ad esempio il Centro Riciclo di Vedelago www.centroriclo.com , nonchè nominare la Carla Poli il "Primario dei Rifiuti" come abbiamo fatto in occasione del convegno tenutosi a Forlì il 18 marzo u.s. I Il concetto che i Rifiuti non siano più un problema ma RISORSE dalle quali trarre lavoro, ricchezza, occupazione sta ormai diventando patrimonio comune e proprio il "modello Vedelago" è arrivato sulle pagine del Sole 24 Ore con un ampio servizio nel supplemento del 15 maggio u.s.

Tante realtà in Italia hanno già adottato questa "ricetta" che vede combinati, ricordiamo, una raccolta domiciliare particolarmente accurata e sistemi di estrusione per la quota residua. In questo modo il ciclo dei rifiuti si chiude senza combustioni, senza camini, senza veleni......non più un solo grammo di ceneri da portare in discarica ! La quota residua ( il cosi detto "secco non riclabile") che veniva smaltita al costo medio di 120 Euro/ton diventa una sabbia sintetica che viene venduta a 80Euro/ton.

Un solo confronto: con 5 milioni di investimento il Centro Riciclo dà lavoro a 58 persone, l’ inceneritore di Brescia, con un investimento di 300 milioni di Euro, vede impiegati 70 lavoratori : facendo le debite proporzioni si sarebbe creata occupazione per 3600 persone. E a Forlì? Si fa presto a fare i conti!

Perseverare nella strada dell’ incenerimento più o meno "residuale" o inseguire l’ emergenza come si sta facendo a Napoli, pensando di risolvere il problema spostando la spazzatura in siti più o meno idonei ma senza adottare mai nessuna misura strutturale ci rende ridicoli agli occhi del mondo.

Mi rivolgo agli imprenditori,"sani", a coloro che vogliono investire e guadagnare alla luce del sole, ai sindacati che dovrebbero avere a cuore il destino dei lavoratori, per favore almeno voi informatevi, documentatevi, verificate.....soluzioni semplici, concrete fattibili, vantaggiose sotto tutti i punti di vista esistono.

A tutti vorrei dire: errare è umano! Tutti possiamo avere imboccato una strada sbagliata ed avere pensato in buona fede che l’ incenerimento dei rifiuti fosse una soluzione, ma dopo i risultati dell’ Istituto di Sorveglianza Francese http://www.cniid.org/espace_mailing/cp_20080402.htm chi può ancora in buona fede affermare che incenerire sia la soluzione a fronte delle alternative esistenti?

Chi può garantire che con i "nuovi inceneritori ", aumentando la "taglia" degli impianti danni ancor più gravi non si verificheranno specie per l’ esposizione al particolato ultrafine?

E voi, cari cittadini di Forlì, abbiate fiducia nei vostri Medici, quando in 409 (410 con Lorenzo Tomatis!) firmammo una petizione in cui si chiedeva di adottare politiche alternative all’ incenerimento, non avevano sbagliato nè la diagnosi nè la terapia!

Einstein disse: "un uomo intelligente risolve un problema, un uomo saggio lo evita": i vostri Medici, come centinaia e centinaia di migliaia di Medici in tutta Europa stanno dimostrando di avere, se non intelligenza e saggezza, almeno una buone dose di Buon Senso.

*Specialista in Oncologia Medici ambientalisti


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