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L’omaggio a Emanuele Pandolfini porta Oltre i confini con Eva nel cuore.

La donna protagonista del XXXII Premio Internazionale “Emigrazione”

Comunicato stampa

venerdì 4 luglio 2008 di Redazione Cultura


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Ancora una volta il Premio Internazionale “Emigrazione” di Pratola Peligna torna a stupire. In occasione della XXXII edizione infatti, grandi nomi hanno partecipato alla storica rassegna, a partire dal maestro siciliano Emanuele Pandolfini, a cui il presidente del premio, prof. Angelo De Bartolomeis, insieme all’Assessore alla Cultura, dott. Massimo Antonucci - il sindaco Antonio De Crescentiis era in Usa per incontrare la comunità pratolana - ha conferito la medaglia d’oro alla carriera.

Una presenza importante la sua, come hanno spiegato durante l’inaugurazione del 28 giugno i critici curatori dell’evento, Leo e Chiara Strozzieri, in quanto da sempre l’artista predilige il tema della donna, quello scelto appunto per la mostra di quest’anno, che porta il titolo "Oltre i confini con Eva nel cuore".

Nella splendida sala "Omaggio a Emanuele Pandolfini" è stato possibile ammirare bozzetti di importanti opere realizzate proprio in onore della figura femminile, ritratta sia nelle vesti di creatura sensuale, che in una versione romantica di grande lirismo. Spiega Chiara Strozzieri nel saggio critico presente nel catalogo: “Ci si riferisce a tutta una serie di ritratti decontestualizzati, dove la figura femminile appoggia delicatamente un gomito al tavolo a cui è seduta e prende un’aria trasognata. Daremmo tutto per conoscere l’oggetto del suo pensiero e immaginiamo ricordi meravigliosi da cui lei non riesce a staccarsi o nostalgie di uomini eccezionali che le hanno rubato il cuore”.

Mirabili anche le restanti sezioni della mostra: quella delle Artiste, che in quanto donne hanno eseguito un’opera a tema libero (Morena Antonucci, Manuela Armellani, Mirella Bentivoglio, Tomaso Binga, Chiara Crisologo, Ester Crocetta, Marisa Facchinetti, Renata Maccaro, Marina Ranieri, Patrizia Ricca, Anita Spinelli, Lucia Stefanetti), e quella degli Artisti, che hanno presentato il tema femminile (Daniele Breccia, Massimo Di Febo, Leopoldo Marciani, Gianni Massacesi, Gaetano Memmo, Ezio Paolini, Roberto Silvidio). Di particolare rilievo una sala di Artisti scomparsi, che hanno dato al premio grande lustro: trattasi di Remo Brindisi, maestro abruzzese che in vita fu molto legato al Premio “Emigrazione” e al suo presidente De Bartolomeis; Primo Conti, qui presentato con un "Nudo in bianco", simbolo della spiritualizzazione dell’eros; Luigi Faccioli, sommo rappresentante dell’astrattismo lombardo; Renato Guttuso con un ritratto dedicato all’amico Lucio Fontana.

Tutta la cerimonia di inaugurazione è ruotata intorno al tema della donna, che, come scrive il prof. Leo Strozzieri nel catalogo, “è da millenni indicata con la biblica Eva che - d’accordo - è bene non etichettare più come vestale della casa, ma pur sempre mitica Penelope, alla quale ogni uomo aspira con tenera nostalgia, soprattutto l’emigrante”.

Ai visitatori della Mostra (allestita fino al 13 luglio 2008 presso il Palazzo Santoro-Colella di Pratola Peligna, in provincia dell’Aquila), l’organizzazione consegnerà gratuitamente un elegante catalogo con note critiche e riproduzione a colori di tutte le opere esposte. Un motivo in più per non mancare anche quest’anno una visita alla storica rassegna e rendere così omaggio alla figura della donna.


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