Parigi il 12 luglio: per uscire dal nucleare
lunedì 7 luglio 2008 di Redazione Ambiente
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Qurantacinque sedi regionali di questa forte organizzazione sono mobilitate per la riuscita dell’appuntamento del 12 luglio a place de la Republique.
Pino Mele, che nella sua Policoro, ancora presidia quello che il Governo aveva immaginato come pattumiera delle scorie radioattive ( Scanzano) mi invia questa email dalla Francia commentando " Contro le "sparate" nucleariste del governo francese ... ed italiano. Probabilmente i media nazionali non daranno notizia alcuna di questa manifestazione! Parteciperà anche la ns amica americana Linda Gunter".
Dopo le mobilitazioni del 2006 a Cherbourg ( 30 mila partecipanti) e nel 2007 (60 mila partecipanti) Sortir du nucléaire punta tutto su questa manifestazione e per diversi motivi.
In effetti dal 1 luglio il governo francese presiede l’unione Europea. Poi il giorno dopo la manifestazione, il 13 e 14 lugli,o Sarkozy riceverà a Parigi i capi di Stato dell’Unione europea e dei paesi del mediterraneo (tra cui il dittatore libico Gheddafi) e sicuramente porrà il problema del nucleare come soluzione al cambiamento climatico.
Per raggiungere Parigi ci sono responsabili regionali ed una organizzazione di viaggi collettivi ( basta iscriversi nel sito e si trova per telefono un amico con l’ auto che va a Parigi per lo stesso motivo)
La Francia chiede di uscire dal nucleare, in Italia che ancora sta sulla porta, lo faremo sotto l’era Berlusconi? Parrebbe di si. Il Consiglio dei ministri inserisce in agenda la bozza del provvedimento con cui saranno localizzati i siti per centrali nucleari, scorie e rigassificatori. Escluso il ritorno al nucleare di quarta generazione, considerato sperimentale e non in grado d’essere utilizzabile prima di venti anni. Il governo punta alla realizzazione di centrali nucleari a fissione di terza generazione. Entro fine anno il Governo approverà la mappa dei luoghi in cui situare le nuove centrali nucleari.
Inchiesta di Rai News sulla fusione fredda
La fusione fredda balza spesso alla cronaca dei quotidiani internazionali, alternando fasi di clamore ad altre di oblio. In questi ultimi giorni ha conquistato i riflettori dei mass media l’esperimento della fusione fredda in Giappone, realizzata da Yoshiaki Arata.
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Uscire dal nucleare per entrare dove??7 luglio 2008Non chiamerei "dipendenza" quella della Francia rispetto al nucleare. Piuttosto diversi altri paesi dipendono dalla Francia, che fornisce loro energia senza aumentare l’effetto serra. Con una quantità irrisoria di combustibile nucleare e di scorie si evita di far circolare una petroliera, si evita un’enormità di CO2 nell’aria, si evita di dare soldi alle multinazionali del petrolio e della guerra. Piacerebbe anche a me se con i pannelli solari si potesse fare altrettanto, ma ... poverini, ce ne vogliono proprio tanti per sostituire una centrale nucleare.
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