Comunicare… comunicare…. Come?
venerdì 18 luglio 2008 di Paolo D’Arpini
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Infatti se durante la giornata bastavano pochi grugniti per indicare le contingenze o gli oggetti, quando la notte gli uomini primitivi ricordavano le proprie avventure per comunicarle dovevano rendere penetrante l’espressione, intelligibile senza l’uso di esempi concreti, utilizzando solo immagini e forme pensiero.
Così è nato il grande miracolo della "comunicazione" ma il suo sviluppo non è ancora concluso…. Oggi, lasciati da parte penna e calamaio, libri e giornali, si comunica con internet, le parole forse son le stesse (anche se veramente si sta già utilizzando un nuovo slang) ma per far sì che i propri messaggi vengano recepiti nella giungla virtuale occorre sviluppare nuove capacità di attrazione, richiamando il lettore ad una attenzione inusitata. In questo campo nessuno è maestro, non vi sono università in grado di trasmettere questa nuova "arte" della comunicazione, i tempi sono stati troppo brevi ed oggi ognuno cerca di arrangiarsi come può. Alcuni lo fanno con lo spam, altri con i cookies, altri ancora sviluppano grafiche e impostazioni innovative, quasi tutti usano la multiplicità ed il cosiddetto metodo del "copia-taglia-incolla"…. Ma tutto ciò non è sufficiente, è evidente che nella giungla telematica se si vuole che il messaggio, il proprio richiamo, venga percepito non si possono usare solo le urla od una gestualità esagerata, occorre affinare ancora una volta il linguaggio e questa è la nuova rivoluzione lessicale alla quale siamo chiamati.
Dopo il cerchio attorno al fuoco (la prima socializzazione) siamo al cerchio allargato (in rete) davanti al computer…
Eppure la necessità di ritrasmettere le nostre sensazioni, ricordi ed esperienze è ancora più forte. Quel che era la poesia, come massimo affinamento, ora è diventato "poetronica"….
Questa lunga introduzione serve solo per invitare, chi ha letto sin qui, a confrontarsi sui nuovi metodi comunicativi.
L’appuntamento è al Circolo Vegetariano di Calcata il 26 luglio 2008 alle h. 17.00. Per assicurarsi un posto nel cerchio magico occorre prenotare….
Tel. 0761-587200 circolovegetariano at gmail.com www.circolovegetarianocalcata.it
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Paolo D’Arpini
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Comunicare… comunicare…. Come?18 luglio 2008, di CarloCaro Paolo, mi dispiace di non esserci il 26 luglio perchè la cosa mi interessa. Pare che dati 530.000 anni la capacità dell’uomo di distinguere il messaggio ricevuto. Lo dice uno spagnolo che ha analizzato le variazioni della struttura dell’orecchio nel tempo. A me consta che 4278 anni bastano a mostrare le nostre origini linguistiche. Ciò sta a dire che "Comunicare...comunicare...Come?" è una domanda ben centrata se sono passati tanti anni di chiacchiere perdendo il filo del discorso! Ciao, Carlo
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Comunicare… comunicare…. Come?19 luglio 2008, di Paolo D’ArpiniCaro Carlo, sono anch’io un appassionato di psicostoria, infatti proprio ieri, giorno di luna piena, son venuti a trovarmi 2 amici, Tito e Daniela, da Roma ed abbiamo fatto un lungo discorso sull’origine della civiltà corrente (patriarcale) e sulla nascita del linguaggio, soprattutto quello scritto, nato per esigenze "contabili" nel bacino del Tigri e dell’Eufrate, in Sumeria, dicono alcuni, mentre -secondo me e secondo altri psicostorici- nato nella valle dell’Indo e del Saraswati, per esigenze di carattere spirituale filosofico. La vetustità dei primi scritti, sia pur estremamente sintetici, ritrovati a Moenjo Daro ed Harappa farebbero pensere la bilancia verso la mia intuizione, infatti si parla di testi datati oltre 12.000 anni (più probabilmente 15.000). Ma ti prego spiegani come fai a "stabilire" la data precisa di 4.278 anni? Ti riferisci forse alla datazione cinese basata sulle immagini dei trigrammi ed esagrammi? Per quanto riguarda i concetti sottili, comunque, certamente erano presenti nel linguaggio umano molto prima della scrittura ma anche qui trovo esagerata la datazione di 530.000 anni, non potendo andare più indietro del Sapiens Neanderthalensis e Sapiens sapiens (al massimo 250.000 anni). Probabilmente la data più arcaica è riferibile alla formazione dei concetti astratti maieutici, ovvero alla prima consapevolezza compiuta di sé. Grazie per avermi scritto, se non vieni il 26 luglio vieni almeno l’8 agosto giorno in cui c’è un altro programma sull’autoconoscenza (forse lo leggerai su queste pagine). Ciao, Paolo
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