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Censura: Identificazione, la mostra arrestata

sabato 26 luglio 2008 di Barbara Martusciello


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Abbiamo avuto modo di dare notizia, su Agor@ Magazine, su questa controversa iniziativa, che ha visto il suo organizzatore-gallerista-libraio fermato dalle Forze dell’Ordine, con la Mostra sequestrata in attesa di accertamenti... Finalmente eccola qui, rediviva, visibile, con Casetti libero da ogni accusa, dopo aver spiegato come e perchè era in possesso di foto segnaletiche in teoria secretate come materiale interno, appunto della Giustizia, pronte per una bella collettiva d’arte visiva.

In effetti è accaduto, un pò di tutto, il passato 31 gennaio 2008, presso la libreria-galleria "il Museo del Louvre", durante la serata inaugurale della mostra "IDENTIFICAZIONE ".

L’esposizione ideata da Giuseppe Casetti e curata da Achille Bonito Oliva, proponeva una rara collezione di foto segnaletiche; migliaia di immagini raccolte e collocate l’una accanto all’altra come in un’unica grande composizione: volti di uomini e donne, refurtive, armi, attrezzi da scasso... Una mostra non solo d’arte ma inq ualche modo documentativa, direi antropologicamente significativa. Tutto datato anni Cinquanta e Sessanta.

L’idea di partenza si basava sul progetto di installazione/esposizione in cui le foto perdessero il loro valore primario, quello di soggetto-oggetto del crimine, per assumere una valenza meramente iconografica, scrollandosi di dosso il peso del reato per rendere visibile una loro componente estetica.

Tuttavia, il giorno dell’inaugurazione, come premesso, ben sette carabinieri, due impiegati dell’Archivio di Stato, e sei della Questura di Roma (!) sono apparsi in tutta la loro ufficialità incombenete in libreria: hanno sequestrato interamente il materiale dell’esposizione ancora in fase di allestimento. Non è quindi stato possibile godere di tutte le foto, e dei cataloghi raccolti; anche i comunicati stampa e le brochures della mostra sono stati portati via!

Giuseppe Casetti, da parte sua, si vede affibbiare una pesante e imbarazzante accusa di ricettazione e violazione della privacy.

Un atto del genere, il sequestro di una mostra, improvviso, inopinato, credo si possa bollare come pura censura.

Ebbene sì: ancora oggi.

Quale sia effettivamente il motivo che ha spinto ben tredici esponenti istituuzionali, compresi gli Agenti, a irrompere senza mandato in una libreria per sequestrare delle vecchie fotografie come se si trattasse di armi o droga, veramente ci sfugge, ma ben si comprende che di censura si tratta: bene che vada, di solerzia gretta e di ignoranza, stimiamo...

A distanza di mesi, una nuova mostra torna sul tema della foto segnaletica: "IDENTIFICAZIONE 2". Qui, a ricordo dell’avvenuta disavventura e della censura subita, l pubblico funge da cosiddetto nucleo di malavitosi, insieme agli ospiti della libreria, ai passanti e ai curiosi, tutti rigorosamente schedati con ritratto fotografico e impronta digitale!

Vi invitiamo, contestualmente agli organizzatori dell’iniziativa, ad intervenire alla Mostra recandovi direttamente in libreria per partecipare attivamente, concretamente a questa nuova esposizione compilando la vostra scheda segnaletica. E non fate gesti apotropaici, chè nulla avete da temere: siete o non siete persone con nulla da nascondere?!

Libreria galleria Il Museo del Louvre, Via della Reginella 26/28, 00186 Roma, zona Ghetto, tel.-fax: +39 06 68 80 77 25; sito: www.ilmuseodellouvre.com


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