Oliviero Toscani spoglia l’anoressia
martedì 25 settembre 2007 di Barbara Martusciello
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Durante la milanese kermesse della moda, tra bellissime modelle, giovanissime e magrissime, dopo tanta polemica e dibattiti persino istituzionali, ecco che a "tagliar la testa al toro" ci pensa Oliviero Toscani. La sua nuova campagna è come ci si aspetta: efficace, shockante.
Realizzata per No.l.ita - uno dei brand del gruppo Flash&Partners, non lascia spazio ad interpretazioni: ci restituisce l’immagine eloquente di una ragazza francese, Isabelle Caro, vittima dell’anoressia che, insieme alla bulimia, vede coinvolte oltre due milioni di persone solo in Italia.
Oliviero Toscani ha letteralmente spogliato il suo soggetto per mostrare a tutti attraverso quel corpo nudo –di 31 chili appena– la realtà di questa malattia, essenzialmente causata dagli stereotipi imposti dal mondo della moda, ma anche rilanciati dai mass media, non meno coinvolti.
"Sono molti anni che mi interesso al problema dell’anoressia", dichiara Oliviero Toscani, "Chi ne è responsabile? La comunicazione in generale? La televisione? La moda? Finalmente, in Italia, proprio un’azienda di moda ha capito l’importanza del problema e, accettando i rischi, ne ha preso coscienza ponendo il problema in pubblico".
L’immagine è davvero forte soprattutto perché "bellissima": nelle foto, nei colori e nei chiaroscuri, nelle inquadrature, in un certo glamour che ne emerge, nelle pose, a volte scultoree classiche, altre da reportage… Tutto è poi intensificato nel gigantismo da cartellonistica che vede alcuni degli scatti protagonisti della comunicazione stradale…
Anche la tragedia ha un suo risvolto epico, ma anche e soprattutto ne può avereuno positivo, propositivo, come sembra dirci la sua protagonista…
Una virata che sembra passare per Vanessa Beecroft, o meglio: per una delle sue modelle algide e assenti, ancor più forzate nella modificazione corporea verso il raggiungimento di una perversa errata percezione di "perfezione".
L’anoressia è orribile, esteticamente insopportabile, antropologicamente anomala, eticamente indecente… E’ malattia, è morte, è un vero problema sociale di cui il Ministro della Salute, Livia Turco, si è fatta carico, dimostrando tra l’altro pieno appoggio e apprezzamento nei confronti del progetto. Anche noi, che ci pensiamo, quando sfogliando una rivista patinata o guardiamo un’affissione pubblicitaria, al ristorante o di fronte alla Tv che ci martella con massaie inappuntabili tutte Naomi o altre icone da quel punto di vista mediamente inarrivabili.
I pubblicitari o gli stilisti fanno lo stesso? A me non sembra…
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Barbara Martusciello
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Oliviero Toscani spoglia l’anoressia26 settembre 2007, di andreaCara Barbara, non sono molto convinto dell’efficacia di una campagna come questa. E’ solo un’immagine, siamo travolti dalle immagini! Sinceramente non sono rimasto scioccato, ho solo registrato un problema distante anni luce da me.Penso che Toscani sia molto bravo ma che ormai faccia la stessa cosa da anni. Mi ricordo il malato di aids, le donne di mafia..... Non credo che quelle campagne siano servite a qualcosa. Di sicuro mi ricordo che erano di Benetton. Un saluto Andrea
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