Agorà Magazine
la Web-TV di Agorà gratuita sul tuo sito
by ComingSoon.it

Oliviero Toscani spoglia l’anoressia

ALLA SETTIMANA DELLA MODA, UNA PROVOCAZIONE DOVEROSA

martedì 25 settembre 2007 di Barbara Martusciello


Lettori unici di questo articolo: 9344
A Milano, tra 15mila operatori, 96 sfilate ufficiali, traffico in tilt nei punti caldi della città, aspettando le griffe più famose –previste in passerella solo a metà settimana- Oliviero Toscani presenta la nuova campagna che, per No.l.ita, ammonisce visivamente sui rischi di un’errata percezione della bellezza e dell’eleganza al femminile

Durante la milanese kermesse della moda, tra bellissime modelle, giovanissime e magrissime, dopo tanta polemica e dibattiti persino istituzionali, ecco che a "tagliar la testa al toro" ci pensa Oliviero Toscani. La sua nuova campagna è come ci si aspetta: efficace, shockante.

Realizzata per No.l.ita - uno dei brand del gruppo Flash&Partners, non lascia spazio ad interpretazioni: ci restituisce l’immagine eloquente di una ragazza francese, Isabelle Caro, vittima dell’anoressia che, insieme alla bulimia, vede coinvolte oltre due milioni di persone solo in Italia.

Oliviero Toscani ha letteralmente spogliato il suo soggetto per mostrare a tutti attraverso quel corpo nudo –di 31 chili appena– la realtà di questa malattia, essenzialmente causata dagli stereotipi imposti dal mondo della moda, ma anche rilanciati dai mass media, non meno coinvolti.

"Sono molti anni che mi interesso al problema dell’anoressia", dichiara Oliviero Toscani, "Chi ne è responsabile? La comunicazione in generale? La televisione? La moda? Finalmente, in Italia, proprio un’azienda di moda ha capito l’importanza del problema e, accettando i rischi, ne ha preso coscienza ponendo il problema in pubblico".

L’immagine è davvero forte soprattutto perché "bellissima": nelle foto, nei colori e nei chiaroscuri, nelle inquadrature, in un certo glamour che ne emerge, nelle pose, a volte scultoree classiche, altre da reportage… Tutto è poi intensificato nel gigantismo da cartellonistica che vede alcuni degli scatti protagonisti della comunicazione stradale…

Anche la tragedia ha un suo risvolto epico, ma anche e soprattutto ne può avereuno positivo, propositivo, come sembra dirci la sua protagonista…

Una virata che sembra passare per Vanessa Beecroft, o meglio: per una delle sue modelle algide e assenti, ancor più forzate nella modificazione corporea verso il raggiungimento di una perversa errata percezione di "perfezione".

L’anoressia è orribile, esteticamente insopportabile, antropologicamente anomala, eticamente indecente… E’ malattia, è morte, è un vero problema sociale di cui il Ministro della Salute, Livia Turco, si è fatta carico, dimostrando tra l’altro pieno appoggio e apprezzamento nei confronti del progetto. Anche noi, che ci pensiamo, quando sfogliando una rivista patinata o guardiamo un’affissione pubblicitaria, al ristorante o di fronte alla Tv che ci martella con massaie inappuntabili tutte Naomi o altre icone da quel punto di vista mediamente inarrivabili.

I pubblicitari o gli stilisti fanno lo stesso? A me non sembra…


Forum

Home page | Contatti | Mappa del sito | Area riservata | Statistiche delle visite | visite: 6140135

Registrato al Tribunale di Roma n° 358/2007 del 27 luglio 07 Edito da Ass.ne Spazio Agorà CF/IVA 97467680589
Diretto da: Umberto Calabrese
Realizzato da: Alessandro Rossi

web marketing

     RSS it RSSCreatività RSSArte   ?

Creative Commons License