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Per l’Italia, dopo il rugby doccia scozzese anche nel calcio?

qualificazione agli europei di calcio 2008

domenica 7 ottobre 2007 di - Redazione


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E’ assai probabile che l’inopinata sconfitta interna con la Scozia e l’incredibile pari interno con la Lituania, si dimostrino per la Francia e per l’Italia solo banali e irrilevanti incidenti di percorso per le due regine del calcio mondiale impegnate nelle qualificazioni al prossimo campionato europeo. Ma è pure possibile che l’atteso appuntamento continentale, in programma in Austria e Svizzera a giugno del 2008, si disputi senza la presenza dei finalisti di Berlino 2006, galletti transalpini, appunto, e Azzurri.

Fantacalcio, forse, ma fino a un certo punto. Vediamo perché. I gironi di ammissione all’Europeo 2008 qualificano le prime due di ciascuna classifica. Alla vigilia degli ultimi turni (13 e 17 ottobre, 17 e 21 novembre), in testa al girone B, quello dell’Italia, figura la Scozia con 21 punti, davanti a Italia (20) e Francia (19); più staccata l’Ucraina che sembra tagliata fuori (13 punti), ma deve essere accreditata di qualche chance, sia perché deve disputare una partita più delle avversarie dirette, sia perché, dopo aver reso visita alla Scozia e incamerato sei punti con Lituania e Far Oer, ospiterà i francesi nell’ultima giornata.

All’Italia non dovrebbe creare problemi la partita interna con la Georgia (ma non possiamo dimenticare le sofferenze con le modestissime e dilettantissime Far Oer e il citato pareggio con i lituani), mentre qualche apprensione la si deve mettere in conto per la trasferta di Glasgow, cui seguirà l’impegno conclusivo (passerella di applausi o di fischi?) con le Far Oer.

Tutto girerà intorno ai risultati dell’Ucraina: alla fine del girone non sarebbe impossibile avere la Scozia a 28 punti (vittorie con Ucraina e Georgia e pari con l’Italia) o a 27 (sconfitta con l’Ucraina, vittorie con Georgia e Italia); l’Ucraina a 25 ( en plein di vittorie), come la Francia (vittorie con Far Oer e Lituania, sconfitta in Ucraina); l’Italia a 24 (pari interno con la Georgia, sconfitta in Scozia, vittoria con le Far Oer). Insieme con la Scozia, in una congiuntura evidentemente favorevole, potrebbe passare proprio l’Ucraina, escludendo così clamorosamente dall’élite europea le regine del mondo.

Anche se il quadro delineato, per quanto riguarda l’Italia, pecca volutamente di pessimismo, è abbastanza evidente che malgrado l’attuale punto di vantaggio chi rischia di più è forse proprio la nostra Nazionale. Non è francamente di molto conforto il gioco sciorinato dalla squadra messa in piedi da Donadoni, cui si può attribuire l’attenuante che, in materia di giocatori e a parte dinieghi e infortuni, questo è quello che passa il convento, né aiutano a diradare le nebbie che gravano sul nostro calcio le scelte federali circa il rapporto con le società (non brucia ad Abete il diktat della Lega circa la data di inizio del campionato?) e quello con i calciatori (sono proprio giustificati i rifiuti della maglia azzurra?). Senza contare – il tema esula dal contesto tecnico ma forse aiuta a capire il quadro generale – quella vera e propria legnata sul groppone che il calcio italiano s’è beccato con i fischi di San Siro alla Marsigliese.

Che poi l’Italia finisca con l’andare all’Europeo austro-elvetico è possibile. Perché non sempre vince il migliore…


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