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WEEK RD+ _ ROMA DESIGN PIU’ 2007

Uno sforzo unitario per promuovere e valorizzare la creatività dei nostri designer anche rispetto alla realtà internazionale, agguerrita e organizzata.

sabato 6 ottobre 2007 di Barbara Martusciello


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Design off limits è il fil-rouge dell’edizione 2007 di Roma Design più, la rassegna sul design contemporaneo che mira a promuovere e valorizzarne la cultura aprendosi al confronto con scenari internazionali.

Con il coordinamento di Tonino Paris e un comitato composto da.Arturo dell’Acqua Bellavitis (Triennale di Milano), Alberto Bassi (ADI Selezione Compasso d’Oro), Andrea Granelli (Direttore scientifico Domus Academy), Chantal Haimade (Direttore Intramuros), Justin Mc Guirk (Direttore ICON), Ron Arad (Designer), Denis Santachiara (Designer), Roma Design più, giunto alla sua quinta edizione, si svolge dal 5 al 13 ottobre sviluppandosi attraverso una nutrita serie di iniziative: mostre, eventi, convegni, workshops per coinvolgere le imprese, le università, le istituzioni, i professionisti e il grande pubblico e dimostrare che il design è fattore di innovazione e sviluppo che in Italia merita rispetto e attenzione all’interno della società civile.

Tema di quest’anno è il “Design off limits†che esprime una delle realtà contemporanee con le quali oggi fa i conti il design, ovvero il superamento dei propri confini disciplinari per confrontarsi con alcuni concetti alla base della cultura visiva e materiale della società globale e della comunicazione digitale: ibridazione, trasferimento, contaminazione.

Roma Design più è promossa da Sapienza Università di Roma, sezione Arti, Design e Nuove Tecnologie del Dipartimento ITACA e corso di laurea in Disegno industriale, dall’Amministrazione Provinciale di Roma -Assessorato alle Attività Produttive, dalla Camera di Commercio di Roma, con la partnership di Zètema, Progetto Cultura e Sviluppo Lazio, che da quest’anno entra in maniera sostanziale nel progetto, con l’impegno di seguirlo anche in futuro.

Non a caso, la Presidente, Ivana Della Portella, ha ricordato come la “classe dei creativi, di cui i designer, gli architetti ma anche gli artisti fanno parte –essenzialmente giovani, ma non esclusivamente– e che è descritta perfettamente dal sociologo R. Florida, oggi costituisce una realtà emergente e maggioritaria della societàâ€. Le istituzioni devono investire in questa realtà, che è produttiva non solo culturalmente ma anche in termini economici, e Roma deve essere in prima fila nell’impegno se è vero che “la città è la capitale della classe creativaâ€. Bene a sapersi, perché in quest’analisi il design è tra i primi posti, fattore di innovazione, sviluppo e immagine di un Paese. C’è un grande bisogno di applicare il design a ogni settore del vivere –come conferma anche Andrea Granelli– “soprattutto ai servizi e ai luoghiâ€: dai chioschi stradali alle panchine, dalle paline informative alle insegne dei negozi, all’illuminazione pubblica, alle piazze e ai giardini…

Cosa aspettiamo, quindi? Di essere il solito fanalino di coda rispetto al resto del mondo? Non è così, invece, se guardiamo alla qualità dei nostri big del design e dei tanti giovani che lo rappresentano nei suoi esiti più liberi, arditi, sperimentali…

Con i seminari e i convegni, tutti ad ingresso libero e gratuito, Roma Design più evidenzia le sfide che interessano il design nel mercato globale, confronta le capacità della progettazione di fornire contributi all’innovazione del sistema produttivo e verifica le possibilità di modificare comportamenti e relazioni sociali.

Con le mostre personali e tematiche l’iniziativa, anche grazie all’impegno di curatori giovani tra i quali l’attivissimo Lorenzo Imbesi che cura le mostre: Mark Fischer, Adbusters, InteractiveObject, Design Peep Show parade e uno dei seminari tra i più intriganti della manifestazione: Design_Studies (il 10, dalle 14 alle 18 alla Facoltà di Architettura L. Quaroni), sul rapporto tra design e teorie per il progetto, con una caratterizzazione inevitabilmente, meravigliosamente interdiscipline. Interessante l’impegno profuso in questa sorta di festa del Design anche dai vari Loredana Di Lucchio (che organizza gli interventi di Studio Azzurro e Fabio Massimo Iaquone, oltre a Created in Italy for China, un titolo che è tutto un programma, e a una serie di incontri molto interessanti), Alberto Bassi (con F. Bulegato e S. Lucibello cura la mostra “Design anonimo†affiancandola ad un convegno omonimo) e da tanti altri curatori.

Le location di tutto questo sono le sedi dei Corsi di laurea in Design di piazza Borghese, adatti ai convegni e agli incontri, e per le mostre e gli eventi lo Spazio Etoile di Piazza San Lorenzo in Lucina, in attesa di un vero Museo del Design a Roma.

Per avere il calendario dettagliato degli eventi: www.romadesignpiu.it, romadesignpiu@uniroma1.it, tel. (+39) 06 49919016 - Ufficio Stampa e Comunicazione Sapienza Università di Roma tel. (+39) 06 49910035/0034, stampa@uniroma1.it; Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura tel. (+39) 06 82077337, p.bracci@zetema.it; tel. (+39) 06 82077327, g.alessio@zetema.it


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