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Kubrick al palazzo delle esposizioni: nuova apertura, nuove anche le opportunità per l’arte italiana?

A ROMA FINO AL 6 GENNAIO 2008

martedì 9 ottobre 2007 di Barbara Martusciello


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E’ giusto aprire una sospirata kunsthalle a Roma con un omaggio essenzialmente ad artisti stranieri? Questo si sono domandati in molti alla conferenza stampa e all’inaugurazione del rinnovato palazzo delle Esposizioni, con inviti selezionatissimi, rigorosamente esibiti all’ingresso…

La sospirata riapertura del Palazzo delle Esposizioni –costruito da Piacentini nel 1883, chiuso per lavori dal 2003– è costata la bellezza di ventotto milioni di euro, cifra ben visibile nella copertura a serra dell’ex roof-garden, nei “trendiniâ€, “glamourini†bar con terrazza e super-ristorante gestito dallo chef più che esclusivo Antonello Colonna -quindi non certo alla portata degli artisti, dei giovani creativi e studiosi né degli studenti, abituali frequentatori del Palazzo- e riscontrabile nel book shop, nel bar più contenuto del piano terra, nell’illuminazione telescopica e nel fatto che i solai ora tengono e che non ci piove dentro.

Detto questo, l’inaugurazione non celebra l’Italia, se si eccettua la mostra di Mario Ceroli, del quale resta inarrivabile la grande, magnifica “Cinaâ€, storica e sempre attualissima, potentemente catalizzatrice dell’attenzione rispetto a tutto il resto…

La grande mostra è l’iper-pubblicizzata calibratissima e bella esposizione di Mark Rothko, dai suoi esordi più figurativi ai suoi velari di luce, che mancava in Italia dal 1970. Bene, ma anche: perché un artista americano, seppure di origine Russa, celebrato con le sale d’onore, in una città e in un Paese che avrebbero bisogno di sostenere, valorizzare, promuovere la propria cultura e il suo peso deficitari rispetto al sistema dell’arte internazionale e specialmente anglosassone?

Premesso che l’Arte, quando lo è, non ha confini e non è questione di appartenenze geografiche né è e può essere regolata da sciocchi muri provincialistici, questo vale e deve valere anche all’opposto: se l’Arte non conosce limiti nazionalistici, quella italiana in quale posto è relegata nel panorama mondiale?

Nel nostro caso, la Direttrice del palazzo delle Esposizioni, Rossana Rummo, rassicura tutti dicendosi certa che l’istituzione da lei diretta avrà una specifica identità connessa alla storia e alla cultura italiana. E meno male: Stanley Kubrick è notoriamente un regista figlio di questa cultura…

Ironia a parte, l’esposizione al piano superiore organizzata al grande Kubrik, americano pure lui, e naturalizzato britannico, è davvero coinvolgente: è storia del Cinema ed è molto di quanto abbiamo amato e amiamo. Per la prima volta si sono aperti gli archivi dello Stanley Kubrick Estate per mostrarci molti inediti: documenti copioni, appunti, foto, oggetti di lavoro e di scena, filmati dal backstage, costumi di scena; e ricostruzioni di alcune delle più accattivanti ambientazioni sceniche, come lo strepitoso interno di Hal 9000, optical quanto basta, e alcuni oggetti-cult di “Arancia Meccanicaâ€, Pop a più non posso… L’interesse del regista per l’arte, l’architettura e il design –a proposito: ma quanto è sempre attuale il fantastico orologio Hamilton, feticcio di “001 Odissea nello spazioâ€?– è fortemente sottolineato, e a ragione, verificabili assistendo inoltre alla retrospettiva cinematografica che si svolgerà nella sala Cinema del Palazzo delle Esposizioni come da programma.

Il palazzo, quindi, ha una vocazione strettamente legata alla storia del Novecento nelle sue diverse espressioni, ci assicurano le alte sfere dell’Istituzione, con una particolare attenzione ai nuovi linguaggi della comunicazione e una finestra aperta sulle grandi civiltà. Sulle grandi civiltà??!! Infatti è una grande civiltà contemporanea quella degli Etruschi, prevista in mostra in autunno…

Continuiamo così, facciamoci del male… Meno male che abbiamo da scegliere: tra una grande esposizione sull’arte della velocità in cinquant’anni di storia del nostro Paese palesata dai diversi linguaggi dell’arte, del design, del cinema, del costume. In contemporanea, una grande mostra sulla Cina attuale; e poi: la mostra portante della nuova edizione del Festival della Fotografia e la ritrovata mostra della Quadriennale. In autunno è prevista una grande retrospettiva dedicata a Bill Viola mentre non è dato sapere se e quando si farà un annunciato progetto sull’arte rapportata alle nuove tecnologie ordinata dalla dottoressa Maria Grazia Tolomeo e inizialmente data come mostra d’inaugurazione…

Informazioni sulle mostre: fino al 2 dicembre 2007: Mario Ceroli, a cura di Maurizio Calvesi e Claudia Terenzi (catalogo Giunti); fino al 6 gennaio 2008: Mark Rothko, a cura di Oliver Wick (catalogo Skira) e Stanley Kubrick, a cura di Hans-Peter Reichmann (catalogo Giunti).

Informazioni sul Palazzo delle Esposizioni:

Via Nazionale, 194 00184 Roma; orari: domenica, martedì, mercoledì e giovedì ore 10-20; venerdì e sabato 10-22.30; lunedì chiuso. Ingresso: intero 12,50 €; ridotto 10 € (comprende tutte le mostre in corso in sede). Biglietto integrato Palazzo delle Esposizioni e Scuderie del Quirinale, valido per 3 giorni: intero 18 €; ridotto 15 €. I

nformazioni e prenotazioni: singoli, gruppi e laboratori d’arte tel. +39 0639967500; scuole: tel. +39 0639967200; info@palazzoesposizioni.it; www.palazzoesposizioni.it.


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