ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI ROMA: INIZIATIVE DA SEGNALARE
giovedì 18 ottobre 2007 di Barbara Martusciello
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Che l’Accademia di Belle Arti di Roma non goda di buona salute, è sotto gli occhi di tutti; che dopo le manovre (e qualche rissa iniziale) pre-elettorali per eleggere il nuovo Direttore si sia addivenuti a una pace che porterà rinnovamento e riassestamento all’istituzione, è auspicabile.
Augurando un “in bocca al lupo†al nuovo Direttore, Gerardo Lo Russo che, siamo certi, saprà svecchiare e adeguare gli standard didattici per rendere l’Accademia all’altezza di una Capitale e dell’attuale sistema dell’arte, dobbiamo segnalare un’interessante iniziativa che merita davvero una giusta attenzione.
Ci riferiamo ad Acca2Video, un ambito di visibilità per la ricerca svolta nel campo del video. Nello specifico, si tratta di una serie di incontri a cura dei docenti Cecilia Casorati, Donatella Landi, Fernanda Moneta, Luca Valerio in cui vengono presentate le opere maggiormente rappresentative degli studenti che hanno scelto il video come linguaggio espressivo.
In questo contesto si colloca la rassegna Cortocircuito, a cura di Luca Valerio e Fernanda Moneta: sei + sei cortometraggi, dalla videoarte alla fiction, accuratamente selezionati tra i tanti prodotti durante l’ultimo Anno Accademico dai Corsi di Digital Video e Regia. L’iniziativa, tra l’altro, sta per essere spostata in Cina, area tenuta in grande considerazione non solo dal mercato e dalla politica, ma anche dall’arte e dalla cultura (ai primi due spesso collegati). Per l’esattezza, la manifestazione romana sta in fase di espatrio ad Hansou per uno scambio tra istituzioni accademiche.
Per il Corso di Digital Video hanno presentato i loro lavori Sara Spizzichino (con Senza titolo: una bambina che sale le scale; Micale Rende Laura (corsa di una ragazza); Clara De Paoli (Funny Bunny: la carota); Claudia Alessi (We are one: due corpi che si fondono); Margherita Arcopinto (X: viso allo specchio); e Mariana Ferratto (Scaldami proteggimi: abiti bianchi).
Per il Corso di Regia sono stati scelti Emma Vasile con Lo spettatore (due donne applaudono), lavoro di videoarte già presentato alla fine digiugno all’happenig La mattina la gente lavora a Zona Interattiva di Pensiero di Frascati; Aida De Rosa con Tra le braccia del demonio (una ragazza si prostituisce per amore, ma decide di cambiare vita): promo dell’omonimo lungometraggio, scritto durante il corso, in pre-produzione. E poi: Korinne Cammarano con Cristalline (un ragazzo si suicida), cortometraggio al limite con la videoarte sul tema del bullismo e dell’omofobia. Marco Di Giuseppe è stato selezionato per Amigdala (10’ di visioni in cui una ragazza si trasforma in acqua), una fiction realizzata con la sponsorizzazione di Proxima. Di Giuseppe è, tra l’altro, il bassista del gruppo romano Evangeline che lavora alle musiche del prossimo film di Mimmo Calopresti.
Graziana Palmisano ha proposto Il potere dell’immobile (Le gambe di una donna che cammina), videoarte ispirata al cinema surrealista, già presentata il 29 giugno nella citata occasione a Frascati. Infine, Elisabetta De Cave, con Lo sguardo, affronta attraverso tre generazioni di donne, il senso del tempo attraverso il loro sguardo (lavoro di videoarte anch’esso già presentato a Frascati).
Luca Valerio così testimonia sull’iniziativa:: “C’è un crescente interesse degli studenti per la sperimentazione video, sia in un’ottica più narrativa –cortometraggi–, sia nella produzione di documentari, sia nell’ambito della video arte con progetti che hanno spesso carattere di installazione. Nell’ambito della didattica è evidente come il video funzioni da ponte tra le diverse discipline e sia terreno privilegiato di sperimentazione da parte degli studenti, tanto da essere diventato, per moltissimi, ambito specifico di ricerca artistica e percorso professionale futuroâ€
Ci dice Fernanda Moneta: “La ricerca che si può condurre in ambito accademico ha come unico vero confine la volontà di chi la attua e spesso anticipa il mercato. È vero che la produzione audiovisiva si è alleggerita abbastanza da consentire a chiunque di produrre nel bene e nel male un film, ma l’esperienza di emittenti come Babelgum dimostra che anche il mercato aperto, più libero, cerchi la qualità e la professionalità . Per questo, ai miei studenti faccio fare un percorso volto alla produzione di qualcosa di concreto: un film, uno spettacolo, una performance, un’azione.
Chiedo a ognuno di loro uno sforzo produttivo notevole, perché si parte dall’idea e si arriva fino in fondo, curando tutto, anche la produzione, il casting, la distribuzione, l’ufficio stampa, etc., oltre che conoscere la teoria, la storia e la legislazione (attuale) del mestiere di regista. Vedi ad esempio www.myspace.com/temporanea.
L’offerta formativa si è arricchita moltissimo negli ultimi anni, soprattutto negli ambiti dell’audiovisivo e della cyber arte, ma nonostante tutto, il pilastro su cui si regge l’Accademia è, come sempre, l’interscambio continuo e diretto tra allievi e docenti (e tra docente e docente) all’interno dei laboratori e spesso anche fuori, oltre l’orario di lezione: un po’ come stare in una tribù. L’ambiente accademico è simile alle antiche botteghe d’arte dove il Maestro insegna un mestiere ai giovani apprendisti; io, poi, ho esteso questo laboratorio in ambito virtuale con l’ausilio della rete (blog, mailing list e email)â€. A questo proposito, Fernanda Moneta ha pubblicato un interessante articolo scientifico su www.ocula.it nel quale argomenta di sperimentazioni passate nell’ambito della produzione condivisa; lanciando il suo nome in google si trovano diversi esempi di piattaforme didattiche. Navigare per credere.
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Barbara Martusciello
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ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI ROMA: INIZIATIVE DA SEGNALARE21 ottobre 2007, di commentoAcca2video è stata una presentazioni di video, cotometraggio che variavano dalla video arte alla fiction...da segnalare l’ impressionante capacità artistica di questi giovani allievi dell’ accademia di belle arti che nel loro lavoro hanno messo l’ anima. una ragazza del primo anno del corso di regia che ha presentato il suo corto nato da una sceneggiatura per un film che è ora in pre produzione e che tocca temi toccanti della realtà che spesso siamo portati a nascondere come quella dello sfruttanmento e della violenza nei confronti delle donne anche qui nella nostra tanto abbagliata italia...apriamo gli occhi e siamo realisti, non facciamo più il solito film che fa tanto sognare, ma come questa ragazza buttiamoci la realtà in faccia, così che si possa arrivare anche noi a reagire...
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