Il Disegno di legge del senatore Franco Orsi: una lista di orrori senza fine
giovedì 26 febbraio 2009 di Patrizia Gentilini
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Dal Senato della Repubblica parte in questi giorni uno dei più gravi attacchi alla Natura, agli animali selvatici, ai parchi, alla nostra stessa sicurezza: un disegno di legge di totale liberalizzazione della caccia. E’ firmato dal senatore Franco Orsi.
Animali usati come zimbelli, caccia nei parchi, riduzione delle aree protette, abbattimenti di orsi, lupi, cani e gatti vaganti e tante altre nefandezze.
La legge 157/1992, l’unica legge che tutela direttamente la fauna selvatica nel nostro Paese, sta per essere fatta a pezzi.
Fermiamoli!!!
Ecco la lista degli orrori.
Sparisce l’interesse della comunità nazionale e internazionale per la tutela della fauna. L’Italia ha un patrimonio indisponibile, che è quello degli animali selvatici, alla cui tutela non è più interessato!
Scompare la definizione di specie superprotette. Animali come il Lupo, l’Orso, le aquile, i fenicotteri, i cigni, le cicogne e tanti altri, in Italia non godranno più delle particolari protezioni previste dalla normativa comunitaria e internazionale.
Si apre la caccia lungo le rotte di migrazione. Un fatto che arrecherà grande disturbo e incentiverà il bracconaggio, in aree molto importanti per il delicatissimo viaggio e la sosta degli uccelli migratori.
Totale liberalizzazione dei richiami vivi! Sapete cosa sono i richiami vivi? Gli uccelli tenuti “prigionieri” in piccolissime gabbie per attirarne altri. Già oggi questa pessima pratica è consentita, seppure con limitazioni. Ma il senatore Orsi vuole liberalizzarla totalmente
Sarà possibile detenerne e utilizzarne un numero illimitato. Spariranno gli anelli di riconoscimento per i richiami vivi. Sarà sufficiente un certificato. Uno per tutti!!! Tutte le specie di uccelli, cacciabili o non cacciabili, potranno essere usate come richiami vivi. Anche le peppole, i fringuelli, i pettirossi…
700 mila imbalsamatori I cacciatori diventeranno automaticamente tassidermisti, senza dover rispettare alcuna procedura. Animali uccisi e imbalsamati senza regole. Quanti bracconieri entreranno in azione per catturare illegalmente animali selvatici e imbalsamarli?
Mortificata la ricerca scientifica L’Autorità scientifica di riferimento per lo Stato (l’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica, oggi ISPRA) rischia di essere completamente sostituta da istituti regionali. Gli istituti regionali rilasceranno pareri su materie di rilevanza nazionale e comunitaria. Potenziale impossibilità di effettuare studi, ricerche e individuazione di standard uniformi sul territorio nazionale.
Si apre la caccia nei parchi a specie non cacciabili. Un’incredibile formulazione del Testo Orsi rende possibile la caccia in deroga (cioè la caccia alle specie non cacciabili) addirittura nei Parchi e nelle altre aree protette!
Saranno punite le regioni che proteggono oltre il 30% del territorio regionale! Norma offensiva! Chi protegge "troppa" natura sarà punito. Come se creare parchi dove la gente e gli animali possano vivere e muoversi sereni, fosse un reato!
Licenza di caccia a 16 anni. Invece che educare i ragazzi al rispetto, ecco a voi i fucili!
Liberalizzato lo sterminio di lupi, orsi, cervi, cani e gatti vaganti eccetera! Un articolo incredibile, che dà a i sindaci poteri di autorizzare interventi di abbattimenti e eradicazione degli animali, in barba alle più elementari norme europee. Basterà che un singolo animale “dia fastidio”. Un vero e proprio Far West naturalistico.
Leggi regionali per cacciare specie non cacciabili. Non sono bastate quattro procedure di infrazione dell’Unione europea, non sono bastate due sentenze della Corte Costituzionale. Il senatore Orsi regalerà a Veneto e Lombardia, ovvero agli ultrà della caccia, la possibilità di continuare a cacciare specie non cacciabili, e di farlo con leggi regionali. E le multe europee le pagheremo noi!
Caccia con neve e ghiaccio. Si potrà cacciare anche in presenza di neve e ghiaccio, cioè in momenti di grandi difficoltà per gli animali a reperire cibo, rifugio, calore.
Ritorno all’utilizzo degli uccelli come zimbelli! Puro medioevo! Le civette legate per zampe e ali e utilizzate come esca!
Ridotta la vigilanza venatoria. Le guardie ecologiche e zoofile non potranno più svolgere vigilanza! Nel Paese con il tasso di bracconaggio tra i più alti d’Europa, cosa fa il Senatore Orsi? Riduce la vigilanza!
Cancellato l’Ente Nazionale Protezione Animali dal Comitato tecnico nazionale. Le associazioni ambientaliste presenti nel Comitato sulla 157 saranno ridotte da quattro a tre. L’ENPA, storica associazione animalista italiana, viene del tutto estromessa.
E altro, tanto altro ancora.
Fermiamoli!!!
Evitiamo che l’Italia precipiti in questa forma di barbarie. La natura è la nostra vita.
Fermiamoli!!!
Qui potete contribuire firmando la petizione: http://www.baseverde.org/petizioni/petizione-bozza-legge-orsi-caccia/
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Patrizia Gentilini
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Il Disegno di legge del senatore Franco Orsi: una lista di orrori senza fine24 marzo 2009, di VenanzioLa legge, quale proposta di modifica della 157/92, è sicuramente al migliore che ho letto negli ultimi 15 anni. Il controllo degli animali in esubero, di quelli inselvatichiti che causano più danni dei selvatici stessi, appartenenti alle stesse famiglie, sono una novità necessaria portata avanti anche dalla Regione Toscana. Da Agricoltore spero che la Legge venga approvata a breve altrimenti sarò costretto a cessare l’allevamento di ovini e la coltivazione dei cereali per uso aziendale. Per tutti gli osteggiatori: provate a gestire una azienda agricola in montagna, senza altre entrate economiche, vedrete che il protezionismo vi passa! Venanzio
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Il Disegno di legge del senatore Franco Orsi: una lista di orrori senza fine1 marzo 2009, di vittorio baccelli
NO ALLA CACCIA – NO ALLE PREAPERTURE e buttare fuori dal PDL il sen. Franco Orsi
È dagli anni ’70 che mi batto contro la caccia e soprattutto contro le preaperture. Le battaglie che ho condotto nel passato mi hanno visto attivo e partecipe assieme alla L.A.C. (Lega Abolizione Caccia) Toscana e ad Eugenio Baronti (oggi assessore regionale). Molti mi criticavano per queste mie prese di posizione, è una battaglia contro i mulini a vento – mi dicevano – le lobby dei cacciatori sono troppo forti. Però man mano che gli anni passavano, mi accorsi che questa era una battaglia vinta: non oggi, ma in prospettiva. Infatti, nella gente stava passando il discorso che il divertimento ad uccidere animali, non era certo una cosa “in” ma una cosa molto “out”, da non farsi, fuori moda, insomma. Inoltre le normative europee sulla caccia, erano sempre più restrittive, e in Italia gli oneri sempre più gravosi. In base a tutto ciò, di anno in anno, il numero dei cacciatori va costantemente diminuendo, e l’età media è sempre più alta. Certo, ogni volta che assisto ad una preapertura, e le doppiette mi svegliano, un senso d’angoscia mi prende assieme ad una forte solidarietà nei confronti di animali che vengono uccisi solo per puro divertimento. Come non può che rattristarmi la lettura di prese di posizione di personaggi politici che per quattro voti di fucilatori, si scagliano contro piccioni e storni, rei solo di esistere. Ancor più penoso è, quando a scagliarsi contro le specie animali sono esponenti del partito di maggioranza relativa, che a mio avviso dovrebbero avere ben altre cose a cui pensare. Ma diamo un’occhiata più scientifica e meno etica alla caccia oggi in Italia: secondo la legge nazionale sulla caccia (n. 157 dell’11 febbraio 1992, articolo 18) il periodo di caccia va dalla terza domenica di settembre al 31 gennaio. Le regioni, in relazione alle situazioni ambientali delle diverse realtà territoriali, possono modificare tali termini che devono comunque essere contenuti tra il 1° settembre ed il 3 gennaio, rispettando sempre l’arco temporale previsto dalla legge per le diverse specie. Fa eccezione la caccia agli ungulati che può iniziare il 1° agosto, sempre nel rispetto del predetto arco temporale. La direttiva comunitaria sulla conservazione degli uccelli selvatici (n. 79/409/CEE del 2 aprile 1979) all’articolo 7 obbliga gli stati membri a far sì che gli uccelli non siano cacciati durante il periodo della nidificazione né durante le varie fasi della riproduzione e della dipendenza. Quando si tratta di specie migratrici, la direttiva obbliga gli stati membri a vietare la caccia anche durante il ritorno ai luoghi di nidificazione. Il motivo di tali divieti risiede nella necessità di proteggere le generazioni future, infatti, è chiaro che se si uccide un uccello che si accinge a riprodursi, oltre ad esso si perderà anche la sua prole potenziale, e inoltre l’uccisione di un uccello che sta allevando dei piccoli porta con sé verosimilmente la morte dei piccoli stessi. Inoltre le anatre verso la fine dell’estate compiono la muta, e in tale occasione per alcuni giorni sono incapaci di volare e cadono quindi facilmente preda dei cacciatori. La caccia in questo periodo può trasformarsi in una vera e propria strage. Vi è un altro motivo per cui la caccia non dovrebbe protrarsi oltre la metà dell’inverno (convenzionalmente fissata il 31 gennaio). Vi sarebbe, secondo queste teorie, a causa della limitatezza delle risorse, un numero massimo di individui che possono sopravvivere durante l’inverno. Pertanto, se la caccia viene esercitata in autunno o all’inizio dell’inverno, la mortalità provocata dalla caccia sarebbe compensata da una minore mortalità per cause naturali. Che tale compensazione esista è tuttora una questione dibattuta, ma secondo la maggioranza dei ricercatori vi sarebbe almeno una compensazione parziale. Nessuna compensazione è però possibile se la caccia avviene dopo la metà dell’inverno, quando la mortalità naturale è in gran parte già avvenuta. Secondo gli esperti, tra le specie cacciabili in Italia, allodola e tordo bottaccio iniziano la migrazione prenuziale già nella seconda decade di gennaio; alzavola, canapiglia, codone e germano reale l’iniziano nella terza decade di gennaio; marzaiola, mestolone, moretta e moriglione l’iniziano nella prima decade di febbraio; beccaccino, cesena, combattente, folaga, frullino, gallinella d’acqua, merlo, pavoncella, porciglione e tordo sassello l’iniziano nella seconda decade di febbraio; il fischione l’inizia nella terza decade di febbraio. Inoltre il colombaccio inizia la deposizione delle uova già nella seconda decade di febbraio, mentre la folaga e il merlo l’iniziano nella terza decade di febbraio. Pertanto, già la caccia nel mese di gennaio interferisce con la migrazione prenuziale di alcune specie di uccelli, e questa interferenza si estenderebbe a molte altre specie ed alla deposizione delle uova, se la caccia dovesse essere estesa anche al mese di febbraio, con gravissimi danni riguardanti la grandezza delle rispettive popolazioni. Inoltre, l’apertura della caccia il 1° settembre anziché la terza domenica di settembre, applicata da molte Regioni italiane, tra le quali purtroppo la Toscana, sebbene sia consentita dalla legge, tuttavia è dannosissima per alcune specie di uccelli che ai primi di settembre sono ancora in fase di deposizione delle uova o di dipendenza. Concludo auspicando che sempre un numero maggiore di cacciatori, si decida ad amare veramente la natura e cessi di uccidere per divertimento specie animali.
Vittorio Baccelli
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Il Disegno di legge del senatore Franco Orsi: una lista di orrori senza fine5 marzo 2009Piantatela di farne un film horror!!!
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Il Disegno di legge del senatore Franco Orsi: una lista di orrori senza fine9 marzo 2009Franco Orsi VERGOGNA!!!
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Il Disegno di legge del senatore Franco Orsi: una lista di orrori senza fine29 marzo 2009, di liv54SONO PIENAMENTE D’ACCORDO. NON SI CAPISCE QUANTO è PERICOLOSO? ARMATE I RAGAZZINI E AVRETE ANCORA PIU’VIOLENZA
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Il Disegno di legge del senatore Franco Orsi: una lista di orrori senza fine15 aprile 2009, di ElvisSiete semplicemente degli incompetenti criticate il sen. Orsi e non sapete neanche di che cosa parlate, non ho mai letto tante baggianate in una volta sola. Che pena!!!!
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Il Disegno di legge del senatore Franco Orsi: una lista di orrori senza fine21 aprile 2009, di gigelvis, hai seguito bene la scuola del tuo kapo; o ci sono continue interpretazioni sbagliate o si e’ fraintesi o non si sa nulla di cui si sta parlando...strano,eh? la gente sa piu’ di quanto tu vorresti che sapesse, peccato per te e, prima o poi, purtroppo probabilmente poi, visto il popolo che siamo, te ne accorgerai..peccato per i nostri figli..ma chi se ne frega, vero? pensiamo a consumare il presente! auguri sinceri
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Il Disegno di legge del senatore Franco Orsi: una lista di orrori senza fine30 aprile 2009, di L’ultimo cavaliere erranteUna crisi temporale senza precedenti determina scempi di questa portata. La qualità umana dei nostri rappresentanti politici è prossima allo zero ed è inevitabile, quindi, che le azioni proposte siano scellerate, infami, opportunistiche, ciniche, rispondenti solo a logiche ed interessi di clan o di singoli. Siamo una repubblica delle banane e stentiamo a rendercene conto. Chi ancora percorre i sentieri del buon senso ha vita dura. Protestare con logica non serve: nonsi può dire ad un deficiente: "ma che fai?" o ad un criminale: "ma tu sei un pericolo per la società". Il primo non capirebbe; il secondo ti riderebbe in faccia. Quando il primo e il secondo, poi, convivono nella stessa persona, la faccenda si complica maledettamente. Traiamo insegnamento da Kafka, un cui personaggio famoso risponde con "logica" a chi logica non ha e sopperisce. Inondiamo di e-mail tutte le strutture interessate alal difesa della vita, proponendo di utilizzare l’infame autore della proposta come bersaglio, visto che è tanto appassionato di tiro al bersaglio. Non siamo capaci di uccidere e non possimao utilizzre i fucili, è vero. Basteranno le pizze di letame.
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Il Disegno di legge del senatore Franco Orsi: una lista di orrori senza fine16 novembre 2009, di PIRIPPISIETE PATETICI, IN ITALIA LADRI, ASSASSINI, STUPRATORI, SPACCIATORI...GIRANO INDISTURBATI E C è ANCORA GENTE CHE SI BATTE PER LA PENALIZZAZIONE DEI REATI VENATORI....NON HO PAROLE, LA MAMMA DEI CRETINI è SEMPRE INCINTA..... COSE DELL ALTRO MONDO CHE CHI SPARA AD UN PETTIROSSO è SOTTOPOSTO A PROCEDIMENTO PENALE,VISTI ANCHE I TEMPI E LE MOLI DI PROCESSI IN CORSO IN ITALIA. A QUESTO PUNTO SONO ASSASSINI ANCHE I PESCATORI....CHE LASCIANO MORIRE TRA MILLE ATROCITà POVERI PESCIOLINI..... SIETE RIDICOLI....L UOMO è CACCIATORE DA CHE I LO MONDO ESISTE.... MOLTO INTELLIGENTE INOLTRE VIETARE LA CACCIA AL PICCIONE E ALLA NUTRIA E POI PAGARE CAMPAGNE DI ABBATTIMENTO A CAUSA DEI DANNI DA ESSI PROVOCATI....
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