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Chi controlla i prezzi?

Caropane e non solo...

sabato 20 ottobre 2007 di Paolo Paglione


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Il prezzo del pane è aumentato del 79% in un giorno: la denuncia arriva dal presidente di Coldiretti, Sergio Marini, durante il suo intervento inaugurale della settima edizione del Forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione in svolgimento a Cernobbio.

La dimostrazione la fornisce lo stesso Marini che ha diffuso copia di alcuni scontrini emessi da un supermercato romano in cui si evidenzia che il costo al chilo del ’pane casereccio’ è aumentato da un euro del 29 settembre a 1,79 del primo ottobre. Per le ’rosette’ si passa invece da 1,20 a 1,79 euro al chilo sempre nelle stesse date. Per Marini, si tratta della dimostrazione che "la situazione prezzi è ben più grave di come viene presentata".

Le parole di Segio Marini hanno senza dubbio un peso enorme, ma che di noi non si è accorto di questa realtà? I prezzi salgono in maniera assolutamente vertiginosa ed incontrollata. Non parliamo dei prezzi dei beni di lusso ma bensì dei beni di prima primissima necessità, il pane il latte (un litro di latte è arrivato a 1,50 euro) siamo certi che gli stipendi siano adeguati a questi aumenti? La mia è ovviamente una domanda retorica che non si attende e probabilmente non merita risposta.

Tutti noi abbiamo la sensazione che il vero raporto di cambio sia 1 euro 1.000 Lire ovvero ciò che costava prima 10.000 Lire oggi costa 10 euro e non già 5,146 come dovrebbe. Perchè questo fenomeno lo abiamo solo in Italia? Eppure per entrare nell’euro l’allora governo Prodi (sarà parente di chi governa oggi?) mise addirittura un’imposta una tantum ad hoc.

Forse l’aumento dei prezzi poteva essere evitato con un maggior controllo ma anche non svalutando la lira cambiando un Euro per 1900 lire invece che per 1500, e di fatto riducendo il nostro potere d’acquisto. Ma come possiamo ancora fidarci di politici del calibro di Prodi: l’ex Presidente dell’IRI che ha fatto una voragine nei conti dell’ente e poi ha insabbiato tutto?

La stessa persona che ha ripianato il bilancio dell’ IRI svendendo prima la Cirio e poi la SME, o che ha inventato la tassa una Tantum sui conti correnti di tutti ricchi e poveri, che ha creato un’altra tassa una tantum sulle moto dei poveri e dei ricchi, che ha inventato la tassa sul medico di famiglia, che ha introdotto l’IRAP colpendo le nostre industrie sane. Sarà lui lo strenuo difensore degli ideali della italica sinistra?


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