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by ComingSoon.it

Il Museo dei Fori Imperiali ai Mercati di Traiano: un museo unico al mondo

Riapertura dell’area archeologica

domenica 21 ottobre 2007 di Francesca Mentella


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Dalla terrazza dei Mercati di Traiano i tetti, le luci della città e la vista di San Pietro, cupola tra le cupole di Roma, fanno da cornice, in un suggestivo tramonto romano, alla riapertura dell’area archeologica, restituita alla cittadinanza dopo due anni di restauro e con un valore aggiunto: il Museo dei Fori Imperiali…

Collocato tra le pendici del Quirinale e il bellissimo Rione Monti, il complesso monumentale dei Mercati di Traiano, è stato "riscoperto" negli anni 1926-1934; in realtà non è mai stato dimostrato che questo spazio assolvesse alla funzione di mercato. Articolato su sei livelli, con edifici distinti da vie basolate -tra queste, la via Biberatica- era in realtà un centro polifunzionale in relazione con l’omonimo Foro.

Novità assoluta, primo esempio di museo di architettura antica, questo è uno spazio unico al mondo, ed è legato concettualmente e topograficamente all’intero sistema urbanistico dei Fori Imperiali: di Cesare (46 a.C), di Augusto (2 a.C.),di Nerva (97d.C.) e di Traiano(112 e 113d.C). Occupa gli edifici della Grande Aula e del Corpo Centrale e comprenderà il Grande Emiciclo con la sezione del Foro di Traiano.

Il percorso espositivo inizia dalla Grande Aula, con l’introduzione all’area dei Fori e la rappresentazione di ognuno attraverso i rinvenimenti più importanti. Sono ospitati infatti 172 frammenti originali in marmo, provenienti dai Fori imperiali, 15calchi e 12 ricomposizioni.

Come ha sottolineato il Sovrintendente Eugenio La Rocca durante la conferenza stampa, dal 1985 ad oggi sono stati inventariati e documentati, grazie all’opera paziente dei nostri migliori archeologi -anche volontari-, circa 40.000 frammenti. Gli interventi attuati nei depositi dei Fori nel corso di ben venti anni, hanno visto infatti un complesso lavoro di inventariazione e documentazione, che continua ancora oggi e che garantirà nel tempo l’aggiornamento costante della collezione permanente del Museo dei Fori Imperiali.

La pulitura della volta monumentale della Grande Aula, quasi "annullata" sotto uno strato di smog, ha riportato alla luce il conglomerato romano, ed ha evidenziato le lesioni e i restauri che si sono succeduti nel tempo.

Il Sindaco Walter Veltroni ha ribadito l’importanza dei lavori di restauro cui è stato sottoposto il complesso monumentale: è stato dimostrato, grazie ad un modello matematico, il pericolo di crollo della della Grande Aula nel caso di terremoti. Si è così reso necessario un intervento di salvaguardia del sito che ha portato ad un sistema di incatenamento antisismico sui vari livelli dell’edificio.

Il complesso traianeo, come sottolinea Lucrezia Ungaro -coordinatrice dei lavori di restauro- si trova in un punto strategico della città moderna, su una linea culturale ideale che lo collega da un lato al grande polo museale del Campidoglio, alla Via Nazionale,con il suo Palazzo delle Esposizioni, al Museo Archeologico Nazionale, dall’altro all’area archeologica centrale – il Colosseo, il Foro Romano e Palatino, e i Fori Imperiali.

Dettaglio di non poco conto, la scelta museografica appare buona, soprattutto per la reversibilità dell’allestimento che permetterà di integrare con eventuali altri frammenti che potranno emergere dagli scavi dei Fori ancora in corso. I nuovi interventi (la chiusura della Grande Aula), i percorsi esterni su passerelle in legno e ferro, l’illuminotecnica, si inseriscono con discrezione nel contesto, in una scelta che integra innovazione e tradizione, quasi evocativa delle scelte museografiche di Carlo Scarpa, l’abile architetto che nel secondo dopoguerra reinventò con sobria semplicità il Museo di Castelvecchio a Verona, in una scelta perfettamente in linea tra antico e moderno.

Il rapporto spazio tempo, è stato affidato alle vedute verso l’esterno. In diversi punti del percorso espositivo, sono stati collocati affacci e finestre, una sorta di invito a godere del suggestivo spazio esterno che si snoda dai Mercati verso la città…

Ci piace sottolineare che l’allestimento del Museo dei Fori Imperiali ha prestato particolare attenzione a tutte le categorie di visitatori, anche anziani, grazie ad ascensori, passerelle e, naturalmente, rampe per i diversamente abili.

Logistica a parte, possiamo dire che anche il sistema di comunicazione e la didattica hanno come scopo la comprensibilità da parte di tutti i fruitori del Museo, soprattutto i più giovani, i quali ormai proiettati verso la tecnologia, potranno apprendere anche grazie a filmati e videopannelli, che fanno da supporto alla pur utile, (ma forse monotona?...) pannellistica tradizionale.

Un ultimo consiglio: visitate questo nuovo museo; e un suggerimento.. proseguite la visita verso i resti archeologici delle aree forensi, il colpo d’occhio è splendido…


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