Di elezioni e di donne...
lunedì 27 aprile 2009 di Gabriella Fogli
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Eh si, direte, ecco qua la solita storia della “femminista”….nulla di più sbagliato, caso mai sono una donna che sente vivi i valori della famiglia, dei figli, della Solidarietà, ma inevitabilmente tagliata fuori da una certa “classe” politica.
E allora perché faccio queste affermazioni? Mah, devo dire che mi è salita la pressione molto velocemente quando ho letto il nome delle candidate nelle liste del dott. Berlusconi, ma non solo nelle sue, la scelta di candidare nomi di personaggi pubblici, artisti noti al pubblico, è un gioco che fanno tutti nella corsa all’accapparramento dei voti, è legittimo, nulla di illegale per carità, e poi si sa, una bella figliola risolleva l’umore, specialmente quando si è via tutta la settimana da casa, la nostalgia è forte e le ore noiose nelle lunghe sedute.
Questa vuole essere solo la constatazione della direzione che ha preso il nostro Paese, una direzione che non premia, nonostante i proclami, il merito, la dedizione, il sacrificio.
Non posso assolutamente credere che non vi siano donne che svolgono attività politica da anni, che si dividono con sacrificio tra il partito e la famiglia, e che continueranno a stare nell’ombra perché mancanti del “fisico da ruolo” , donne “normali”, ma non per questo mancati di contenuti, di preparazione, donne che si devono riunire in “consulte femminili” ove discutere i propri problemi, in particolare quello del rapporto con i compagni di partito perché, inutile negarlo, la discriminazione esiste, eccome se esiste.
Le attrici, le presentatrici e quant’altro, che magari non sanno nemmeno chi è il presidente della Camera, che saranno sicuramente più facilmente manovrabili, sono la luce che attira le falene nella notte.
A noi donne “normali” occorre tirar fuori “attributi” maschili per poter essere considerate alla pari dei fratelli di partito, e ti girano, o se ti girano, (anche se non le hai) quando finisci a riempire spazi che nessuno noterà perché non ti trasformi in ciò che non sei e non ti appartiene. .
Nessuna retorica né rimpianto, solo constatazione. Le pari opportunità sono ancora ben lungi da venire. La colpa però va ricercata anche in noi stesse, nel come ci poniamo e negli stereotipi che inseguiamo. Del resto i giornali “femminili” ricchi di pettegolezzi, di moda, di trucchi e di consigli per “sedurre” non li leggono gli uomini, li leggiamo noi, continuando a perpetrare il mito di una donna che, da datrice di vita, da perno del sistema, si sta man mano degradando, sta perdendo le peculiarità proprie dell’essere “Donna” ed acquistando ed inseguendo sempre di più quelle dell’essere “femmina”.
Trovo che il termine “Donna” sia bellissimo perché comprende in sé tutti i significati legati alla Vita, all’Amore, all’Attrazione, all’Amicizia, all’Assistenza, all’Aiuto, alla Sessualità, all’Eros.
Il termine “femmina” viene comunemente indicato per indicare la componente legata alla perpetuazione della specie e fa svegliare i feromoni di maschietti impazziti incapaci di dominare il proprio “Walter”, per dirlo alla Lucianina maniera e la femmina pare diventare l’Ape regina, ma prima o poi arriva la spruzzata di insetticida o la palettata che la spiccica al muro. Un’altra ape è giunta, e il corteggiamento all’ormone impazzito riprende.
Mi pare che questa storia vada avanti dagli albori dell’umanità e forse sarebbe ora che noi donne ci riappropriassimo del potere della “Dea” che coronata di stelle schiaccia con il piede il serpente tentatore.
A dire il vero sto’ serpente ormai ha rotto le scatole una cosa che va bene...che ne dite se ci passiamo sopra con un rullo compressore e non ci pensiamo più?
Ironicamente vostra Gabry Fogli, che tra le altre cose è pure disabile e quindi parla per invidia…o forse NO….
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Gabriella Fogli
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Di elezioni e di donne...27 aprile 2009, di MarekMi è piaciuto molto l’articolo ‘Di elezioni e di donne’ di Gabriella Fogli. Ci dovrebbero essere le altre donne a leggerlo e svegliarsi.. Dovrebbero essere proprio loro a dirlo e non un’uomo. Purtroppo oggi ci si vota e si compra per appariscenza e non per il contenuto. Il risultato di eterna immaturità del popolo. Siamo ancora lontani dal toccare il fondo per ‘rinascere’. Un grande saluto a tutte le donne intelligenti!
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