Poetiche e politiche per un teatro necessario TEATRICONTROESCLUSIONE Archeologia, Arte e recupero sociale
mercoledì 29 aprile 2009 di Giuseppe Errico
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Crediamo di seguire incessantemente il corso della natura, mente ci limitiamo a costeggiare la forma attraverso cui la contempliamo. LUDWIG WITTGENSTEIN, Ricerche filosofiche
Enti promotori ed attuatori: Comune di Campodimele/Comprensorio Archeologico di Minturnae/Associazione Agenzia Arcipelago.
Enti aderenti: Cada Die Teatro, La compagnia della Luna Crescente/ The Pirate Ship International Theatre Ensemble, Teatro La Madrugada
Nei giorni del 5,6 e 7 giugno 2009 si svolgerà la seconda edizione del progetto Teatricontroesclusione (ideato e diretto dallo psicologo campano Giuseppe Errico, l¹operatore teatrale bresciano Gian Bianchetti e l¹artista regista bergamasco Enrico Masseroli). Riunirà psicologi,registi, studiosi di teatro, ricercatori e pedagoghi sociali, che insieme ai partecipanti daranno vita ad una prima sperimentazione pratica, e proseguiranno il lavoro di analisi sull¹arte teatrale svolta dentro e fuori i contesti del disagio e dell¹emarginazione. A partire da quest¹anno la sede operativa del progetto è presso l¹Assessorato alla Cultura del Comune di Campodimele (Provincia di Latina).
Il Comune di Campodimele diviene ente promotore e sostenitore del progetto nazionale per l¹intera durata prevista (dieci anni).. Teatricontroesclusione presenterà dunque i suoi evente i workshop integrati presso il Comprensorio Archeologico di Minturnae e nella città di Campodimele Latina). In questa edizione saranno presentate esperienze diverse (da Cagliari, Napoli, Bergamo, Imola, Cremona, Milano), formative e spettacolari, prassi multiaccadimentali contro l¹emarginazione (Errico G., 2008) rivolte non solo agli operatori del settore, ai giovani, a disabili, ma per chiunque ami il teatro trasformazionale, comunitario, dell¹anima, vissuto come impegno personale, viaggio, scoperta, lotta ai prediudizi. L¹iniziativa promossa dal Comune di Campodimele, si svolge sia a Minturno (Comprensorio Archeologico) sia a Campodimele.
Campodimele è il più alto Comune del Sud Pontino e si affaccia sulle vallate che digradano verso il mar Tirreno dal quale sale il soffio leggero del vento misto al profumo dei fiori e delle erbe degli orti che fanno da corona al paese. L¹incantevole posizione, la frescura dei luoghi e la conformazione del territorio ne hanno fatto una stazione climatica di notevole richiamo. Basti considerare che i suoi abitanti sono noti per la loro longevità e per il basso tasso di colesterolo rispetto alla media nazionale. Non pochi superano i cent¹anni. L¹antica città di Minturnae sorgeva lungo il percorso della via Appia, presso il fiume Garigliano. Le sue origini risalgono ad un centro ausonio,appartenente alla Pentapoli aurunca. Sconfitto il popolo aurunco nel 340 a.C., i romani presero possesso del territorio. Verso la foce del Garigliano si trovano, poi, le rovine di un antico luogo sacro, il Tempio della ninfa Marica, divinità delle acque; nel parco archeologico (sede del progetto) spicca il maestoso Teatro romano costruito verso il I sec. d.C. Diviso nei tre settori caratteristici (scaena, orchestra, cavea),, accoglieva oltre 4 mila spettatori. All¹interno dell¹area sono visibili un tratto originale della via Appia (Decumanus Maximus),costruito in blocchi di lava basaltica;i resti del Foro Repubblicano (II sec.a.C.),del Capitolium (dedicato a Giove, Giunone e Minerva), del Foro Imperiale, del Macellum (mercato), delle Tabernae, del complesso termale (III sec. d.C.).. Negli spazi sottostanti alla càvea è situato il Museo che accoglie statue acefale,sculture,ex voto,epigrafi,monete
Durante i tre giorni vi sarà lo scambio di esperienze per avviare la sinergia tra il nucleo fondante TcE (percorso conoscitivo), una breve pratica divulgativa (percorso formativo)e, infine,un convegno scientifico per ideare le prassi future (percorso propositivo), accompagnati dalla visione di eventi spettacolari presso il Comprensorio Archeologico di Minturnae e gli spazi del Comune di Campodimele.
La prima giornata venerdi 5 giugno 2009 (VERSO UN ROGRAMMA PERIMENTALE PER TCE /BARATTI DI PERLE), alle ore 8,30, presso il Palazzo della Cultura di Campodimele prevede che i fondatori, promotori, istigatori s¹incontrano per uno scambio di esperienze e condivisione di ³perle ² delle rispettive esperienze operative nel campo artistico e psicologico-pedagogico. Saranno.presenti registi, psicologi, attori e studiosi di teatro: Enrico Masseroli (Bergamo), Piera Principe (Cremona), Alessandro Mascia (Cagliari), Marina azzolani (Imola), Claudio Meldolesi (Bologna), Giuseppe Errico (Minturno), Raùl Iaiza (Milano),Gian Bianchetti (Brescia), Laura Mariani (Bologna), Zhara Pecchia (Campodimele), Roberto Zannella(Campodimele). Alle ore 21.00, presso la scuola statale Domenico Sepe di Campodimele vi sarà lo spettacolo L¹INCREDIBILE STORIA DEL RE BEDAHULU, un evento con le maschere del topeng dell¹isola di Bali Indonesia) a cura della compagnia The Pirate Ship International Theatre Ensemble.
La seconda giornata sabato 6 giugno 2009 (LE PRASSI MULTIACCADIMENTALI DI TCE Antiche arti/nuove forme nuove forme/antiche arti) è dedicata al lavoro con partecipanti esterni (worshop per due gruppi autonomi). I due worshop ³Compagni di viaggio² e ³La sorgente e i fiori² si terranno rispettivamente al Comprensorio Archeologico e presso il Palazzo della Cultura di Campodimele a partire dalle ore 9,00 e sino alle ore 16,00. I due gruppi di partecipanti, coordinati da diversi esperti in compresenza, infine, avranno modo di attivare uno scambio sull¹esperienza effettuata. Al termine, quindi, della sessione di lavoro, i due differenti percorsi s¹incontreranno per una reciproca relazione e condivisione. Nei due worshop TcE, attraverso giochi di creatività artistica, espressione e di relazione, si manifesta l¹esperienza di come la percezione del ³reale² varia in rapporto alle dinamiche interpersonali, allo spazio ed al suo tempo. "Esperienza e percezione di un mondi nuovo, affascinante di sorprese e di meraviglia. Attraverso alle azioni fisiche,vocali e ritmiche,svaniscono le barriere, le catalogazioni schematiche, le divisioni rigide fra le diverse tipologie umane, e tra i diversi ³fuori ² e ³dentro² della nostra vita sociale, svelati nella loro nuda relatività " (Marina Mazzolani) . In serata alle ore 19,00 presso il Comprensorio Archeologico di Minturnae lo spettacolo E DI TE NEL TEMPO ² con Piera Principe (danza) e Guido Mazzon (musica).
La terza giornata domenica 7 giugno 2009 (VASCELLI, EQUIPAGGI E NUOVE ROTTE PER I MARI TCE) si tratta di un convegno-dibattito aperto ai partecipanti dalle 9,00 alle 15,00. Sono stati invitati a partecipare psicologi, registi, studiosi, studenti, operatori, utenti svantaggiati: Laura Mariani, Claudio Meldolesi, Giovanna Rita Bellini, Piera Principe, Gian Bianchetti, Raffaele Di Florio, Guglielmo De Rosa, Raùl Iaiza, Cristina Giordana, Dario Aquilina, Manuela Grippo, Ettore Massarese, Antonello Cossia, Adolfo Ferraro, Gianni Montesarchio, Guido Mazzon, Maria D¹Ambrosio, Marina Mazzolani, Enrico Masseroli, Giuseppe Varriale, Alessandro Mascia, Giuseppe Errico,Enrico De Notaris, Alessandro Pecini, Sergio Sivori. Durante la giornata saranno presentati alcuni video-documenti di lavoro sulle prassi di inclusione sociale mediante l¹arte. Chiude la manifestazione, alle 18,00, l¹evento DEDICATO A GIGI della compagnia Cada Die Teatro di Cagliari presso il Comprensorio Archeologico di Minturnae.
"Siamo contenti afferma il Sindaco dottor Roberto Zannella del Comune di Campodimele - , di un poter accogliere e ospitare tanti giovani artisti e ricercatori, provenienti da molte regioni italiane, per un lavoro sociale che sicuramente darà degli importanti sviluppi alle scienze psicologiche e all¹arte teatrale. Campodimele si apre al sociale al fine di contribuire a migliorare le prassi di assistenza e di cura socile".
"Si tratta afferma Giuseppe Errico, promotore dell¹evento - di un nuovo viaggio nel mondo dell¹arte e della psicologia al servizio delle prassi di lotta all¹esclusione, scandito in tre tappe (conoscitiva /formativa /programmatica). Quest¹anno il cui filo conduttore è l¹incontro tra operatori dentro, fuori e attraverso le frontiere del campo teatrale, che mirano mediante prassi artistiche alla valorizzazione dei multiformi talenti umani e alla lotta all¹esclusione sociale. Grazie al contributo di studiosi, docenti universitari, ricercatori, psicologi, registi,attori e di tutti coloro che hanno finora aderito, il progetto decennale vuole essere occasione di scambio, riflessione, proposta e realizzazione progettuale. Il nostro è un tentativo di costituire un rinnovato movimento di idee sul teatro fuori e oltre i teatri, con finalità trasformazionali (e quindi espressive,educative,curative e sociali,etc.) in considerazione del rapporto fra scienze umane (in primis la psicologia), le arti drammatiche e il campo sociale, e dello sviluppo di quanto il teatro ha ottenuto con la pratica artistica in situazioni di disagio sociale e di contrasto all¹esclusione (nei luoghi del disagio, del disagio dei luoghi)".
"TcE non ambisce alla creazione di modelli - continua Enrico Masseroli, direttore del progetto - né alla originalità (altre storiche esperienze di Teatro Sociale e di Teatri delle Diversità narrano di significative conquiste ), ma intende, con semplicità e coerenza, fare ricerca e sperimentazione in questa parte della storia e della geografia umana del nostro tempo, per aprire un varco nella complessità degli accadimenti artistici e scientifici In molti spazi,degli ex-manicomi e in altri luoghi del disagio un po¹ in tutt¹Italia (istituti penitenziari, comunità, centri aggregativi, etc.) numerose manifestazioni artistiche dimostrano come la cura della sofferenza attraversi forme di espressione artistica"
Hanno dato la loro adesione il Cada Die Teatro (Cagliari), La compagnia della Luna Crescente (Imola), The Pirate ship (Bergamo), Teatro La Madrugada (Milano) ed altre associazioni e gruppi teatrali. Il progetto è stato patrocinato dal Ministero dei Beni e Attività culturali, la Regione Lazio e la Provincia di Latina.
Infoline: giuseppe errico, telefax:081/5403676 cell.3394045136 e-mail: giuseppe_errico@libero.it
Dottor GIUSEPPE ERRICO Psicologo - Ricercatore ISTITUTO DI PSICOLOGIA E RICERCHE SOCIO-SANITARIE
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