Regione Puglia: Ambiente - Centrale di Modugno
venerdì 26 ottobre 2007 di Magda Terrevoli
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Centrale di Modugno Per chiarezza e per non strumentalizzare il tutto in una sterile polemica destra /sinistra che mortifica l’intelligenza dei cittadini mi piacerebbe fare delle precisazioni :
L’interrogazione presentata dall’on Fitto e il singolare atteggiamento assunto da FI, nella vicenda della centrale di Modugno, sconta una consapevole dimenticanza degli eventi giuridici occorsi , durante la legislatura di governo del centrodestra oltre ad una ignoranza giuridica
Il provvedimento legislativo che ha espropriato i cittadini del diritto di partecipazione, è stato il decreto sbloccacentrali, conosciuto come decreto Marzano e conseguente al cosiddetto black-out del 2003. Incidentalmente è opportuno osservare, che il black out è avvenuto con i due terzi delle centrali italiane spente , alle 3 di domenica e causa primaria non la caduta dell’albero sull’elettrodotto svizzero (causa sostanzialmente primaria dal punto di vista cronologico ma sostanzialmente marginale) ma la importazione di energia elettrica dall’estero (perché costava di meno) e oltre i limiti di sicurezza degli elettrodotti di interconnessione estera ( 700 megawatt in più del limite di sicurezza!).
Immediata emanazione del decreto sboccacentrali, decreto legge del 7 febbraio 2002. Decreto che ha istituito l’autorizzazione unica e sospeso l’allegato IV del decreto presidente del consiglio dei ministri (27/12/1988).Tale dpcm rappresenta il regolamento attuativo delle pronunce di compatibilità ambientale. L’art 7 di tale allegato per le centrali termoelettriche, prevedeva l’inchiesta pubblica ossia la partecipazione dei cittadini del comune dove è prevista l’ubicazione della centrale .Partecipazione prevista dalla Convenzione d’Aarhus “Accesso all’informazione, la partecipazione pubblica alle decisioni in materia ambientale” e ratificata dall’Italia con la legge 108 del 16 marzo 2001 (due mesi prima che il centrodestra prendesse il governo del Paese).ma la partecipazione sulle decisioni che riguardano l’ambiente , è sancita tra i Principi anche dal trattato della UE (attuale Trattato di Amsterdam)! Quindi il centrodestra durante la legislatura ha “sospeso” un diritto codificato in Trattati internazionale e in norme dell’ordinamento italiano !
Inoltre l’On Fitto quando era Presidente della Regione avrebbe dovuto fare, lui oggi tanto sensibile all’ambiente il Piano di Risanamene Tutela della Qualità dell’Aria come previsto dall’art 4 del decreto Presidente della Repubblica n 203/1988 , dalle norme di tutela della dell’aria dlgs n 351 del 4 agosto 1999 e dal decreto legislativo 183 del 21 maggio 2004. Con tale strumento avrebbe potuto rendere i limiti d’emissioni in atmosfera e le condizioni d’esercizio della centrale, più severi considerata, la precaria situazione ambientale della Puglia.
Avrebbe potuto e dovuto fare un Piano Energetico Regionale e forse scoprire che la potenza installata consente di produrre oggi circa il doppio d’energia elettrica rispetto al fabbisogno della regione e domani con le centrali programmate il triplo. Si sarebbe anche accorto che le emissioni d’inquinanti, da combustibili fossili sono rilevanti e che il biossido di carbonio, imputato numero uno per l’incremento dell’effetto serra ha portato il nostro Paese a sforare del 19,5% le emissioni di gas serra rispetto al 1990. Si sarebbe anche accorto che subito dopo i trasporti, il tasso di incremento delle emissioni rispetto al 1990 è detenuto dal settore della generazione elettrica.
Appare strumentale fare un consapevole chiasso sulle responsabilità del ministero dell’ambiente, perché la VIA è stata fatta dal ministro Matteoli e se l’On Fitto avesse fatto il Piano di Risanamento con limiti di emissioni più stringenti oggi i cittadini di Modugno sarebbero più tranquilli.
Se poi avesse fatto il Piano Energetico Regionale l’assenso della regione al procedimento unico sarebbe stato meno scontato. Il ministero dell’ambiente è responsabile unicamente della mancata prescrizione dell’uso dell’acqua di raffreddamento del depuratore di Bari Ovest , che avrà una significativa importanza . quando la centrale sarà operativa. Chieda l’On Fitto che l’autorizzazione integrata ambientale, che il decreto Marzano rende automatica, nel procedimento di VIA sia concessa a seguito dela istruttoria della Commissione IPPC, istituita dal Ministro dell’Ambiente , operante dal 29 ottobre p.v. e allora si la sua denuncia sarà credibile. E ancora è stato il decreto mille proroghe del governo Berlusconi a sospendere l’applicazione della direttiva sull’IPPC, che, giova ricordare, è lo strumento definito dall’UE per intervenire sui processi produttivi altamente impattanti, attraverso l’analisi del processo produttivo e la concessione della autorizzazione integrata ambientale.
Magda Terrevoli
Presidente Verdi Puglia
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Magda Terrevoli
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Regione Puglia: Ambiente - Centrale di Modugno26 ottobre 2007, di francescaForse era preferibile un suo diretto e fattivo intervento nella questione della centrale; delle vostre beghe non c’importa nulla, ma devo riconoscere che con questo suo risorto interesse sta facendo il gioco di Emiliano. Grazie, signora Terrevoli. Piuttosto si adoperi ad aiutare CONCRETAMENTE i cittadini di Modugno e soprattutto i Verdi di Modugno, encomiabilmente in prima linea in questa difficile lotta. Quanto all’interrogazione parlamentare di Fitto, essa ineccepibile: il problema ora rappresentato dalle prescrizioni non rispettate...cerchi di informarsi meglio. Saluti
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