MENO RIFIUTI IN CITTA’, PIU’ QUALITA’ IN CAMPAGNA
sabato 27 ottobre 2007 di Francesco Pacienza
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Anche quest’anno, per il settimo anno consecutivo, si rinnova l’appuntamento con i cittadini, le Istituzioni per sensibilizzare sul recupero della frazione organica dei RSU attraverso la pratica del compostaggio.
Sabato 27 e domenica 28 ottobre in 110 piazze italiane centinaia di volontari distribuiranno gratuitamente più di 10 tonnellate di compost, un fertilizzante naturale ottenuto dal riciclaggio dei rifiuti organici. Il compost sarà distribuito in sacchetti da 1/2 kg e potrà essere usato per la cura delle piante in vaso: migliaia di nostri concittadini potranno, così, "toccare con mano" i vantaggi del compostaggio, un processo del tutto naturale, ma controllato, per riciclare la parte organica e biodegradabile dei rifiuti urbani.
A Cosenza, all’interno della Rexpo (presso la Città dei Ragazzi), sarà allestito uno stand a cura delle sede provinciale di Fare Verde in cui saranno distribuiti i sacchetti di compost, mostrati i contenitori per la raccolta domiciliare della frazione organica ed i composter, contenitori in cui è possibile conferire il rifiuto organico per essere trasformato in compost. All’interno della stessa manifestazione è stato organizzato, per sabato 27, un convegno sull’importanza del compostaggio all’interno di un efficace programma di gestione degli RSU prevalentemente indirizzato verso la Raccolta Differenziata.
Il 35% circa dei rifiuti prodotti nelle nostre città è rappresentato da avanzi di cucina e scarti della manutenzione del verde che possono essere riciclati e trasformati in compost, un ottimo fertilizzante organico ottenuto riproducendo in maniera accellerata e controllata il naturale processo di degradazione della materia organica. Su oltre 31 milioni di tonnellate di rifiuti urbani prodotti in Italia, più di 10 sono scarti organici biodegradabili. Purtroppo solo 1.825 comuni italiani su 8.101 recuperano la parte organica dei rifiuti urbani, per questo riusciamo a recuperare solo 2 milioni di tonnellate su 10 di scarti organici compostabili.
Si tratta di uno spreco enorme invece di essere recuperate e utilizzate per restituire preziose sostanze nutritive ai terreni agricoli, più di 8 milioni di tonnellate di rifiuti putrescibili marciscono nelle discariche o vanno ad alimentare gli inceneritori, con un impatto devastante sul territorio. In Austria da anni il recupero della frazione organica dei rifiuti è obbligatorio. Pochi sanno che il 5% dei terreni agricoli italiani sono già desertificati, mentre un ulteriore 27% è in via di desertificazione. L’utilizzo del compost di qualità aiuta a restituire sostanza organica ai terreni impoveriti da decenni di agricoltura intensiva, riducendo drasticamente l’uso di fertilizzanti chimici e la relativa di immissione di grandi quantità di CO2 nell’atmosfera.
Sul versante del recupero, bisogna estendere in tempi rapidi la raccolta differenziata della frazione umida, che deve essere necessariamente domiciliare per garantire un elevato grado di purezza dei materiali raccolti ed ottenere un compost di qualità utilizzabile in agricoltura senza rischi di contaminazione dei terreni. Sul versante impiantistico, bisogna realizzare un gran numero di impianti di compostaggio, preferibilmente di piccole dimensioni e ben distribuiti sul territorio per evitare che crescano i costi economici ed ambientali legati al trasporto degli scarti compostabili.
È scandaloso che politici alla ricerca di facili consensi usino strumentalmente la protesta popolare contro la realizzazione di impianti di compostaggio stiamo parlando di impianti in cui si realizza una forma di riciclaggio del tutto naturale, le cui emissioni sono minime e prive di sostanze tossiche. Spesso questi signori sono gli stessi che, sempre inseguendo il consenso facile, osteggiano la raccolta differenziata e propongono la "magia degli inceneritori" per far "scomparire" i nostri rifiuti. Oppure, sempre alla ricerca di facili consensi, parlino di cose di cui non hanno alcuna cognizione. Infatti, molte Amministrazioni comunali parlano di recupero della frazione organica senza che sul territorio calabrese vi sia la possibilità di conferimento di questa importante per la trasformazione in compost.
Approfondendo il discorso si scopre che detta frazione organica viene destinata ad impianti tesi alla produzione di FOS: materiale di pessima qualità destinato esclusivamente come inertizzante in discarica o per uso negli inceneritori. Questo è un modo becero di carpire la buona fede e la collaborazione di tanti onesti cittadini calabresi con l’unico fine di ammantare di ecologia ciò che in Calabria e solo perdita di tempo e passerella politica.
Ai nostri concittadini vogliamo dire di non farsi incantare da scorciatoie che poi sono più costose in termini economici e ambientali: con i soldi necessari per costruire un inceneritore si possono realizzare 20 impianti di compostaggio che non emettono fumi carichi di veleni e non producono ceneri tossiche da smaltire come rifiuti speciali, ma ottimo fertilizzante.
Rifiuti, energia, desertificazione, lotta al riscaldamento del pianeta: il compostaggio è la risposta giusta a molti problemi ambientali che rischiano di trasformarsi in un dramma epocale. Fare Verde invita cittadini, amministratori, imprenditori agricoli a recarsi presso i punti informativi allestiti in 17 regioni italiane, per informarsi sugli innumerevoli vantaggi del compostaggio.
L’iniziativa è promossa da Fare Verde Onlus, con il Patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e l’adesione di: Coldiretti, Consorzio Italiano Compostatori, Scuola Agraria del Parco di Monza e Movimento per la Decrescita Felice.
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Francesco Pacienza
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MENO RIFIUTI IN CITTA’, PIU’ QUALITA’ IN CAMPAGNA27 ottobre 2007, di mariangelaoh! Ma questi amministratori sono fatti con lo stampino, tutti uguli, tutti "spreconi", tutti ottusi e per niente lungimiranti, ma in che mani ci siamo messi!?
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MENO RIFIUTI IN CITTA’, PIU’ QUALITA’ IN CAMPAGNA27 ottobre 2007, di mariangelavolevo dire "quasi" tutti uguali, per fortuna piccole eccezioni crescono...
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MENO RIFIUTI IN CITTA’, PIU’ QUALITA’ IN CAMPAGNA27 ottobre 2007Quando le azioni sul territorio sono guidate esclusivamente da fini prettamente politici e non per il raggiungimento di risultati vantaggiosi per tutti i cittadini, sar necessario mettere in atto azioni di sensibilizzazione e di denuncia come queste.
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