Tecnologia, video & Co: Il Detour rilancia
sabato 27 ottobre 2007 di Barbara Martusciello
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Altre volte abbiamo visto mostre in questo luogo ma è di una proposta permanente della quale diamo notizia, inaugurata il 19 ottobre (approfondimenti: www.cinedetour.it ; info: tel 0645490845).
Curata da Cristina Nisticò e Sergio Ponzio, sono presentati due giovani artisti: dan.rec e Walter Cianciasi.
Il primo, già conosciuto in una bella mostra curata da Giorgia Calò al MLAC dell’Univeristà La Sapienza di Roma e alla Galleria Margutta 102, è nato nel 1977, lavora come scenografo e come artista si esprime attraverso la pittura, la fotografia, il video.

In quest’occasione, accanto a foto e fotomontaggi digitali, presenta il video sonoro "netx2u", forma abbreviata di "next to you" –più o meno: "vicino a te" – composto da diverse fotografie affiancate con la tecnica NLE (non-linear video editing). Il titolo si riferisce alla scelta di adottare inquadrature molto ravvicinate al soggetto, con immagini montate in sequenza e in sincrono con un commento sonoro. Lo spettatore potrà quindi provare un maggiore coinvolgimento di fronte a questo video, percependone chiaramente il significato che si riferisce agli automatismi, al sovraffollamento della vita nell’attuale società superconsumistica, ipermediale e tecnologica.
L’opera è proposta da un semplice televisore, chiaro omaggio ai pionieri della videoarte come Wolf Vostell, i coniugi Vasulka, Godfrey Reggio e soprattutto a Nam June Paik che, tral’altro, intitolò nel 1968 una sua personale a New York Electronic Art, proponendo una prima definizione di utilizzo del mezzo video, in quel caso corrispondente proprio all’uso di televisori.
Classe 1978, di Tagliacozzo, piccolo paese vicino L’Aquila ma attualmente di stanza a Roma, Walter Cianciasi lavora con il FLUXUS art group e ha recentemente preso parte al JOB_APP (2006), al Blablaism e all’Assembling Magazine Performance Event projects (entrambi datati 2007). Cianciasi e Renzo Vitale, in collaborazione, presentano due video sonori della serie "Computer Music" ("Utopia" e "Music") caratterizzati dall’uso di materiali sonori tratti dalle librerie audio abbinate alla versione ME (Millennium Edition) del sistema operativo Windows.
Tecnologia, sigle e paroloni a parte, l’arte o è o non è, quindi non abbiate nessuna preconcetta preoccupazione di non "conoscere" e di non "capire nulla di nuove tecnologie…" : godetevi questi lavori apprezzandone la qualità estetico-visiva, la potenza comunicativa, soprattutto il senso (i concetti contenuti, la cosiddetta poetica, e le riflessioni che sottintende): da un quadro, una scultura, un’installazione, una performance, una fotografia, un video questo si cerca, in prima battuta...
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Barbara Martusciello
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