Polizia senza soldi, è pronto lo sciopero dei "celerini"
venerdì 29 maggio 2009 di Renato Scattarella
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Oggi sono i poliziotti della Celere a chiedere al governo di essere pagati per l’attività svolta da Gennaio in poi fuori dall’orario di lavoro.
I sindacati di polizia, su iniziativa di una sigla sindacale vicina alla destra (si tratta del Movimento per la sicurezza affiliato al Coisp che, solo a Roma, ha mille iscritti ) hanno indetto uno sciopero. Lo scenario delle dimostrazioni dovrebbe essere il vertice G8 dei ministri degli interni e della giustizia.
Per una volta il G8 vedrà impegnati i poliziotti sul fronte opposto della barricata che normalmente presidiano. Un bell’imbarazzo per i ministri Maroni e Alfano che ospiteranno il vertice.
Questo la dice lunga sulla situazione paradossale in cui versa il nostro paese. Una vera politica di sicurezza, come vanno ripetendo in molti in questi mesi, passa per un efficiente sistema di polizia.
La scarsità di fondi per la polizia ed il soccorso pubblico non aiuta certo la sicurezza e i metodi fai da te, tipo le ronde, auspicate dal ministro dell’interno per integrare il lavoro svolto dalle forze di polizia, potrebbe rivelarsi inutile e in molti casi controproducente.
Ma ciò che più spaventa è che la crisi economica non risparmia nessuno e anche i settori del pubblico in questi mesi hanno ricevuto uno scossone non indifferente.
Rivela Adolfo Guglielmi, leader del sindacato di destra della polizia: "Facciamo turni massacranti anche di 12 ore, ci spediscono come pacchi postali da una città all’altra per coprire i buchi degli organici. Ci fanno tornare a Roma dalle trasferte a Napoli o da altre città d’Italia perché è più conveniente pagarci 3 o 4 ore di straordinario piuttosto che il pernottamento in albergo. Poi, però, non ci pagano proprio quegli straordinari che ci obbligano a fare". "Sono 5 mesi che non vediamo un centesimo e intanto le ore di lavoro extra aumentano e i soldi non arrivano, mentre il governo continua a fare operazioni di facciata come quella dei militari e ora delle ronde".
Anche il segretario di movimento per la sicurezza, altro organismo che difende i diritti dei lavoratori della pubblica sicurezza fa eco a Guglielmi, ammonendo così: "Considerato che i "celerini" in Italia sono circa 5 mila, e che ognuno di essi ha un credito di 340 euro per straordinario arretrato non pagato, significa che il governo Berlusconi ci deve 8 milioni e mezzo di euro. Faremo causa al ministro Maroni perché ci paghi ciò che ci spetta".
Questa volta il sindacato fa sul serio ed è pronto ad una manifestazione simbolica, proprio durante quel G8 che dovrà prendere decisioni in materia di pubblica sicurezza e di giustizia per la cittadinanza.
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Renato Scattarella
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