Festa del Cinema di Roma: "Juno" vince il Marcaurelio
lunedì 29 ottobre 2007 di Enza Beltrone
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Secondo il produttore - Mason Novick - il capolavoro è nato per caso. Ha conosciuto Diablo sul suo blog e – dichiara – “ogni singolo giorno per circa sei mesi ho letto quel blog che mi ha fatto ridere come un matto e alla fine l’ho chiamataâ€. E’ proprio così che nasce l’idea della sceneggiatura da una risata e allora Cody non poteva confezionare un prodotto migliore.
La storia funziona. Una sedicenne sicura e serena, diversa dalle altre. Un caso atipico di schiettezza e sincerità , il suo punto di forza. Non va abitualmente ai centri commerciali e balla soltanto la sua musica – preferibilmente di Stoges – ma dietro quella tranquillità cerca la soluzione migliore.
Fatto accidentalmente e inconsapevolezza adolescenziale. Un pomeriggio Juno – Ellen Page – decide di fare sesso con Bleeker – Michael Cera – ragazzo timido e riservato e poco dopo scopre di essere incinta, così escogita un piano con la sua amica Leah – Olivia Thirlby. La prima soluzione è l’aborto ma l’impatto con il consultorio è drammatico e scappa. Freddezza, disinteresse e leggerezza si respirano in quel luogo che dovrebbe accogliere, confortare e consigliare. Sembrava un ufficio di primo impiego! Juno decide di tenere il bambino e cercare una famiglia “fica†– come dice la protagonista – che fosse in grado di prendersi cura del suo bambino.
Mark e Vanessa Loring – Jason Bateman e Jennifer Garner – appaiono i genitori prefetti. La ricerca è attentamente eseguita sul giornale degli annunci. Non resta che dirlo ai genitori, l’ostacolo più grosso. Il padre apparentemente burbero – J.K. Simmons - e la matrigna attenta e protettiva – Allison Janney – si dimostrano la famiglia ideale. Accettano e sostengono Juno e il padre la accompagna dai genitori adottivi.
Tranquillità per la sedicenne che è riuscita a trovare la soluzione giusta. La gravidanza però è più difficile di quanto lascia trapelare dal suo sorriso. Gli sguardi della gente, le chiacchiere alle spalle, la trasformazione del proprio corpo, la responsabilità di una vita che ti cresce dentro e il dover affrontare ogni giorno la quotidiana realtà .
Juno trova conforto in Mark, condividono lo stesso amore per la musica e così nei momenti difficili si reca da lui. Vanessa appare troppo perfetta e non la convince completamente. Un giorno al centro commerciale la vede giocare con una bambina, si nasconde e osserva la sua dolcezza. Presto scoprirà che la coppia è in crisi, Mark ha deciso di lasciare la moglie. Si sente persa ma trova nuovamente la soluzione giusta per quella creatura. Ciò che la giovane realmente prova per il suo bambino si evince in questa frase: “non potremmo risolverla alla vecchia maniera? Potrei mettere il bambino in un cesto e mandartelo. Come hanno fatto con Mosèâ€.
Questa storia racconta del diritto alla vita, del diritto alla maternità , del peso del pregiudizio e dei cliché sociali e della naturalezza del sesso. Un mix di tematiche che ben amalgama gli ingredienti. La paura è sviscerata in tutte le sue forme e a ogni stadio. Da questa esperienza, oltre al dolore per la maternità mancata, Juno comprende l’amore e scopre i suoi veri desideri. Trova il coraggio di affrontare se stessa e riprendersi ciò che è suo e che la fa stare bene e così canta con Bleeker.
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Enza Beltrone
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