Nasi distrutti da cocaina, boom di interventi chirurgici
mercoledì 31 ottobre 2007 di Sabrina Valletta
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Se fino a poco tempo fa i casi di ricostruzione del naso erano rarissimi e uno su cento riguardava cocainomani, ora la richiesta si è gonfiata. Ad essere interessati non sono più i personaggi del mondo dello spettacolo e i grandi manager, non sono più rare le donne e sono sempre più numerose le persone di tutti i ceti sociali. La situazione è ancor più grave se si pensa che sono costretti alla ricostruzione del naso anche tanti giovanissimi, nei quali le mucose e la cartilagine sono più delicate. L’allarme riguarda soprattutto le ragazzine tra i 14 e i 16 anni che hanno scoperto la cocaina e la usano insieme all’alcol per aumentarne gli effetti.
Le liste d’attesa per rifarsi il naso - hanno detto gli esperti al Congresso Federserd, la federazione dei servizi pubblici per le dipendenze - sono di cinque mesi in una clinica privata e più di un anno e mezzo in un ospedale, quasi quanto per una TAC. La ricostruzione è gratuita in ospedale perché si tratta di un intervento per riparare un danno funzionale (non si respira più bene e le mucose iniziano a bruciare): non importa quale sia la causa che ha provocato il danno.
Naturalmente - si legge in una nota dell’Aduc - questo non poteva non provocare una serie di polemiche da parte di chi vorrebbe non più coperto tale servizio dal Sistema sanitario nazionale. La logica dietro questa richiesta è semplice: chi si procura un danno, se lo paghi. “A noi può star bene che il Ssn cessi di coprire i costi della ricostruzione del naso a seguito del consumo di cocaina, continua la nota. Ma a patto che al pari cessino di essere rimborsati anche tutti i costi sanitari dovuti al consumo di sigarette, alcool, fastfood e cibi grassi, come sta già avvenendo in Gran Bretagna".
"E dovrebbero rientrare nella lista anche tutti gli incidenti causati da attività ricreative, come ad esempio rompersi una gamba in settimana bianca o contrarre una malattia durante un viaggio di piacere in Paesi dove notoriamente c’è scarso senso dell’igiene. La lista ovviamente sarebbe infinita, in quanto sono infinite le patologie causate da comportamenti irresponsabili verso la propria salute. Significa essere umani, conclude la nota dell’Aduc. E proprio per gli uomini è stato creato il Sistema sanitario nazionaleâ€.
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Sabrina Valletta
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