Internet: La democrazia sotto schiaffo
mercoledì 15 luglio 2009 di Roberto De Giorgi
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Se la giornata del silenzio, che doveva svolgersi martedì 14 luglio è stata sospesa perché è slittata a settembre la discussione in Parlamento sul ddl Alfano, le iniziative del Sindacato dei giornalisti non si fermano contro leggi che limitano fortemente la libertà d’informazione». Con questa premessa la Fnsi annuncia il suo calendario di iniziative per sostenere la battaglia dei giornalisti italiani contro ogni deriva che vada in direzione della censura, della limitazione della libertà di stampa e di espressione, legata all’approvazione del decreto Alfano, bloccato dal Capo dello Stato e la cui approvazione è slittata a settembre. Il primo appuntamento è stato fissato proprio per martedì 14, alle 10,30, con un confronto pubblico che ha visto al tavolo autorevoli personalità della politica, della cultura, della magistratura, del diritto e della società civile. L’incontro si terrà nella sede del Sindacato dei Giornalisti, a Roma, in Corso Vittorio Emanuele, 349. La relazione introduttiva sarà svolta dal professor Stefano Rodotà. «Restiamo permanentemente in campo dunque – sostiene la Fnsi - con tutte le nostre iniziative contro le norme bavaglio e per il rispetto del nostro dovere di informare e del diritto dei cittadini a sapere. In attesa della ripresa in Senato del confronto di merito sul ddl Alfano, per il quale è prevista anche una nostra audizione, la mobilitazione dei giornalisti continuerà».
Ma il mondo dei blogger non si ferma e domani (ieri per chi legge articolo esce in differita perchè Agoramagazione ha aderito non pubblicando ) proclama il primo sciopero della rete. Organizzati dal sito diritto alla rete il 14 luglio tutti imbavagliati, su Youtube e in piazza. Una protesta fortemente mediatica contro il bavaglio che il DDL Alfano vuole mettere all’informazione e alla Rete. Un gesto forte. Concreto. Secondo gli organizzatori l’idea funziona così: occorre inviare a Diritto alla Rete una foto imbavagliati (attenzione: bavaglio di stoffa, pezzo di lenzuola, ecc, per essere tutti sincronici!). Loro prepareremo uno slideshow o un video con sottotitoli in inglese. Tutti imbavagliati in Italia, una notizia che rischia di fare il giro del mondo.
Allo stesso tempo, si sta organizzando un gruppo almeno di 100 persone ( Piazza NAVONA - ore 19 -) tutti imbavagliati e anche in quel caso si documenterà con un video. Intanto arrivano le prime adesioni tra gli altri di Altro Consumo, Punto Informatico e Sinistra e Libertà, mentre una petizione online ha già 2500 firme di numerosi blogger.
La vivace protesta della rete è contro l’ordine di rettifica entro 48 ore che rischia di far morire i blog. Ve lo immagine un ordine di rettifica che arriva quando siete assenti e non aggiornate il sito da 10 giorni. IL rischio di essere oscurati e multati è la morte della rete, social network compresi.
Intanto, un rapporto predisposto da un gruppo di studio che ha operato nella facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Napoli di Federico II, coordinato dal prof. Roberto Mastroianni, sostiene che - se definitivamente approvato - il disegno di legge Alfano sulle intercettazioni, provocherebbe gravi violazioni alla libertà d’informazione, comportando al tempo stesso una forte compressione al diritto di cronaca ed una limitazione del diritto dei cittadini ad essere informati.
Su questo tema, mercoledì 15 luglio, alle 10, nell’Aula Pessina dell’Università di Napoli, avrà luogo un convegno promosso dall’Ateneo partenopeo e dall’Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai. Interverranno, fra gli altri, il segretario nazionale dell’Ordine dei giornalisti Enzo Iacopino, il presidente della Fnsi Roberto Natale, il presidente dell’Unione italiana cronisti Guido Columba, il portavoce dell’associazione “Articolo21” Giuseppe Giulietti, il responsabile dell’associazione “Articolo9” Fabio Granata e il segretario dell’Usigrai Carlo Verna. Parteciperanno anche i vertici campani di Ordine dei giornalisti, Associazione della stampa ed Unione cronisti, Ottavio Lucarelli, Enzo Colimoro e Renato Rocco. Per la parte accademica oltre al prof. Roberto Mastroianni interverranno il prof. Filippo Donati e l’avv. Caterina Malavenda. Presiede il prof. Sandro Staiano.
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Roberto De Giorgi
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