L’oroscopo del mese: Scorpione (23 ottobre-21 novembre)
venerdì 2 novembre 2007 di Maria Adelaide Basile
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Il cielo di Novembre
Il Sole, entrato in Scorpione il 24 ottobre, vi rimane fino al 24 novembre.
Mercurio si divide tra il segno della Bilancia (fino all’11novembre) e quello dello Scorpione. Marte in Cancro. Giove e Plutone alla fine del Sagittario. Saturno all’inizio della Vergine. Urano a metà dei Pesci, Chirone alla fine della prima decade dell’Acquario.
Ogni volta che il Sole torna sul nostro Sole di nascita è come una rinascita, un nuovo inizio. Per gli scorpioni i transiti sul vostro Sole potrebbero darvi la forza di prendere decisioni importanti e la necessaria capacità di farlo in modo ponderato e razionale. La seconda e terza decade sentirà accentuarsi la naturale tendenza a esplorare le profondità della propria mente: fermatevi a riprendere fiato se fa troppo male, ma cercate anche di non sfuggire in un mondo di pura fantasia. Buon Compleanno!
Quando il Sole entra nel segno dello Scorpione cresce la forza Notte. L’ottavo segno dello zodiaco simboleggia la morte intesa come rinascita: ciò che segue al raccolto autunnale è infatti l’immissione del seme che riattiva il ciclo vitale.
La pulsione sessuale che caratterizza anche graficamente questo segno, non è quella strettamente procreativa che pertiene al segno del Toro (opposto allo Scorpione nel cerchio dello zodiaco) ma piuttosto una sessualità volta al sociale; un desiderio di unione universale: dalla fecondità primaverile si passa alla trasformazione della materia attraverso la putrefazione.

Rinuncia e conquista sono indissolubilmente legati in Scorpione: questo segno indica la fine del percorso che ha portato il vitalismo puro dell’Ariete a trasformarsi nel desiderio di integrazione sociale della Bilancia.
Dall’ottavo segno dello zodiaco – terminato il passaggio nel mondo esterno – si prepara il viaggio “sotterraneo” nel mondo sovrasensibile. Per questo si parla di seconda nascita, una rinascita nel mondo metafisico: il processo di trasformazione da bruco in farfalla. Lo sguardo dello Scorpione è particolarmente penetrante quando rivolto verso gli altri ma, e allo stesso tempo, è profondamente interiorizzato e non si lascia penetrare.
Tutti abbiamo dentro di noi dei lati oscuri e ogni segno astrologico presenta valori sia positivi che negativi. Nel caso dello Scorpione l’estrema sensibilità che gli viene dall’elemento acqua gli permette di capire chi sono realmente gli altri e questo gli dà un grande potere psichico ma anche una forte tentazione di mettere da parte il desiderio di unione universale e, persa di vista l’utopica visione unitaria, può trasformarsi in un abile manipolatore.
I nati con il Sole in Scorpione amano rischiare, anzi, più propriamente, amano capire fino a che punto sia possibile farlo. Le mitologie che accompagnano questo segno sono quelle che si collegano con gli inferi: Plutone, il dio dell’Ade, che rapisce la vita sulla terra, rappresentata da Proserpina, ma poi deve lasciarla andare per una parte dell’anno a far rifiorire il mondo.
La loro ricerca, prevalentemente interiore è spesso accompagnata da un’aggressività volta prima verso o contro se stessi: una forma di sublime masochismo che può risultare piuttosto difficile da gestire. Esplorare le profondià della propria mente, analizzarla senza farsi prendere dal panico, comporta dei seri rischi.
Cosa può aiutare lo Scorpione nel suo difficile percorso? Oltre alla comprensione delle proprie caratteristiche, anche le altre posizioni astrali presenti nella propria carta natale. Per fortuna sono pochissimi gli individui con tutti i pianeti concentrati nello stesso segno, più frequentemente in ognuno di noi i pianeti sono distribuiti tra i differenti segni, e la carta del cielo presenta un insieme articolato di forze. Conoscerle significa anche capire come assecondarle in modo positivo per se stessi e per gli altri.
Ho assistito a una straordinaria manifestazione scorpionica: una donna tradita che si è trasformata fisicamente in Medusa: i capelli le si erano attorcigliati e lo sguardo era divenuto penetrante in modo quasi tangibile: sono sicura che cercava realmente di uccidere. Per un po’ è andata in giro così, bellissima Erinni furiosa, Poi, abbandonato il fedifrago, si è placata: non è mai più stata tanto bella.
Quello che segue è un gioco che vorrei fare insieme a voi: inviatemi i vostri esempi e le vostre esperienze. Pubblicheremo i più significativi. Grazie.
Se fosse . . .
. . . un cuoco – i suoi cibi potrebbero essere un felice incontro tra il contenuto del calderone delle streghe del Macbeth e le allegre musiciste del film Les Triplettes de Belleville che per mancanza di denaro cucinano solo rane.
. . . uno scrittore — Dostojevskij, il primo psicanalista del profondo; Ezra Pound il grande rivoluzionario utopico del linguaggio. Due donne, vissute nello stesso periodo e parte della stessa scuola poetica: Sylvia Plath e Anna Sexton, morte suicide: il rapporto privilegiato che avevano con la morte, divenuto insostenibile.
. . . un pittore? - Picasso in cui troviamo punte estreme di tragicità e straordinari momenti di allegria, spesso mescolati l’uno con l’altro.
. . . un protagonista dei nostri giorni? - Hilary Rondam Clinton, la prima donna che potrebbe diventare presidente degli Stati Uniti. Moglie di un presidente (Leone) al quale i giornali dicono ha perdonato le scappatelle sessuali. Non ha perdonato (uno scorpione non perdona mai!). E sarebbe veramente molto interessante dal punto di vista astrologico osservare il suo comportamento come prima donna Presidente degli Stati Uniti.
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Maria Adelaide Basile
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