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by ComingSoon.it

Una Petizione per fermare un’atrocità spacciata per Arte

domenica 4 novembre 2007 di Maseda


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I MASEDA, collettivo di giovani artisti, ci invia questo accorato appello; verificando, non siamo riusciti a contattare nessuno per avere ragguagli su questa vicenda che, se vera, è atroce, disgustosa, sanzionabile. Se non lo è si colloca tra Darko Maver e Luther Blisset, anarco-sabotatori-creativi, o come quella fantomatica galleria di burloni-che si oppongono a un certo sistema (cialtrone) dell’arte via internet. Tantè.

La storia, raccapricciante, ci arriva così: " Guillermo Habacuc Vargas, sedicente artista del Costa Rica, in una delle sue mostre presso la Galeríam Códice ha esposto la sua peggiore opera: un cane, pelle ed ossa, legato con una corda e lasciato lì a morire di fame e di sete.

Vargas aveva pagato dei bambini affinché catturassero un cane randagio per poi utilizzarlo come "opera".

L’opera d’arte consisteva appunto nel guardare l’agonia e la sofferenza fino alla morte.

Alle persone presenti alla mostra era stato vietato di portare cibo ed acqua, chiunque cercava di avvicinarsi per accudire l’animale, veniva allontanato in malo modo con insulti.

Il messaggio sopra il cane morente, una scritta fatta di crocchette che riportava la frase: Sei quello che leggi.

Vargas è stato inoltre selezionato per rappresentare il Costa Rica alla Biennale Centro Americana del 2008".

La notizia che i Maseda ci girano è corredata da un’appello: firmate e diffondete la petizione OIPA affinché simili atrocità non vengano mai più commesse. La morte di un animale non è arte bensì crudeltà.

Se se volete fare qualcosa di più cliccate su questo sito: http://www.oipaitalia.com/maltrattamenti/appelli/costarica_petizione.html e mandate la lettera di protesta..perchè è una cosa indecente quella che è stata fatta!!!"


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