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I nodi della politica

“Futuro ecologista” quando la politica è qualità

“UN FUTURO ECOLOGISTA, Ripartiamo dai Verdi per una nuova Costituente Ecologista”

lunedì 16 novembre 2009 di Umberto Calabrese


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si è svolta Roma sabato 14 novembre dalle 11.00 alle 18.00 all’Hotel Palatino l’iniziativa pubblica dei Verdi dal titolo “UN FUTURO ECOLOGISTA, Ripartiamo dai Verdi per una nuova Costituente Ecologista”.

Nel corso della convention sono state messe a confronto le esperienze e le idee di amministratori verdi, esponenti della società civile, del mondo delle imprese della ‘green economy’ di movimenti e comitati di cittadini. Il Presidente Nazionale dei Verdi Angelo Bonelli, presentando l’iniziativa ha spiegato che "è necessario un atto di coraggio per lanciare una forza ecologista forte e funzionale all’affermazione del pensiero Verde nel nostro Paese. Per realizzare questo - ha precisato Bonelli - è necessario avviare una riflessione pubblica che esca dalle stanze dei partiti e si apra alle realtà associative, economiche e della società civile".

"Iniziamo da qui, - a poi continuato - con un dibattito aperto per la costruzione di un nuovo soggetto ecologista inclusivo. Un progetto innovativo, aperto a tutti i cittadini, a personalità ed esperienze diverse che sentono l’esigenza di un nuovo soggetto. Non è un caso, infatti, che possano partecipare non solo gli iscritti al partito ma anche semplici cittadini. Nella società è forte una richiesta di ambiente, trasparenza. Anche davanti a questo governo che proprio sulle questioni ambientali è il peggiore che si ricordi".

"E noi ci saremo a protestare contro questa scandalosa politica che va contro ogni logica ambientale. Ieri Berlusconi ha parlato, distorcendola, di green economy come soluzione alla crisi economica. E poi fa un ponte, 8,8 miliardi di euro tolti a piani del traffico, risanamento, efficienza, abbattimento delle emissioni. La nostra non è solo un’opposizione politica, è una scelta morale".

"La nostra intenzione è creare un’aggregazione come quella che si è imposta in Francia. Non si può dettare un calendario stretto e rigido".

"Alle regionali presenteremo delle liste Verdi, ecologiste e civiche. La Costituente è un processo che non può essere ingabbiato in meccanismi elettorali".

"Ho il massimo rispetto di amici che non sono qui con noi e per le loro scelte. Ma il congresso ha deciso un percorso e loro hanno scelto di andare avanti su un progetto diverso. Non è un caso che loro partecipino a liste di Sinistra e libertà in tutte le Regioni, ad esclusione, per ora, della Toscana. Quando si lavora a una formazione politica diversa, a un progetto che è stato respinto dal congresso, le conseguenze sono ovvie".

Nel suo intervento Angelo Bonelli chiude sulle alleanze ed in particolare sul PD. "È troppo presto per dire con chi stringeremo alleanze. Ricordo, però, che abbiamo perso come coalizione tanti voti, tante città, proprio per loro scelte, in particolare urbanistiche, che ci hanno distaccato dai cittadini. A volte non c’è stata differenza fra un’amministrazione di centrodestra e una di centrosinistra. Anzi, secondo me parlare di centrosinistra non ha alcun senso oggi. Dobbiamo ricominciare ascoltando i tanti cittadini delusi dalla politica che invece proprio sui temi ecologisti sentono di poter dare qualcosa".

Grande soddisfazione per una partecipazione sorprendente. si è rivisto l’entusiasmo di cui il Paese ha bisogno: una forza ecologista autonoma e credibile. I Verdi devono oggi fare un passo indietro e mettere a disposizione le proprie abilità e competenze politiche.

"Le istanze ambientaliste sono per loro natura trasversali. Di questo bisogna tener conto nel prossimo ineludibile passaggio, quello delle regionali, dove l’auspicio è di fare liste ecologiste aperte. Se col centrodestra è impossibile trovare convergenza, i problemi non mancano nemmeno con il centrosinistra. Dal consumo del territorio, a scelte energetiche che premino il risparmio e le fonti rinnovabili, il Pd non è che incarni le nostre idee. Bisogna avviare un confronto vero, facendo capire che le alleanze sono tutt’altro che scontate". Dichiara Daniela Guerra, consigliere regionale dell’Emilia Romagna.

Vedremo nei fatti se il coraggio di Angelo Bonelli e dei Verdi che hanno scelto la linea ecologista europea, sarà premiata dell’elettorato. Di certo la strada intrapresa è senz’altro interessante e in linea con i movimenti ecologisti europei e americani. Ne sinistra ne destra, ma l’uomo e l’ambiente protagonisti della politica, una politica di qualità dunque capace di "andare oltre gli steccati" di parte per riparlare ai cittadini di ecologia di protezione dell’ambiente e una volta tanto non contro qualcuno o per qualche incarico, ma per il bene comune, nell’interesse di tutti. E già questo rappresenta una grandissima novità!


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