Calabria una strada che snatura il territorio
mercoledì 14 novembre 2007 di Francesco Pacienza
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Ancora una volta l’Amministrazione Provinciale di Cosenza dimostra tutta la sua insensibilità verso la protezione dell’ambiente; ignorando sistematicamente qualunque progetto per la sua valorizzazione e quindi fruibilità a fini turistici.
Questa volta a farne le spese saranno le secolari querce da sughero che dovranno essere tagliate per far posto all’allargamento della strada provinciale ex SS504 Scalea-Mormanno.
Tutto questo avverrebbe in un territorio di grande interesse naturalistico che comprende il Sito di Interesse Comunitario (SIC) “Valle del Fiume Lao†e, come se non bastasse, la zona fa anche parte del Parco Nazionale del Pollino ed è una zona di protezione speciale (ZPS) “Valle del fiume Lao†.

- La mappa dei siti protetti
I siti di interesse comunitario (S.I.C.) traggono origine dal concettuale rilevante valore scientifico, naturale tipico o biotipico che un habitat naturale possiede, che assurge ad interesse sovranazionale e che è, quindi, abbisognevole di tutela. Non ha, dunque, rilevanza l’estensione di un’area o la sua abituale flora e/o fauna, quanto piuttosto la tipicità o la rarità o se si vuole la peculiarità di una determinata specie animale o vegetale e/o paesistica che è degna di tutela perchè di interesse sovranazionale.
Si vuole, in altri termini, salvaguardare ambienti, specie o ecosistemi caratteristici di particolari aree europee.
Fare Verde è preoccupato per la realizzazione di tale arteria, in seguito alla valutazione delle cartografie inerenti il tracciato della strada, perchè nel progetto, nonostante l’utilizzo del termine “adeguamento†prevede la realizzazione anche di tratti nuovi rispetto al vecchio tracciato della SS 504, è prevista la realizzazione di una strada molto più ampia di quella attuale (più del doppio) che comporterà l’abbattimento di alberi, la cementificazione di lunghi tratti e che potrebbe deturpare il paesaggio della suggestiva Valle del Lao, determinando così la non fruibilità di un turismo ambientale, naturalistico e paesaggistico che rende tali luoghi mete ambite.

- Il tracciato del progetto
Il progetto (di cui trovate gli allegati) risulta anche molto invasivo per il territorio di Papasidero, che si trova al centro del SIC IT9310025 e che è oggetto di tutela da parte della Commissione Europea, oltre che parte del Parco Nazionale del Pollino e ZPS. In tale comune si prevede, oltre all’allargamento (di più del doppio!) dell’attuale strada, addirittura la realizzazione di una galleria (!) e di un viadotto ("ponte"!!) che attraversa il fiume S. Nocaio, proprio in pieno SIC, immissario del fiume Lao, nel quale trova il suo habitat naturale la Lontra (Lutra lutra) protetta da normative internazionali.
Alla luce di quanto su esposto, Fare Verde si chiede e chiede all’Amministrazione Provinciale di Cosenza quale è stata la Valutazione d’Incidenza sul sito come previsto dalla Direttiva Habitat 92/43/C.E.E. e le misure di compensazione previste, sempre, dalla medesima direttiva?
Ma quand’anche fosse stata prevista l’adozione della misura compensativa, resta pur sempre la domanda se la misura compensativa potrà rimediare effettivamente e concretamente al danno, prodotto sull’ambiente e, quale rilevanza avranno i piani urbanistici adottati a tutela dell’habitat rispetto ad un progetto o opera che li sopravanzi, perchè ritenuto prioritario o di particolare interesse pubblico?
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Francesco Pacienza
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Calabria una strada che snatura il territorio15 novembre 2007Mi chiedo quando penseranno realmente a portare turismo di qualità nei posti per ora al sicuro dallo schifo che si vede a Scalea, città peraltro con un centro storico bellissimo e che poteva evitare di vendersi al cemento ed a turismo molesto e non pagante. Se poi si vuole portare facilmente rifiuti su compattatori o biomasse su tir allora è chiaro perchè la ScaleaMormanno va allargata.
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