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by ComingSoon.it

Il Sindaco di Taranto licenzia Vice-Sindaco e una assessora

Il vice-sindaco Carrozzo, oramai in rotta di collisione con il primo cittadino, deve lasciare

mercoledì 14 novembre 2007 di Roberto De Giorgi


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Sin dopo le elezioni Stefno, fra i pi suffragati d’Italia come sindaco, era imbrigliato in continua querelle sulle scelte, finanche sulle nomine da fare negli societ partecipate.

Il primo di settembre, a due mesi dalle elezioni scrivevo che il sindaco Stefàno era ostaggio della casta. Non mi sbagliavo e dopo due mesi l’epilogo. Il personaggio che ha creato questa situazione si chiama Gaetano Carrozzo. Ex parlamentare europeo, ex segretario provinciale e poi regionale del PCI e poi dirigente Ds nel consiglio regionale. Insomma 40 anni di servizio attivo. Una passione, una missione o un mestiere. Mai fatto altro.

Nella campagna elettorale era vice-presidente della Provincia. Da quella postazione entrò nell’agone politico criticando la scelta del suo Presidente Florido di scendere in campo senza accettare le primarie. Dall’altra parte era partito il treno dela società civile che portava, spinto da una lista civica, il medico - pediatra Stefàno. Una scelta, quella di Carrozzo, che ai più parve il ripensamento di un uomo di potere che finalmente sceglieva quella democrazia vera e non finta alla quale spesso siamo abituati. Defenestrato da Florido, Carrozzo spacca i DS sulla decisione Florido sì , Florido no, e crea un movimento SdS, antesignano e precedente di alcune settimane allo scisma di Mussi. Difatti la sigla significava sinistra democratica per Stefàno.

Insomma le elezioni vinte, con il 72% per cento. Stefàno prende le redini della città del dissesto, rinuncia alla indennità e dimezza quella degli assessori e consiglieri. Ma la nave appena partita comincia a vedere i primi segnali di intoppo sulle scelte da fare. Certo con il dissesto bisogna fare i conti, ma la ricetta Stefàno la vuole morbida, Carrozzo forte.

Sull’aumento delle tasse della spazzatura, chi non ricorda il dito puntato di Carrozzo che diceva le tasse le dovete pagare. Fino ad inviare una lettera alle imprese chiedendo di pagare tutto in una unica soluzione...per aiutare il Comune. Salvo poi a far incazzare le scuole che si sono visti l’ufficiale esattore alle porte con le cartelle di 30 mila euro, a fronte delle 7 mila dell’anno precedente. Scelte sbagliate come quella dell’assessore Carrino, avvocatessa responsabile delle aziende partecipate, che spinta da una eccesso di zelo ha chiesto di fare un bando nazionale per la nomina dei presidenti dell’Amiu e dell’Amat. Che significa che il Sindaco alla fine non nomina nessuno e non controlla più niente in queste società per azioni blindate da norme privatistiche.

Ora si apre una fase nuova. La città non ne poteva più di questa diatriba. Tutti sapevano che il Sindaco era ostaggio di Carrozzo. Tanto che in molti davano per scontato che fosse lui il vero Sindaco. Intanto Carrozzo è da tempo passato al partito democratico. Insomma dopo aver utilizzato l’appoggio a Stefàno per regolare i conti con suoi ex nemici DS , ora rientra dalla finestra. Ma dopo la vicenda di oggi tenta l’ultima carta per cambiare. Torna indietro e spacca il movimento dei SDS convocando una assemblea il 20. Ma 5 su 7 consiglieri comunali rompono definitivamente con questo equilibrista e scelgono il Sindaco. Così lui spaccando e dividendo nel perfetto stile della politica più becera, alla fine resterà solo davanti allo specchio. Spaccherà anche quello?


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