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by ComingSoon.it

Giovani medici in piazza per evitare un anno da “bamboccioni”

Manifestazione giovedì 15 novembre a Roma

mercoledì 14 novembre 2007 di Filippo Giovannetti


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Domani alle ore 10.00, presso il Ministero dell’Università e Ricerca (piazzale Kennedy) una manifestazione pacifica dei giovani medici neo laureati ed abilitandi (in attesa dell’esame di abilitazione professionale).

I medici che frequentano il tirocinio post laurea e che aspettano l’abilitazione professionale sono circa 5 mila in Italia e con le nuove norme introdotte per l’accesso alle scuole di specializzazione non potranno partecipare ai concorsi finchè non saranno abilitati all’esercizio della professione.

Questa norma comporterà che, quest’anno, la maggior parte di questi giovani medici non potrà accedere ai concorsi, in quanto con molta probabilità si svolgeranno entro Gennaio 2008 impendendo di fatto una loro partecipazione.

Si dibatte tanto sul fatto che i giovani “bamboccioni†restino sempre di più nelle loro famiglie e non affrontino il mondo del lavoro, ma con queste norme li si costringe a restare per un anno inattivi e di fatto per altri lunghi undici mesi, prima di poter partecipare all’esame di ammissione alle Scuole di Specialità.

La manifestazione è indetta per sollecitare il ministro Mussi a posticipare i concorsi per l’accesso alle scuole di specializzazione, procrastinandoli almeno per Marzo-Aprile 2008, in modo da dare la possibilità a questi giovani medici di poter abilitare con la prima sessione utile, che è programmata per Febbraio 2008.

La firma del ministro Mussi al decreto che indice i concorsi ancora non è avvenuta, però viene dato quasi per certo da fonti ministeriali che il provvedimento preveda le prove di esame proprio per gennaio. «In questo modo - spiega un comunicato della presidenza di Federspecializzandi, la confederazione nazionale creata nel 2003 e che riunisce le associazioni locali di medici specializzandi - si determina una gravissima ingiustizia. Quanto sta succedendo è dovuto alla non conoscenza, da parte di chi legifera, del percorso che porta un giovane laureato ad immettersi nel mondo del lavoro. Ed è il risultato di pressioni politiche che di certo non fanno gli interessi dei giovani laureati».

Cari futuri colleghi specializzandi, per questo è importante una massiccia partecipazione alla manifestazione, in modo da far comprendere alla nostra classe politica che non può assumere comportamenti palesemente iniqui verso quei giovani medici che cominciano ad affacciarsi a questa nostra bellissima professione.


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