Sanremo: censurata “Tanto paga Papi”
sabato 16 gennaio 2010 di redazione spettacolo
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Il testo scritto da Janet De Nardis (www.janetdenardis.it) è divertente e ironico. La filastrocca a rima baciata recita: ”il debito che sale, la droga che fa male, il fumo che ti uccide, il monopolio ride, la scuola l’abbandono, le tette come dono, e senza un parrucchiere, lo sai potrei morire... le leggi io le frego, non credo più allo Stato, Governo e opposizione, la banda in coalizione, veline in parlamento, il popolo è contento...”. Espressioni usate tutti i giorni che però a Sanremo non possono entrare perché tutto questo è in contrasto con il regolamento della manifestazione.
In realtà sembrerebbe che il problema sia l’uso del vezzeggiativo "papi".

- Janet De Nardis
“Il nome Papi è dunque diventato un tabù” - ironizza Janet, autrice del testo - “eppure si tratta solamente di contenuti ironici sulla scia di quella satira politica che non dovrebbe fare male a nessuno. Tanto paga Papi l’ho scritta davanti alla tv utilizzando gli stessi argomenti, i medesimi luoghi comuni, gli stessi spot che vengono trattati ogni giorno dalla stampa e dalla televisione, senza censura”.
Emilio Sturla Furnò
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