Tra balle ed ecoballe, un testo "pascolato" liberamente dal Pascoli
mercoledì 9 gennaio 2008
di Francesco Bonazzi
Ancora balle e gli urli negli orecchi aguzzi. / e le dicea della sommossa degli struzzi: / O ecoballa, ecoballa storna, / che portavi diossina a colui che non ritorna / Mi hai portato via un figlio e la sua mano toccò diossina / ora senti il fumo acre della rusca assassina. / La balla volgea la scarna testolina / verso una stridula voce jervolina: / O monnezza, monnezza storna, / che portavi tumori a colui che non ritorna; / lo so, lo so, che puzzava forte! / Con lui eri sola con la (...)