ANNO XIII  Aprile 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 29 Marzo 2017 18:32

Taranto - Nuova aggressione e furto ai danni di Pignatelli dell'Arcigay

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Pubblichiamo questo comunicato non prima senza una premessa che diventa un invito alle forze dell’ordine a procedere alla identificazione di questa banda di teppisti

 

Proprio stamani in occasione della presentazione del candidato Fornaro con la dichiarazione di Bonelli, prima con lo stesso candidato e altri rappresentanti dei verdi si è parlato di questa banda che scorazza nel Borgo e qualcuno dei presenti ha riferito che si tratta degli stessi che attaccano puntualmente il dirigente dell’Arcigay. Ora ogni atteggiamento di superficialità, o di inoperosità sarà da noi puntualmente denunciato. Non si tratta solo di aggressione omofoba, questi ragazzi attaccono chiunque anche uomni adulti disposti ad entrare in un portone con il gruppo. Esistono le strutture giudiziarie per i minori.  Ora diamo sfogo al comunicato

Nel primo pomeriggio di mercoledì 29 marzo, l’attore e poeta Luigi Pignatelli, presidente dell’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus e di Strambopoli – Comitato Arcigay Taranto, era sulla spiaggia del lungomare Vittorio Emanuele III, a leggere e prendere il sole.

Intorno alle ore 16, un gruppo di ragazzi di età varia dai 15 ai 20 anni circa, posizionati sulla passerella in legno, ha iniziato ad apostrofare il noto militante lgbtiq con epiteti come “ricchione” e “finocchio” e a lanciare pietre contro Pignatelli, senza riuscire a colpirlo. Per quieto vivere, contrariamente a quanto fatto in occasioni precedenti, Pignatelli non ha risposto e ha preferito uscire dal mirino, dirigendosi sul lato del Nautilus, ben più protetto.

Peccando di superficialità e, molto probabilmente, cadendo in un tranello premeditato, ha lasciato maglietta, pantaloni e portafogli incustoditi, pur continuando a tenerli sotto controllo con lo sguardo. Dopo qualche minuto di tregua, uno dei ragazzi, nel frattempo sceso assieme ad altri compagni, raggiunto il bagnasciuga, si è avvicinato agli oggetti, ha preso il portafogli ed è corso via.

Pignatelli, resosi conto della propria ingenuità, ha inseguito il ladro, ma un altro dei ragazzi gli ha messo uno sgambetto, facendolo capitolare sulla sabbia, un terzo gli ha dato un calcio dietro la schiena. Raggiunto il compare, i due sono fuggiti via.

Tra i presenti, il custode della struttura adiacente il lido, un compagno di scuole elementare di Pignatelli, che era lì per caso, un gruppetto di giovani uomini. Uno di questi ultimi si è reso disponibile ad inseguire i tre aggressori e si è dileguato nel giro di trenta secondi.

“Questa è la prima ed unica volta in cui non ho risposto. – dichiara Luigi Pignatelli – Non accadrà mai più! Cento mila volte meglio reagire e rischiare di essere nuovamente pestati a sangue che far finta di nulla, continuare ad essere derisi e, infine, derubati. Determinate cose, che hanno relativamente a che fare con l’omofobia, non accadono più in occasione delle iniziative in piazza, perché le forze dell’ordine mi assicurano ogni volta protezione; ma vivere in questa città è diventato assai pericoloso, non per gli omosessuali – ribadisco che Taranto non è una città omofoba o transfobica – ma per tutti i cittadini onesti e le cittadine oneste, perché mancano le regole base della convivenza civile. Siamo protagonisti di una guerra tra poveri, di una guerra civile in cui il più forte o, molto più spesso, il più furbo ha la meglio. Questa è una sconfitta per tutti e tutte noi, perché significa che non siamo in grado di educare le nuove generazione alla cultura del rispetto e della legalità.”

Pignatelli, entro la giornata, presenterà la denuncia in questura.

Alle ore 17:58 Pignatelli ha ricevuto una telefonata dalla Ubik di Taranto, con la quale spesso collabora. Gli veniva riferito che una signora aveva consegnato nella sede in Via Di Palma #69 una tessera Ubik ritrovata per strada e da controlli era risultata essere di Pignatelli. Nel portafogli, infatti, erano custoditi una serie di tessere, tra cui quella Arcigay, documenti, codice fiscale, tessera sanitaria, banconote e monete, una pennetta USB, la tessera postepay. Pignatelli confida nella bontà di altri concittadini, per recuperare i documenti perduti e la pennetta USB.

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