ANNO XIII  Aprile 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Giovedì, 27 Aprile 2017 10:50

Vivere e lavorare a Malta: ne parliamo con l’imprenditrice Angele Giuliano

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Con una superficie di soli a 316 km2, pari circa a quella della città di Monaco di Baviera (310,43 km2) e una popolazione di poco più di 427 mila abitanti (dati Banca Mondiale 2014), quindi un terzo rispetto alla città di Monaco, l’isola di Malta è un angolo di paradiso a pochi passi dalla Sicilia nel Mediterraneo.

Buon giorno Angele Giuliano, di origini siciliane, mamma e imprenditrice, sei nata e vissuta a Malta, dove lavori anche nella tua Software House come Business Development

Sono un’imprenditrice da oltre venti anni, ed ho diverse aziende. Ti scrivo da iSmart (una nuova azienda che offre soluzioni tecnologiche per studenti con difficoltà di apprendimento come la dislessia, l'autismo e ADHD) dove sono la CEO e ovviamente mi occupo di sviluppo di business.

Puoi raccontarci qualcosa della tua famiglia e di te lì a Malta? 

Siamo una normale famiglia Maltese molto unita. Mio padre è un ingegnere e mia madre, che purtroppo è mancata un paio di anni fa, era un insegnante. Perciò noi, tre figlie, tutte abbiamo preso qualcosa da loro e abbiamo continuato il loro percorso. La più grande delle mie sorelle è un’insegnante in un asilo, l'altra insegna matematica ed io ho legato l’apprendimento alla tecnologia creando diversi prodotti e servizi che includano entrambi. Mio figlio, di quattordici anni, ama la tecnologia e la matematica e perciò credo che in futuro continuerà' anche lui la tradizione di famiglia. 

È stato difficile gestire il business e un figlio, anche perché per dieci anni sono stata una madre single, ho divorziato quando Daniel aveva tre anni e solo un anno fa ho trovato un nuovo compagno ma, grazie soprattutto alla mia famiglia e agli amici, ho avuto un sostegno, un grande aiuto che mi ha permesso di continuare la mia pazza vita di imprenditrice.13501996 10153835716081443 607413084259862014 n

 Le tue aziende si occupano anche di progettazione e di e-learning? 

I Smart si occupa solo di soluzioni per chi ha difficoltà di apprendimento (www.getismart.com), AcrossLimits fa progettazione Europea che molto spesso si focalizza sull'e-learning (www.acrosslimits.com), Training Malta è un centro di formazione per adulti che vogliano svilupparsi professionalmente (www.trainingmalta.com).

A Malta la popolazione sotto la linea di povertà era circa la metà (dati 2010) rispetto all’Italia, quali ritieni siano i punti di forza della politica economica e fiscale attuata?

I Maltesi sono sempre stati molto capaci nel prendere in mano le opportunità offerte dal mondo che ci circonda. Siamo piccoli ma abbiamo molta voglia di lavorare. Negli anni 80 abbiamo cambiato direzione lasciando il settore manifatturiero, focalizzandoci invece sui servizi. Gli anni 90 poi hanno cementato questo con l'introduzione di diverse agevolazioni fiscali per chi voglia aprire un’azienda a Malta. Inoltre ci sono stati forti incentivi per aziende finanziarie, farmaceutiche, i-gaming, aviazione e biotech.

Malta continua ad attrarre immigrati anche dall’Italia, qual è la tua opinione riguardo alle opportunità lavorative che il tuo paese offre per le varie figure professionali? Confermi le opportunità per il settore turistico, del gioco e per il settore hi-tech?

C'è sempre bisogno di più lavoratori a Malta perché siamo pochi e c'è sempre tanto da fare. La maggiore domanda è rivolta ai professionisti dell'informatica, ai tecnici, ai matematici e agli esperti di statistica, ai ricercatori e ai professionisti nel settore medico. Per il turismo al momento abbiamo molti lavoratori dall'est Europa, tuttavia ci sono ancora piccole nicchie di opportunità. Importantissimo è l'inglese perché, anche se tanta gente qui a Malta comprende l'Italiano, la lingua del business e del lavoro è unicamente la lingua inglese. 

Nella classifica dei 163 Paesi "più in salute", la classifica Bloomberg Global Health Index, l’Italia è al primo posto con un Health Score pari a 97,44, Malta ha un buon 25° posto con un Health Score di 86,42, superando addirittura il Belgio anche se di poco visto il punteggio belga di 86,03. Gli Italiani sono quindi più in forma e sembra vi sia anche un eccesso di medici e la dieta mediterranea a renderli più longevi. Qual è la tua opinione in proposito?

Sì, ma anche a Malta si vive bene, e abbiamo degli ottimi servizi sanitari. Si vivrebbe addirittura meglio se ci muovessimo un po' di più, perché purtroppo siamo un po' pigri e usiamo l'auto anche per brevi distanze. Il WHO ha stilato una graduatoria dei settori della sanità del mondo e credo che Malta fosse nei primi dieci, addirittura al 5o posto*.

Grazie Angele e a presto nella tua splendida Malta.

Inoltre per il prossimo 6 maggio, il comune di Trani in collaborazione con Eures Puglia ha organizzato un seminario di orientamento su come vivere e lavorare a Malta, al quale seguirà una sessione di colloqui individuali che i consiglieri di Eures terranno con chi sia motivato a trasferirsi a Malta per lavoro, previa registrazione inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il 3 maggio 2017.

*(http://www.who.int/healthinfo/paper30.pdf)

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