ANNO XIII  Luglio 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Domenica, 07 Gennaio 2018 04:21

Il mistero della telefonata tra il finanziere Proto e Grillo

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È noto soprattutto per il tentativo di scalata al Corriere. Dice di essere stato contattato da Grillo, che lo avrebbe rassicurato. Ma il Movimento smentisce categoricamente

 Si candida anche il finanziere Alessandro Proto - alle cronache noto per aver raggiunto quasi il 3% di Rcs Mediagroup, grazie ad investitori stranieri - alle parlamentarie del M5s, ma subito arriva lo stop dallo staff del Movimento. 

Epifania scandita, infatti, dal botta e risposta fra lo stesso Proto, che dice si aver sentito direttamente Grillo, e la comunicazione M5s.

"Sono stato contattato da Grillo"

"Poche ore fa sono stato contattato direttamente da Beppe Grillo il quale mi ha rassicurato sulla esatta presentazione e accettazione della mia candidatura alle parlamentarie del Movimento 5 Stelle", scrive Proto, in una nota, e aggiunge: "Non avevo dubbi sul fatto che la candidatura fosse regolare. Lo statuto, che loro stessi hanno stipulato, parla chiaro. Ho avuto una condanna per manipolazione del mercato nel 2013, già totalmente scontata, motivo per il quale la mia candidatura è assolutamente in regola. Beppe, che conosco da tempo, mi ha rassicurato su questo, concedendomi la possibilità di incontrare i vertici del M5S mercoledì a Roma. Di Maio e Toninelli dovranno farsene una ragione, a discapito delle dichiarazioni poco lusinghiere nei miei confronti. La democrazia nel Movimento c'è e ci sarà sempre fino a che ci sarà Beppe Grillo", conclude.

"Mai nessuno ha contattato Proto"

"Né Beppe Grillo né altri esponenti del Movimento 5 Stelle hanno mai contattato Alessandro Proto e mai lo contatteranno. Il personaggio in questione si conferma un mitomane a cui ci auguriamo che la stampa non dia la pubblicità e la visibilità di cui è alla ricerca", è la secca replica dell'ufficio comunicazione del Movimento 5 Stelle.

Ma Proto insiste, ribadisce di aver sentito Grillo e scrive ancora: "Se io sono un mitomane loro sono degli scolaretti che non sanno cosa fa la mano destra dalla sinistra e denotano una assoluta incongruenza e disomogeneità fra il leader del Movimento e chi lo rappresenta". Per parte sua, il Movimento ribadisce che non vi è stato alcun contatto e ricorda che le regole fissate per le parlamentarie valgono per tutti. (agi)

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