ANNO XIII  Luglio 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Giovedì, 03 Gennaio 2019 17:23

La manager Debora Cattoni per un 2019 stellare. Il suo Format “In Memory of Ferruccio Lamborghini” girerà il mondo – L’intervista

Written by  Marianna Gianna Ferrenti
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Debora Cattoni sfodera ogni giorno fascino ed eleganza, ma anche un acume di intelligenza e di determinazione che va al di là dell'ordinaria passione per il lavoro. Lei, del resto, è una inguaribile, spasmodica ed infaticabile imprenditrice e Guest Star che vive di luce propria.

Una donna che nella vita ha fatto di tutto, ha lavorato nella moda, nel fashion nell'eleganza; ha realizzato book fotografici per noti stilisti, ha intrapreso una iniziale carriera televisiva, recitando in numerose fiction Mediaset; ha persino partecipato ai Casting del Grande Fratello 13 arrivando per un soffio ad entrare nella Casa più famosa d'Italia.

Ma la sua vera passione è rimasta il Cinema, ma non solo quello dello star system italiano. Lei ha sempre volato in alto, disegnando i suoi sogni e trasformandoli in realtà concrete. Ha lavorato dietro e davanti alle quinte; girovaga del mondo con la testa sempre sulle spalle e i piedi ben saldi per terra. Una nomade consapevole e sicura di sé, che non si è mai lasciata abbagliare dalle luci della ribalta e dallo scintillio delle pajettes. Almeno non più del dovuto.

Ha sempre conservato calma e sangue freddo, una donna lucida e pragmatica che è diventata cittadina del mondo, senza mai alcuna grinza nel suo percorso artistico irreprensibile, senza mai scendere a compromessi con nessuno. Ed ora che ha seminato tanto, all'età di 37 anni, è arrivato il momento di raccogliere i frutti del suo lavoro.

Già nel 2018 si è confermata come imprenditrice e manager di successo grazie all'evento dell'anno, destinato a diventare nel 2019 un vero e proprio format, che le permetterà di girare il mondo, da Montecarlo a Dubai fino a Singapore. Chissà se prima o poi entrerà nelle top ten mondiali tra le donne di maggiore successo a livello intercontinentale.

Una certezza è chiara, ci sarà ancora da lavorare duro, bisogna continuare a seminare ed arare affinché il terreno del successo sia sempre più fertile. In questa intervista Debora Cattoni racconta il suo presente e il suo futuro tra mille impegni che la trasformeranno anche nel 2019 in una cittadina globale, ma mai amalgamata a regole e schemi “globalizzanti”. Del resto, la sua vita è un continuo “qui e altrove”.

Cara Debora, dal cinema alla televisione, sei una instancabile lavoratrice che hai sempre girato il mondo tra Hollywood, New York e l'Italia. Ed ora, lavori sempre nel mondo dello spettacolo, ma coniugando il mondo delle Celebrities a quello dell'imprenditoria, dando libero sfogo alla tua grande passione, quella per le Supercars. Che cosa ti aspetti dal 2019, dal punto di vista professionale e personale?

Nel 2019 mi aspetto anzitutto un nuovo amore perché tutti ne abbiamo bisogno, è il motore che muove il mondo. Possiamo essere donne indipendenti, ma abbiamo bisogno della persona che ci aspetta, ci stimola, di quel filtro d'amore che è la porzione magica della felicità. Dal punto di vista lavorativo, invece, mi aspetto che il format “In Memory of Ferruccio Lamborghini” prenda il suo posto nel mondo, a livello internazionale. Mi aspetto grandi successi a Dubai, dopo il successo di Panicarola, nel cuore dell'Umbria, che ha permesso di far conoscere l'evento in tutta Italia. Dubai sarà il nuovo inizio di una carriera stellare nell'imprenditoria, tra Celebrities, lustro e pajettes, ma anche all'insegna dell'intelligenza, della cultura e della storia. Ci vorrà tanto impegno, devo mettermi in moto e darmi tanto da fare. Ma, alla fine, gli sforzi e le fatiche ripagano sempre, perché il pane guadagnato e sudato, ci rende più soddisfatti rispetto a ciò che ci viene servito sul piatto d'argento, che permette sì di accontentarci ma di non saper apprezzare ciò che abbiamo.

Ci fai un calendario o un promemoria, mese dopo mese, dei tuoi prossimi progetti?

Realizzare un calendario, mese dopo mese, è difficile perché gli impegni si sovrappongono; tuttavia ho tantissimi progetti e vorrei svilupparli uno ad uno, step by step. Come diceva John Lennon “La vita è ciò che accade mentre sei impegnato in altri progetti”. Un progetto molto importante che ho in cantiere è l'arrivo di una star hollywoodiana nella mia terra, l'Umbria. Non sveliamo il nome, ma chi mi segue già può immaginare di chi si tratta. E poi, ho in mente non solo di portare a Dubai il format “In Memory of Ferruccio Lamborghini”, ma di mettere radici lì, di trasferirmi e di utilizzare la città degli Emirati Arabi Uniti, come base di partenza per muovermi in tutto il mondo ed organizzare altri eventi. Dopo Montecarlo e Dubai, vorrei portare il mio format anche a Singapore e in altre città illustri. In Giappone, infatti, Ferruccio Lamborghini è molto amato, e Singapore è la patria del design più originale e creativo. Il mio obiettivo è di riuscire a realizzare almeno un evento culturale ogni mese (mostre artistiche, presentazioni di libri etc.), come ho fatto già nel novembre 2008 con Antonio Morabito e il suo libro “Moderne Odissee”, e poi vorrei organizzare due volte l'anno due mega eventi a livello mondiale comprensivi di format, galà, reise o dream. Dal 6 gennaio andrò a fare dei sopralluoghi e saprò come muovermi. La mia idea è di realizzare un evento in un Grand Hotel e l'altro, niente meno che in un deserto, sotto la magia delle stelle. Sarà molto dura perché, in quest'ultimo caso, ci vogliono permessi ed autorizzazioni particolari, ma mi rivolgerò alle più alte cariche istituzionali in tutto il mondo per ottenerli.

Insomma, hai ambizioni grandiose. Ma come ti vedi tra vent'anni?

Ottima domanda! Tra vent'anni mi vedo mamma e anche nonna, sperando come già detto di trovare l'anima gemella già nel 2019. Ma mi vedo anche una donna in carriera, già realizzata sotto il profilo professionale. Anche se nella vita non bisogna mai sentirsi arrivati perché c'è sempre un sogno nel cassetto da realizzare. Mi piace cogliere tutti gli stimoli che gravitano intorno a me ma, al contempo, sono una ragazza posata, consapevole, con dei valori. Inoltre, un giorno mi piacerebbe diventare una organizzatrice di charity. Prima di farlo, però, ho bisogno di aiutare me stessa, di sentirmi realizzata dal punto di vista imprenditoriale. Posso dire, però, che ho tanta voglia di aiutare gli altri, chi ne ha bisogno. Sono particolarmente sensibile al dolore e alla sofferenza. Forse, sarà per questo motivo che amo la vita manageriale. Tendo ad organizzare la vita professionale degli altri piuttosto che la mia.

Questa tua voglia di aiutare gli altri a sentirsi realizzati si è rivelata propizia anche con la tua amica, Sara Tommasi, che ora fa sul serio con progetti cinematografici e televisivi incentrati sulla cultura. Che consiglio le daresti per incitarla a continuare la sua ascesa professionale con dignità?

Alla mia amica, Sara Tommasi consiglierei di ripartire da zero con tanto impegno, come già sta facendo, di rimanere con i piedi per terra, di tirare fuori ciò che ha dentro, la sua personalità, chi è veramente, e di saper sfruttare al meglio la sua enorme carica di energia, la sua voglia di emergere senza strafare. Si può diventare imprenditori di se stessi, ottenere successo, fama, diventare celebri anche a livello di immagine, solo quando hai creato qualcosa di tuo. Sicuramente le direi di seguire le mie orme, ma anche di trovare il suo posto nel mondo, senza dover a tutti i costi emulare qualcuno, di rimboccarsi le maniche, di lanciarsi, di inventarsi da sola, naturalmente con l'aiuto di un buon talent scout, come il regista Roberto Vallerignani, che nel 2019 le consentirà di avere un ruolo importante come attrice in un meraviglioso progetto cinematografico dal titolo “Maratthan Transfer”, volto a valorizzare la città di Terni dal punto di vista storico, culturale e archeologico. Sono molto contenta di questo nuovo percorso della mia amica, Sara, che condurrà anche un programma televisivo sempre incentrato sui gioielli storico-culturali di Terni. Per lei un po' come tornare alle origini senza andare fuori dalle righe. Lei non ne ha bisogno perché oltre ad essere bellissima è anche intelligentissima.

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