ANNO XIII  Aprile 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 20 Marzo 2019 17:51

Startup: cinque giovanissimi mettono in piedi un’impresa di …carta, con i segnalibri “DOVERO”

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Ronaldo, Icardi, Higuain ma anche Einstein, Disney, e Bezos sui primi segnalibri. Andrea, Francesco, Matteo, Mattia e Michele, studenti 14enni del “Galilei-Costa” di Lecce, realizzano e vendono originali segnalibri molto amati dai giovani con calciatori, musicisti e citazioni

 Hanno tutti 14 anni, si chiamano Andrea Gerardi, Francesco Esposito, Matteo Ciurlia, Mattia Palma e Michele Spedicato, frequentano il primo anno superiore presso l’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce e hanno già alle spalle quattro mesi di attività imprenditoriale. Hanno infatti lanciato a novembre la loro mini startup fatta di …carta. Sì, perché la loro idea è quella di realizzare e vendere particolarissimi e originali segnalibri con soggetti e grafiche accattivanti per giovani di ogni età.

L’impresa l’hanno denominata “DOVERO” (d’altronde un segnalibro cosa deve fare se non indicare dove si era). Oltre alla testata, in cui figura il logo grafico “Dovero”, hanno aggiunto un simpatico piede in cui è riportata la dicitura “EROQUI”.

Ogni segnalibro ha una grafica ed un messaggio diverso, per ora hanno lanciato solo due serie, quella dei “Calciatori” e quella delle “Citazioni”, ma hanno già in programma la progettazione e realizzazione di diverse nuove serie, ognuna studiata per un ben preciso target di utenti.

Tra le citazioni hanno per ora selezionato pensieri e frasi famose pronunciate da Albert Einstein, Walt Disney, John Lennon, Jeff Bezos e Bill Gates, mentre i primi calciatori raffigurati sugli originali pezzi di cartoncino sono Mauro Icardi, Gonzalo Higuain, Daniele De Rossi, il leccese Marco Mancosu e, naturalmente, Cristiano Ronaldo.

In questi giorni il team si sta adoperando per creare quella che definiscono la loro rete commerciale, ossia uno studente in ogni scuola media e in ogni scuola superiore che possa promuovere e vendere gli articoli “on site”.

La parte più interessante di questa neonata impresa giovanile è l’aspetto economico. Benché infatti nessuno lo direbbe, il business è particolarmente vantaggioso per i “soci” della startup. Questo perché sono previsti costi di produzione bassissimi e, sebbene il prezzo di vendita non sia alto, anzi, i margini sono assolutamente interessanti. D’altro canto, i cinque giovanissimi imprenditori studiano presso una scuola ad indirizzo Tecnico Economico e hanno scelto l’istituto che, probabilmente, in Italia rappresenta la punta di diamante nello stimolare e sostenere i propri studenti nell’ideazione, creazione e conduzione di micro imprese economiche e sociali. Vedi il movimento anti bullismo “Mabasta”, il gruppo degli “ECOisti”, gli attivisti di “Oscarr” e tanti altri.

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