ANNO XIII  Luglio 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 10 Aprile 2019 10:02

L'ex sindaco di Roma Ignazio Marino assoluzione piena in Cassazione «il fatto non sussiste»

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La vicenda dell’ex sindaco Marino la ricordiamo, per averla trattata diverse volte per la sua particolare nota risibile legata a degli scontrini che l’hanno impallinato nel 2015 costringendolo alle dimissioni. 

Chi dovrebbe chiedere scusa è il partito democratico che chiese la testa del medico che voleva innovare, forse per vendicarsi dell’aver avviato l’iter che portò al processo per la corruzione che investi la Capitale e le finte cooperative sociali.

Già da una prima accusa era stato assolto nel 2016 nella vicenda “Immagine” soldi a una Onlus come è possibile leggere in un articolo scritto alla ripresa di agoramagazine nel 2016

L’assoluzione ora "perché il fatto non sussiste", in merito all'imputazione per peculato e falso nel processo sulla rendicontazione degli scontrini di alcune cene, rende completo il ristabilimento della giustizia e della verità. Un’assoluzione piena, senza rinvio. Resta da capire se le ferite si rimargineranno, oppure essere saranno legate alla storia dell’uomo e diventeranno argomento da salotto in qualche talk show.

Sta di fatto che noi, semplici cronachisti, abituati a valutare i fatti per quello che sono scrivevamo nel 2016: “ A commento di questa news lo scrivente ricorda, a quanti hanno detto che Marino era da distruggere per la sua corruzione, che sono stato l'unico a difenderlo. Purtroppo non si può accedere a quell'articolo per i noti problemi di hacker. Marino è stato, ne sono convinto, il primo a pagare per aver contribuito a svelare mafia capitale. Punito grazie a quel Pd che a Roma, più che altrove, ha molti scheletri nell'armadio ed ora è il turno della Raggi. (rdg)”

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