ANNO XIII  Giugno 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Lunedì, 03 Ottobre 2016 12:10

L'educatore dei disabili raddoppia la sua azione, bisogni, desideri e aspettative

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La funzione primaria dell’educatore è, dopo aver effettuato un periodo di osservazione, quella di stendere un progetto di vita il più possibile rispondente alle esigenze della persona che ha in carico.

Farsi carico è il centro dell’attività educativa. La capacità dell’educatore è proprio il riuscire a cogliere non solo i bisogni, ma anche e soprattutto i desideri e le aspettative della persona in difficoltà. Questo a maggior ragione quando il paziente non è in grado di esprimere verbalmente le sue esigenze. Vie primarie che permettono di cogliere i bisogni e i desideri sono la relazione e l’empatia, cioè la capacità di sentire l’altro e di coglierne tutti i segnali anche i minimi. La sola tecnica quindi non basta. Il canale comunicativo privilegiato che permette la crescita è la fiducia che va costruita con pazienza e rispettando i tempi della persona che abbiamo in carico.

La mia esperienza con persone disabili istituzionalizzate mi ha fatto capire quanto sia importante l’ambiente di vita, che deve essere personalizzato malgrado la vita di comunità spesso non favorisca questo.

In uno dei reparti dove ho lavorato presso la Fondazione sacra Famiglia di Cesano Boscone( Mi),il S Benedetto che ospita 44 persone con ritardo mentale medio di età compresa tra i 40 e i 70 anni.

Abbiamo fatto un’esperienza di lavoro di rete, coinvolgendo le persone disabili i parenti i volontari e gli amici nelle scelte di vita quotidiane. Questo reparto è diviso in 3 gruppi 2 maschili e uno femminile con persone ricoverate anche da 50 anni. Abbiamo lavorato sulle autonomie e sulla socializzazione esterna che comprende la capacità di utilizzare i mezzi pubblici.

Abbiamo chiesto ai vigili di Cesano di tenere delle lezioni sulla segnaletica stradale e su come si attraversa la strada lezioni molto apprezzate e che sono servite per aiutare i pazienti a raggiungere un certo grado di autonomia. In seguito abbiamo favorito la capacità di scelta coinvolgendoli nella scelta degli arredi e dei colori delle stanze e questo anche riguardo la scelta dei capi di vestiario.

Siamo andati insieme nei negozi ad acquistare gli abiti e le scarpe.  L’educatore svolge quindi molti interventi a livello di microscelte ed ha una funzione fondamentale nel favorire la crescita della persona, soprattutto quando investe le sue risorse personali andando oltre le capacità tecniche, mettendoci quindi cuore e passione e cercando sempre nuove vie per favorire lo sviluppo armonico della persona che ha in carico.

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