ANNO XVI Gennaio 2022.  Direttore Umberto Calabrese

Giovedì, 08 Dicembre 2016 23:52

Possibile Renzi bis e il Popolo del No protesta

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Io so che la mia specialità è nuotare contro corrente, non amo stare nel gregge, ma ricordo che si è votato per la Riforma Costituzionale e la maggioranza degli italiani (Italia ed estero) ha votato 'No' ritenendola una folle riforma, che il Premier ne ha preso atto ed avendo Lui per primo impersonificato questo voto referendario si è dimesso.

Poi c'è la nostra amata Costituzione che prevede iter dimissioni: 1) metterle nelle mani del Presidente che può accertarle o chiedere al dimissionario di andare in parlamento a chiedere la fiducia e in caso non l'abbia, allora sì che è davvero dimissionario; 2) una volta appurato che non c'è maggioranza il Presidente può aprire le consultazioni; 3) al termine delle consultazioni può: a) ridare incarico a Renzi, b) nominare il signor X (membro o no del parlamento) a provare a fare un Governo che può essere politico, istituzionale o tecnico: a) politico se è espressione dei partiti; b) istituzionale se nomina il Presidente del Senato o della Camera, ed è a termine, con iter rapido: legge elettorale e dimissioni; c) tecnico (anche se fosse un parlamentare) a scopo di...

Poi la Costituzione prevede anche che il Presidente dica a Renzi di rimanere, pur dimissionario, e di fare la legge elettorale e di gestire in via ordinaria il Governo sino alle elezioni... Il Popolo italiano ha  votato 'No' a larghissima maggioranza perché il Popolo italiano vuole queste garanzie democratiche. Non abbiamo votato contro Renzi. Quel motivo di voto è legato alle elezioni politiche.

Del resto non era forse Beppe Grillo e tutto il Pentastellato firmamento del M5S a gridare per mesi che l'Italicum era fotocopia del Porcellum e quindi incostituzionale, ora mi sembra un po' esagerata la loro proposta di estenderlo al Senato.

Salvini, l'altro Matteo nazionale, leader della Lega Nord, minaccia di scendere in piazza se non si vota subito, dimenticando che ha sostenuto per due mesi che la Costituzione non andava modificata, quindi coerenza vorrebbe che ci si attenga alle norme consolidate costituzionali e che sia come prevede appunto la Costituzione, salvata dal nostro voto il 4 dicembre, che il Presidente Sergio Mattarella, sentiti tutti i protagonisti della politica italiana, scelga il da farsi.

Lo scrivente, convinto sostenitore della difesa della Costituzione, e sostenitore del No sia alla prima riforma Bossi-Berlusconi che a questa Boschi-Renzi, e quindi conscio delle regole costituzionali, è tranquillo; e se mi permettete, offro un consiglio: quando siamo chiamati ad esprimere un parere, un voto, vi ricordo che è buona norma di salvaguardia alla propria ed altrui salute, informarvi, leggere, studiare, non è possibile come leggo da più parti, sentirsi traditi perché c'è l'ipotesi di un Renzi bis, il Popolo Sovrano ha parlato ed ha espresso forte è chiaro il suo No...alla Riforma Costituzionale Boschi- Renzi.

Ora che abbiamo salvato la Costituzione più bella del mondo da una trasformazione, atteniamoci ad essa e aspettiamo fiduciosi il termine della consultazione e la decisione del Presidente Sergio Mattarella,  sono certo che lui garante della Costituzione ha ascoltato non solo le più alte cariche dello Stato, l'ex presidente e tutti i partiti, ma ha ascoltato anche la decisione del Popolo italiano e qualsiasi sia la sua scelta sarà nel rispetto totale della Costituzione di cui è garante e nell'interesse del Popolo italiano che il 4 dicembre ha detto la sua in modo forte, chiaro e in forma esplicita. Questo non vuol dire che caldeggio un Renzi bis, ma se costituzionalmente non c'è altra strada per fare la nuova legge elettorale archiviando l'italicum, magari inserendo le Primarie per legge per tutti i partiti, e si va al voto con una nuova legge elettorale votata con ampio e ritrovato consenso parlamentare, e si vota questo... sì ve lo ripeto: informati su programmi e candidati, così magari ci trasformiamo in un Paese normale, dove non si vota per protesta l'unto del Signore di turno, ma si vota per il bene comune cioè per noi cittadini di questo meraviglioso Bel Paese che si chiama Italia.

Quindi non strappiamoci le vesti, né piangiamo il morto prima che muoia, come dicevano gli antichi, ma aspettiamo fiduciosi che il Presidente Sergio Mattarella dia l'incarico per formare il nuovo governo della Repubblica italiana, e che la nomina avvenga il più presto possibile, perché per adesso la borsa ha retto, i mercati sono normali, ma una crisi che superi il 15 dicembre quella sì che è intollerabile per il bene del Paese.

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