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Sabato, 10 Dicembre 2016 14:33

Sisma in Centro Italia, non si ferma l’aiuto dell’Emilia-Romagna

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A Caldarola (Mc) inaugurato il polo scolastico provvisorio: 220 gli studenti in aula. Dopo la ‘cittadella’ di Montegallo (Ap), un altro importante intervento portato a termine dai volontari e dagli operatori della Protezione civile regionale. La scuola materna nei moduli donati dal Comune di Cento (Fe). Sopralluogo anche a San Severino

In sintesi

Dopo la 'cittadella' a Montegallo (Ap), un altro importante intervento portato a termine dagli operatori e dai volontari della Protezione civile regionale: l'apertura del polo scolastico provvisorio “Simone De Magistris” a Caldarola (Mc), il comune adottato dalla Regione dopo le scosse di fine ottobre.
Sono circa 220 gli studenti delle scuole elementari e medie che frequentano le lezioni nelle aule allestite. E in una decina di moduli messi a disposizione gratuitamente dal Comune di Cento (Fe) si trova la scuola materna.

Il presidente Bonaccini: "Ripartiamo dalla scuola e dai più giovani".

Continua anche la solidarietà degli emiliano-romagnoli: sul conto corrente unico regionale le donazioni hanno superato i 550.000 euro. 

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09.12.2016

Prosegue il lavoro dell’Emilia-Romagna nel Centro Italia colpito dai terremoti, un impegno che segna oggi un altro piccolo, grande passo di avvicinamento alla normalità. Questa mattina, il presidente del Regione, Stefano Bonaccini, insieme all’assessore alla Protezione civile, Paola Gazzolo, e al sindaco Luca Maria Giuseppetti, ha inaugurato il polo scolastico provvisorio “Simone De Magistris” di Caldarola, comune in provincia di Macerata adottato dalla Regione Emilia-Romagna dopo le terribili scosse di fine ottobre.

Caldarola si affianca così a Montegallo, in provincia di Ascoli Piceno, paese vittima già del precedente sisma del 24 agosto e dove i volontari e gli operatori di protezione civile hanno costruito in soli 17 giorni la ‘cittadella’ dell’Emilia-Romagna, centro polifunzionale nel quale hanno ritrovato una sede il Municipio, la scuola, la chiesa, l’ambulatorio, i Carabinieri e il Corpo forestale dello Stato.

E anche la solidarietà degli emiliano-romagnoli non si ferma: sul conto corrente unico istituito dalla Regione a fine agosto le donazioni a favore dei territori e delle popolazioni colpite hanno superato i 550.000 euro. 

Dunque, da lunedì scorso i circa 220 studenti delle scuole elementari e medie dell'Istituto “De Magistris” frequentano le lezioni nelle nuove aule allestite nel capannone commerciale/artigianale denominato “Millecolori” (erano 246 quelli che frequentavano l'istituto prima del sisma). Il progetto dei lavori è stato redatto dal Comune, con il supporto dei funzionari della Regione Emilia-Romagna, di Anci regionale e del personale tecnico dei comuni impegnato nella continuità amministrativa. A lato del “Millecolori” sono stati collocati una decina di moduli nei quali si trova la scuola materna, moduli messi a disposizione gratuitamente dal Comune di Cento (Fe), presente oggi con il sindaco Fabrizio Toselli. 

La parte ex magazzino del “Millecolori” è invece stata allestita sia per la mensa scolastica, che ha una capacità di 250 pasti, sia per le necessità del tempo prolungato. Dopo le scosse del 30 ottobre, il servizio mensa è stato esteso a tutta la popolazione e ne hanno usufruito fino a 547 persone al giorno.

Dopo un incontro istituzionale con gli amministratori locali per fare il punto sulla situazione, e una visita nella zona rossa, la delegazione regionale, di cui ha fatto parte anche il responsabile della Protezione Civile di Anci Emilia-Romagna, Marco Iachetta, si è poi spostata per un sopralluogo nel vicino Comune di San Severino, dove hanno incontrato il sindaco Rosa Piermattei: qui, dal 15 novembre è operativo un nucleo di 12 funzionari dell’Emilia-Romagna per fornire un aiuto all’amministrazione comunale e alla popolazione.

Fra Caldarola e San Severino sono presenti 55 fra volontari e funzionari emiliano-romagnoli. Oltre ai funzionari dell’Agenzia regionale di protezione civile, sono operativi 2 veterinari, 8 volontari impegnati nella assistenza alla popolazione e altri 20 volontari per cucina, logistica e segreteria, 8 operatori Anci e Polizia municipale a supporto del Coperativo comunale di Caldarola, 6 dell’associazione nazionale Carabinieri. 

I commenti

“L’inaugurazione di questo polo scolastico ha per noi un valore speciale, perché significa occuparci dei più giovani, che sono il futuro di una comunità – ha detto il presidente della Regione Stefano Bonaccini - ed è quello che abbiamo fatto anche in Emilia-Romagna: ripartire subito dalle scuole con l’obiettivo che nessun ragazzo perdesse l’anno scolastico. E proprio domenica inaugurerò nel Modenese, a Camposanto, l’ennesima scuola che abbiamo ricostruita, più bella e più sicura di prima. Essere qui per noi è anche un modo per restituire la solidarietà ricevuta quattro anni fa in occasione del sisma che ha colpito l’Emilia-Romagna. Ci siamo, dunque, e ci saremo, insieme alle Amministrazioni locali, alla Regione Marche, alla Protezione civile nazionale, ai volontari e al commissario per la ricostruzione Vasco Errani. Ci siamo con la ferma convinzione che bisogna lavorare, tutti insieme, per riportare le persone a vivere, lavorare, studiare e pregare esattamente dove lo facevano prima. Si è già pagato un costo di vite umane drammatico che non potrà essere recuperato. Ora non va spezzato l’identità di una comunità e il suo legame con il territorio”.

“L’Emilia-Romagna ancora una volta ha dimostrato  non solo di saper intervenire  con efficacia assicurando il ripristino dei servizi essenziali per la popolazione – ha sottolineato l’assessore regionale all’ambiente e protezione civile Paola Gazzolo – ma anche  di saper agire all’insegna dell’innovazione. In collaborazione con la Regione Marche, la Croce Rossa, l’Anpas e le operatrici dell’Associazione assistenti sociali di protezione civile infatti  abbiamo attivato uno specifico progetto socio-assistenzialeper  seguire la popolazione di Caldarola trasferita negli alberghi sulla costa e le persone più fragili, con l’attivazione di punti di ascolto e la ricognizione dei loro bisogni.”

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