ANNO XVI Gennaio 2022.  Direttore Umberto Calabrese

Lunedì, 12 Dicembre 2016 23:23

'Altro premier non eletto', il Prof: chi l'ha scritto lasci Giurisprudenza. La Costituzione questa sconosciuta ed amata

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Avviso 'ai naviganti' nel mare di Facebook. A pubblicarlo è il professor Guido Saraceni, docente di Filosofia del Diritto e Informatica Giuridica all'Università degli Studi di Teramo.

Con la consueta ironia, che definisce "veste elegante dell'intelligenza", bacchetta gli studenti di Diritto Costituzionale con un post. "Chi tra di voi avesse pubblicato sulla propria bacheca la frase 'un altro Presidente del Consiglio non eletto dal popolo' o altre aberrazioni equivalenti, è pregato di chiudere per sempre l'account Facebook" scrive il docente "onde evitare di cagionare danni a cose o persone" e "di abbandonare per sempre la Facoltà di Giurisprudenza e iscriversi a Scienze delle Piadine al Prosciutto presso l'Università della Vita". "Andiamo male, ragazzi. Molto, molto male" conclude con una punta di amarezza.

Riporto questa nota dell'Agenzia di Stampa Adnkronos, perché trovo giusto quello che scrive l'Accademico professore di Diritto Costituzionale e l'allargherei il suo consiglio a politici e operatori della comunicazione stampata o televisiva, è veramente deprimente nel 2016 leggere e sentire dire cose del genere, ne ho scritto l'8 dicembre, ed eccomi a ripetermi, con altri temini.
Siamo al 64* Governo della Repubblica Italiana qualcuno può indicarmi solo uno Primo Ministro "espessione del consenso popolare" in quanto i 63 Governi che precedono quello di Paolo Gentiloni, hanno avuto sì la fiducia delle Camere e no il consenso popolare (che è espresso attraverso i rappresentanti eletti nei due rami del Parlamento) né quelli della Democrazia Cristiana mono colore o di pentapartito, né i Governi Spadolini, Giuliano Amato e Craxi né i Governi Tecnici, né i Governi Prodi o Berlusconi se pur impropriamente indicati come leader di coalizione, nella Repubblica italiana il premier viene nominato dal Presidente della Repubblica e ottiene la fiducia dalle due camere in base all'articolo 92 della vigente e difesa con il 60% dei voti Costituzione Italiana Approvata dall'Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947 e promulgata dal capo provvisorio dello Stato De Nicola il 27 dicembre seguente, fu pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 298, edizione straordinaria, dello stesso giorno, ed entrò in vigore il 1º gennaio 1948. Fino a prova contraria, chi fa informazione e chi fa politica non può a mio avviso disinformare la gente.

 

 

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